A Toritto, il paese tutt’altro che delle meraviglie, la doppia morale dei soliti noti continua a fare faville mentre per la maggioranza delle famiglie l’aria si fa sempre più amara.
Basta a farsi deportare il cervello!
(O pais du Senatore non si fascin serenate)
È partita a colpi di Spot la campagna elettorale. E mentre il leader forzitaliota, alias prezzemolo in ogni tivù, lancia sondaggi nella speranza di riconquistare la guida del governo per poter continuare a salvaguardare con l’aiuto di leggi ad personam gli interessi suoi a danno di quelli del paese, non da meno in periferia anche i forzitalioti locali continuano a fare uso politico della magistratura.
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Dalla sentenza della Magistratura su uno dei tanti ABUSI EDILIZI(1*) anziché iniziare a Toritto la RIVOLUZIONE DI MANI PULITE, è ripreso tra i protagonisti del doppiopetto nella vita pubblica torittese la solita tiritera,ovvero a prendersi a prendersi pesci in faccia, naturalmente per salvarsi l’un l’altro la faccia.
Mentre se consideriamo la miriade di abusi edilizi, subiti da Toritto negli ultimi 50 anni, attuati dai soliti noti che per salvaguardare interessi propri hanno massacrato l’interesse dell’intera comunità, non avrebbero dovuto avere più faccia.
Alla prova dei fatti Toritto a differenza dei paesi limitrofi, naviga nel buio socioeconomico e politico. Per cui invito ad una riflessione:
Come mai nelle Regionali scorse il sottoscritto
come candidato dell’IDV non ha riscosso il 51% dei voti?
Come mai nelle comunali la Lista Idv, col sottoscritto candidato sindaco, non ha riscosso il 51% di voti per iniziare quella svolta che merita Toritto?
Ebbene, oggi si sta ripresentando una ulteriore occasione con la candidatura del sottoscritto al SENATO della Repubblica. l’IDV, un traguardo che offrirebbe la possibilità di far risalire dalla china in cui è precipitato Toritto.
E se a Toritto si continuerà a votare per partito preso, ovvero a votare per quei partiti in cui navigano da sempre i soliti noti a doppia morale (per intenderci chi rozzola diversamente da come parla)questi continueranno a spassarsela qui a Toritto, mentre per la maggioranza delle famiglie l’aria continuerà a farsi sempre più amara.
Ripeto, bisogna rendersi conto una volta per tutte che la classe politica, che Toritto ha avuto sino ad oggi, se fosse stata degna di questo nome, avremmo potuto eleggere anche noi in passato alla Provincia e alla Regionale come gli altri paesi, per realizzare quello che in altri paesi è una realtà. Solo per dirne una: se si fosse fatta prolungare dall’ANAS, la Bretella dalla SS96 (*1) sino alla provinciale Toritto-Grumo, già dal 1992, quando fu terminata la nuova SS96, Toritto avrebbe potuto avere una Zona Artigianale 10 anni prima di Grumo.
Pertanto per il voto politico del 9 Aprile, invito i cittadini di Toritto a non farsi deportare i voti da chi si ricorda di Toritto solo nei periodi elettorali, una metodica deportazione di voti attuata con l’aiuto dei collaborazionisti locali ovvero dai galoppini..
Toritto 17 Febbraio 2006
(1*) Una rinfrescatina della memoria su cosa hanno pensato e fatto gli amministratori di Toritto dal 1945 in poi.
Anni dal 1945 al 1955: gli anni del dopo guerra,erano gli anni in cui si fuoriusciva dal ventennio fascista, per cui gli amministratori, con il disastro della guerra, pensavano solo a sostituirsi la camicia nera con quella bianca.
Anni 1955/65: erano gli anni in cui si realizzala la prima SS 96 Bari Matera. Lungo la quale a 100 metri dall’Ufficio Postale fu costruito un Ponte(detto della vergogna), con il quale evitare di passare i mezzi locali dal pericoloso bivio di Quasani. Ebbene gli amministratori dell’epoca, anziché lottizzare urbanamente la zona tra via Mazzarella e via Quasani, preferirono seppellirlo; pregiudicando un regolare sviluppo urbano nell’area.
Anni 65/75 : anni in cui si iniziarono a edificare Case Popolari, comprese le Palazzine cosiddette dei 12 Apostoli. E poiché queste non risultarono essere indecenti come quelle di Via Quasani, i Dodici Capezzoni se le se le aggiudicarono tra loro. Non solo, con lo spazio adiacente anziché far sboccare la strada su via Pugliese lo trasformarono in parcheggio privato. Pregiudicando cosi un regolare sviluppo urbano nell’area.
Anni 75/85: anni in cui gli amministratori con l’Impresa Palermo edificarono, senza strade, Palazzine a Nord e a Sud a est e Ovest di Toritto; pregiudicando cosi lo sviluppo urbano.
Anni
85/95: sono gli anni in cui fu Costruito il
Capannone inutilizzato e l’ANAS completava il (*)raddoppio della
SS 96, mentre gli amministratori si edificavano con Piani Particolareggiati
vari recinti residenzial,i dal Parco della Vittoria a via Favaro, là dove c’era
la Chiesetta (Oratorio di Don salvatore D’innocenzo); pregiudicando
ulteriormente lo sviluppo urbano. Infatti verso il 1995 l’edilizia torittese si
bloccò del tutto, per riprendersi poi solo leggermente nel terzo millennio. Il
resto è storia attuale…..
*1) Se la Bretella della SS96 il 1992, fosse stata collegata alla Provinciale per Grumo, Toritto avrebbe potuto avere molti anni prima di Grumo la zona Artigianale. In quest’area si sarebbe dovuto costruire il Capannone per la trasformazione delle mandorle oltre l’ex Macello. Un opera , costata 7 miliardi di danaro dei contribuenti, che giace ora inutilizzato oltre il Tagliamento. In tal modo molti Torittesi avrebbero potuto realizzare già da diversi anni in quella stessa area, la loro azienda, anziché trasferirsi in altri paesi.