Comizi Regionali 2005 (Sintesi)
Candidato per l’IDV Antonio Bartolomeo
Introduzione
Inizio subito con premettere che il discorso è volto a suggerire ai cittadini ad essere accorti con il prossimo voto, di non disperdere voti ai tanti candidati di altri collegi provinciali. Perché nel Collegio provinciale (Toritto, Grumo e Bitetto) non abbiamo mai eletto un consigliere regionale, diversamente dagli altri collegi vicino al nostro, che hanno sempre espresso in passato consiglieri regionali, parlamentari e senatori…
Suggerisco pure ai partiti che hanno sottoscritto con l’IDV la coalizione dell’Unione, di agire con sinergia in futuro, e di coordinarsi prima di iniziare le elezioni politiche del 96, se vogliamo evitare che il riBUSHiamento in atto della Politica e lo stravolgimento della Repubblica da democratica a plutocratica.
Per quanto riguarda poi il voto nelle regionali, voglio ricordare che la causa principale per cui Toritto non ha mai eletto un consigliere provinciale o regionale è dovuta al fatto che tutti i partiti, non hanno mai saputo agire di concerto per ottenere l’elezione. Infatti, ogni responsabile delle segreterie locali, hanno portato voti solo ai rispettivi referenti di altri collegi (di Altamura, Bari, Bitonto, Grumo, Bitetto, Sannicandro…) per tornaconti personali e famigliari…
Toritto, per colpa dei soliti noti delle segreterie dei partiti, a forza di voler contare come partito è finito per non contare come città.
Ma sapete qual’è la voce che gira tra i militanti dei partito, per lo più parenti? Che il partito conta in base ai voti che consegue nelle urna! E la stessa ragione per cui a Toritto con l’aiuto dei referenti locali, i candidati esterni vengono a fare razzia di voti, i quali poi di conseguenza a rendere conto solo ai loro portatori di voti.
Ecco come i partiti per voler contare come partito, Toritto continua a non contare un bel niente come città… A un’attenta analisi i responsabili, risultano essere composti dai soliti gruppi di famiglia ( tanto a sinistra che a destra).
Toritto è in una condizione tale che non può più permettersi di far regali a nessuno, per cui i torittesi dal primo all’ultimo, non devono più regalale voti.
Il 3 aprile quindi smettiamola di continuare a farci male….
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Ed ora passo alle domande su cui dovrebbero confrontarsi tutti i cittadini:
Perché Grumo elegge e Toritto no? (da Dragone a De Paula); Perché Bitetto elegge e Toritto no? (da Palumbo a Palladino).
Ma che aspettiamo che elegga Binetto, per cominciare a darci una mossa…?
Ecco perché ritengo che le Regionali del 3 aprile rappresentano una data importante per invertire la tendenza. Si sta presentando un occasione ghiotta, per eleggere un consigliere regionale. Quindi non sciupiamo questa ennesima opportunità, non continuiamo a sbagliare a disperdere voti ad altri collegi .
Badate bene che se il nostro territorio continua ad essere trattato da munnezzaio, è anche per colpa nostra oltre ai soliti noti, quelli che continuano a far votare i candidati che calano dall’alto con i soliti vecchi attributi, sia a destra che a sinistra. E se Toritto seguiterà a disperdere voti cosi, non potrà mai eleggere il candidato locale che sale dal basso e risponde al nostro territorio.
Addio al primato di longevità in Toritto.
A proposito di Mondezzaio, io ho perso il conto dei decessi di miei coetanei per cause neoplastiche qui a Toritto. I torittesi si sono forse dimenticati della discarica ultra ventennale che faceva fumo dalla salita di Centovizi scesa dai signori di Altamura? Si sono forse dimenticati che dai signori di Modugno e Grumo ci hanno piazzato un altro munnezzaio che resterà a vita, dopo la stazione ferroviaria di Mellito?
Ecco la ragione per cui invito i cittadini a votare il candidato locale, il candidato che sta e starà tra la gente, il quale non può non rispondere ai bisogni del territorio…. Per cui vi invito a non sciupare questa ennesima opportunità, altrimenti con la globalizzazione in atto connessa alla selvaggia privatizzazione delle multinazionali finanziarie, il buio politico, il buio socioeconomico qui a Toritto si farà sempre più fitto…. C’è da dire al proposito che in questo degrado e precarietà la maggior parte delle famiglie fanno i salti mortali nella spesa quotidiana, mentre un’altra (mi riferisco ai soliti noti) se la spassano qui a Toritto.
Ora lancio qui un slogan, un suggerimento sia ai cittadini che alle segreterie dei partiti: cerchiamo di contare insieme. Perché non è uno scandalo se un Partito senza candidato locale, diversamente da quello che lo ha, ottiene un risultato minore.
A Grumo Appula che ha un suo Candidato le percentuali di Rifondazione saranno certamente più alte rispetto a quelli che non c’è l’hanno….
Altrettanto a Sannicandro con il candidato regionale uscente che si ripropone. Facciamo in modo che anche a Toritto le percentuali del candidato dell’Italia dei Valori siano al massimo…(bastano meno della metà dei seimila votanti per ottenere l’investitura di un consigliere Regionale). I torittesi devono fare in modo che avvenga questo miracolo, è da 60 anni che Grumo e Bitetto eleggono il candidato provinciale, mentre Toritto continua a segnare il passo.
Ripeto, non si tratta di un miracolo ma di un traguardo possibile, difficile ma possibile non impossibile. Per questa ragione dico in giro che il voto questa volta non deve essere un segreto ma un voto chiaro per tutti, palese: tutti per uno… Sosteniamolo tutti insieme il candidato locale, perché altrimenti Toritto non potrà risalire la china e di conseguenza il riBushiamento, il declino politico e socioculturale a Toritto continuerà a discesa libera….
Se qualcuno dice che questo discorso è politicamente scorretto. A costoro dico subito che se ce qualcosa di politicamente scorretto, queste sono le leggi elettorali: riguardanti i paesi sotto i 15 mila abitanti come Toritto, Grumo, Bitetto e cosi via. Paesi che vengono penalizzati sia con la Legge elettorale a turno unico nelle Comunali, sia con l’elezione nei Collegi Provinciali…. In rispetto delle quali sono state indirizzate due petizioni al parlamento nel 1998 dal Circolo Equilibrium di Toritto sottofirmate da oltre mille cittadini…
(VEDI PETIZIONI)
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Ed ora rivolgo un ringraziamento all’IDV e al presidente Antonio di Pietro. Perché con la candidatura, mi sta offrendo ancora una volta la fiducia e la possibilità di dare un “contributo”, un contributo per ostacolare nel nostro paese e la Puglia il ribusciamento della politica…Una politica che perde continuamente il suo valore, che si rimpicciolisce sempre più…. non a caso nel manifesto mi presento con la lente. Con la lente e con la lampada come gli archeologi per andare a tirare fuori i Valori, che sembrano assopiti per effetto dell’ipnosi televisiva...
E se nell’urna il 3 aprile il candidato locale a Toritto troverà un consenso di massa, potremmo iniziare sì la svolta, la riscossa che Toritto e la Puglia si aspetta prima che il buio si faccia più fitto….soprattutto per quelle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese con la precarietà che avanza…)
Il Grazie a Di Pietro, badate non è dovuto perché io lo ritenga un santo, ma per la fiducia nei miei confronti, e per la determinazione che lo ha contraddistinto durante la rivoluzione di mani pulite… e nell’attività politica: per aver fondato l’IDV, dopo essere stato tirato per giacchetta dai cittadini. Tirato per giacchetta dai quei cittadini che credono ancora nella politica, nelle Istituzioni e la Costituzione. Una Costituzione che l’attuale maggioranza maggiorata (43% di voti 60% di parlamentari) dal premio di maggioranza, vorrebbe stravolgere per garantirsi profitti per il futuro sulle spalle degli italiani…
Senza l’Idv, infatti, quelli come me non avrebbero potuto avere parte attiva nel nascente risorgimento e rinnovamento della politica che è in corso; un rinnovamento teso a “dipietrificare la politica”, pietrificata dall’occhio malefico della maga circe, ovvero dalla televisione, la televisione commerciale che esala fumo ipnotico nelle case degli Italiani, pietrificandoli ….
Voglio ancora sottolineare che questa candidatura è per Toritto una occasione ghiotta… per eleggere per la prima volta un consigliere alla Regione; una elezione difficile ma non impossibile. E se sarà realizzata potremo cominciare sì, a risalire la china, la china ultratrentennale… Un declino iniziato qui in Puglia dalla tragica e voluta scomparsa di Aldo Moro…. È d’allora che è iniziato il riBushiamento della Politica, i cui effetti nella Puglia e a Toritto sono disastrosi.
Per cui ritorno ad invitare i torittesi a votare con intelligenza…, cominciamo a dimostrare di essere non Bovi ma Tori; non continuiamo a sciupare per bassi tornaconti o per vil danaro il voto, ciò che nei paesi liberi è uno dei più grandi valori. Se cominciamo a votare con intelligenza potremmo si realizzare l’elezione di un consigliere alla provincia e alla regione. Con i numeri alla mano basterebbe solo la metà dei 6000 mila votanti, per realizzare l’investitura, e quindi per invertire la tendenza….
Sono convinto, che se a Toritto in passato si fosse votato in tale modo, non sarebbe oggi terreno di conquista o di razzia elettorale da parte di candidati esterni.
Stiamo vedendo queste sere come “squadre di manovalanze as-soldate” giungono oltre la mezzanotte a tappezzare di manifesti i tabelloni… Se avviene tutto ciò, significa che in loco trovano riscontro di bottino elettorale. E se riusciamo ad ottenere anche noi un consigliere regionale, nei prossimi 5 anni non potremo che determinare quella svolta che auspichiamo...e che Toritto necessita per eliminare gli squilibri economici, squilibri politici e socioculturali….
Ripeto, Toritto per eleggere un rappresentante nel futuro governo regionale i numeri li ha. Li ha eccome! Basterebbe che nel silenzio dell’urna, non continui a fare gli errori del passato, ovvero a disperdere voti a candidati esterni, promosso in loco dai soliti noti…. I quali, se andiamo a fare un’attenta analisi, risultano essere gli stessi che continuano a seminare zizzania e discordia con vari mezzi, solo per acquisire il voto…
Il voto è uno dei più grandi valori della civiltà democratica, non continuiamo a sciuparlo inutilmente...
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Prima di concludere, vorrei lanciare ai giovani, alle matricole del voto un avvertimento: a tenere gli le orecchie e gli occhi aguzzi, che sino al voto dalle sirene vi saranno consegnati dai soliti noti i volantini contaminati di uranio impoverito. Si vi sarà offerto “uranio per i poveri”. Una tecnica sorta nel dopo guerra, a Napoli per esempio, quando la maggioranza di giovani senza futuro erano senza scarpe: davano una scarpa prima e l’altra dopo il voto. Questa tecnica viene usata ancora oggi verso quelli senza futuro, con altri mezzi (telefonini, buoni benzina…). Non fatevi contaminare, pietrificare dai soliti noti dalla panza piena.
Dopo il ringraziamento per la fiducia nei miei riguardi da parte dell’Italia dei valori, vorrei trattare della fiducia verso Toritto, il suo territorio e i Torittesi. Badate che non si tratta di una fiducia ceca ma di una fiducia illuminata, intelligente, consapevole, perché nasce dal fatto che conosco il territorio di Toritto, i Torittesi e cosa è stato Toritto nel passato….
Molti giovani non lo sanno, ma Toritto sino agli anni settanta (prima che esplodessero le speculazioni edilizie per cui i soliti noti hanno tralasciato ogni altro interesse collettivo) aveva un grande richiamo nella Provincia: vi erano vari club, complessi musicali,e sale cinematografiche, le radio e quant’altro… Era il periodo in cui il territorio di Toritto con Quasano, aveva un richiamo nella Provincia di Bari come Fasano, altro che Cassano. Lo stesso dicasi all’inizio del secolo scorso, quando con l’era PUGLIESE… si edificavano grandi opere come il Palazzo Stella e le Lottizzazioni si realizzavano tenendo ben in vista l’interesse del paese, non come si usa oggi che trattano solo affari loro. Ripeto un periodo in cui Toritto dai paesi limitrofi veniva visto con invidia non come è trattato oggi….
Quella è la Toritto che meriterebbe di tornare ad essere in futuro e per la quale ci dobbiamo impegnare. Ed aggiunco, che anche se oggi i paesi limitrofi ci hanno distanziato in ogni settore, aldilà di tutto il nostro territorio rimane il migliore di tutti. Per cui se sapremo operare una svolta con il voto, in pochi anni potremo fare del nostro territorio e della nostra Toritto quello che è stato in passato..
Ho conosciuto e conosco anche le potenzialità dei torittesi, non mi riferisco ai soliti noti che bivaccano incuranti delle precarietà, gli squilibri e il degrado ancora vigente….Ma a quelle valenti personalità che ogni giorno partono fuori Toritto da per lavoro. Con i quali, se nei decenni scorsi fossero state realizzate quelle strutture ( che continuiamo a lesiniamo a quelli che vengono puntualmente a raccogliere voti da noi) oggi non sarebbe la Toritto che è, ma avremmo dovuto avere certamente meno problemi occupazionali, imprenditoriale e quant’altro…
Dovremmo cominciare a fare tesoro di questa consapevolezza se vogliamo operare la svolta di cui si diceva.
Una consapevolezza che sembra assopita, annichilita per vari fattori:
Vuoi perchè qui a Toritto i soliti noti, poiché strutturati bene bene, …. fanno in modo che tutto rimanga come prima …
Vuoi perché strombazzati o addirittura annichiliti dal strafottente e stravolgente consumismo indotto dalla stravolgente pubblicità televisiva, manipolata dai poteri forti; quelli che traggono profitti dalla privatizzazione selvaggia…. ( i costi della telefonia da quando è stata privatizzata la Sip, sono diventati selvaggi cosi l’acqua, la luce e quant’altro);.
Vuoi perché con le Guerre e il terrorismo, che sottraggono mezzi economici per sanare le fratture sociali, le famiglie sono stravolte dalla precarietà;
Vuoi perché negli ultimi trent’anni, con l’accentramento dei mass media nella Lobby Fininvest, la politica è diventata un puro scambio economico
Insomma a lungo andare, con il continuo ciarlare nelle sceneggiate dei salotti televisivi, in cui si dice tutto e il contrario di tutto, la politica è quasi scomparsa. Una politica mercenaria si diceva alla Vanna Marchi, (anzi la Marchi non la ritengo tanto responsabile del ribusciamento della politica come quello operato dai leader televisivi). Oggi la Politica bisogna cercarla con la lente e con la lampada. Non a caso sul manifesto elettorale ho tra le mani una lente e un bigliettino da visita con su scritto la Politica Politica.
Per intenderci quella Politica che ci dicevano i nostri padri:
che l’uomo senza politica non puo che essere un riBushciato…
Riappropriamoci della politica, riappropriamoci della consapevolezza di quello che è stato Toritto delle sue potenzialità, solo cosi Toritto puo ritornare ad essere quello che merita. Non facciamoci pietrificare dalle sirene televisive e da quelle che puntualmente vengono a Toritto a mietere i voti con i volantini contaminati di uranio per impoveriti. Solo se non ci faremo soggiogare, pietrificare da queste sirene o cavallette potremmo ottenere in futuro la svolta che ci auspichiamo ..
C’è da rabbrividire quando penso a quello che è stata Toritto un tempo, e che negli ultimi trent’anni il via vai puntuale dei mietitori di voti ha trasformato il nostro paese e la Puglia un terreno di confine, un terreno di razzia di voti, cervelli, capitali e quant’altro…
C’è da rabbrividire Quando penso che Toritto con i suoi oltre seimila votanti non sia mai riuscita ad eleggere un consigliere provinciale ….
Quindi d’ora in poi se vogliamo ottenere dei risultati dobbiamo finirla piangerci addosso, finirla di scontrarci tra di noi per piccoli tornaconti, per stupida invidia e ipocrita vanità.
Dobbiamo cominciare a credere nelle nostre possibilità…
Motivo per cui conchiudo questa chiacchierata con l’augurio che i torittesi operino una ponderata riflessione prima del voto, e se riporterà i piedi per terra potremmo sì prepararci per il grande salto che Toritto auspica con il voto del 3 e 4 aprile. Facciamo in modo, quindi, di far ottenere un voto di massa, un voto palese nel scrivere tutti per uno Bartolomeo sulla scheda di voto. E se dall’urna uscira n l’investitura di un consigliere regionale di Toritto, non potremo che realizzare a Toritto quanto sogniamo, non di notte ma di giorno e a occhi aperti…
Ciao ragazzi, ciao torittesi.