Festa Patronale 2002: luci ed ombre.

(l’anno che sarà ricordato nel millennio per la nascita dell’Euro e del sito www.Euromedi.it)

F1) Torre Merlata di Pz Castello La freccia indica il civico n°40

Finalmente si è capito per quale motivo, gli ultimi anni, l’Alternatore che rifornisce di energia elettrica le luminarie di Piazza Castello viene sistemato davanti al numero non civico 40(foto 7). Cioè sotto la Torre Merlata(foto 1), davanti allo scantinato e ex fossato intorno alla Torre Normanna(1*), dove sino agli anni 50 vi vendeva vino (Cantina Ficco) e sino agli anni 70 vi vendeva fiaschi e vasellame vari (Fariello). D’allora in poi, invece, poiché è in stato di abbandono si è ridotto a nido di toponi, un zoccolificio, come la Pineta del Lago (vedi foto 2 e 3) prima della Gestione Equilibrium e la Cava del Mito Platonico(vedi foto 4 e 5), prima che il Circolo Equilibrium fece la Sede Sociale nella mezza ala del Palazzo D’Urso scomparsa sotto quella del Palazzo Scippa oggi Scarangella

F. 2 e 3) La pineta del Lago preEquilibrium Raduno Cavalieri: III IPPOS FILIPPOS 1989

Ebbene, il Comitato Feste, giustamente, sembra che faccia sistemare l’Alternatore davanti allo scantinato e sotto la Torre Merlata per evitare che il flusso dei pellegrini che giungono a Toritto per ammirare il Carro Trionfale, dirigendosi in Via Carmine per visitare la bella Edicola di San Michele, le Sculture Leonine e la stessa Torre merlata, possano essere aggrediti dagli abitatori dell’ex fossato. Infatti le onde magnetiche emanate dall’Alternatore che alimenta le migliaia di lampadine, fanno in modo che i toponi non fuoriescono dal loro sito per diffondersi nel vicinato a causare i danni che gli abitanti del Centro storico conoscono abbastanza bene(2*). Questa sembra essere la vera ragione per cui il Comitato colloca l’alternatore in quel posto, non per vietare l’afflusso degli ospiti che giungono a Toritto verso un Centro Storico, sempre sotto un costante degrado non solo murario ma socio-culturale.

F/4 e 5) La cava del Mito prima e durante la Gestione Equilibrium Incontro con Maestro D’arte (1989)

Ma si può sapere a chi appartiene quel prolifico zoccolificio, del centro storico, sotto arcano rudere pietroso ridotto peggio di una masseria abbandonata nella Murgia?

Se l’ex fossato e la Torre Normanna risultano essere Monumenti Nazionali, per quali motivi le Amministrazioni Comunali, succedute a Toritto dal 1948, da quando l’ultima feudataria prese il largo, non si sono attivate per renderli godibili alla cittadinanza?

Durante la Festa Patronale oltre le luci si sono viste anche le ombre. Mai come quest’anno si è messa in evidenza la tendenza che nella Festa continuano ad aumentare da un lato il numero delle lampadine nelle luminarie e da l’altro a diminuire la partecipazione della gente, a differenza di quando si usavano le illuminazioni sobrie, fatte sì da un numero inferiore di lampadine ma con una grande partecipazione di cittadini anche di paesi limitrofi.

Luci e ombre si sono viste anche nella Mostra Fotografica allestita nell’altra metà del Palazzo D’Urso, quella ancora in piedi, costruito nel 1747 e riportante sul Portale il N° 15 della vecchia numerazione borbonica riprodotta con il scalpellino dal 1780 al 1800(3*).

La mostra ha riscosso molto successo non solo per le suggestive foto ma anche per il Titolo ”I colori della Memoria”. Solo che i colori della Memoria più che risultare policromica, era solo in bianco nero: il colore del ventennio della “camicia nera” e quello della camicia bianca, lo scudo crociato Lattanziano.

Nelle centinaia di foto si intravedevano, per esempio Cappelli, Coppole e Baschi: i crani dei Cappelli si conoscevano tutti perché sempre vissuti sul posto, invece quelli con Coppole e Baschi erano quasi tutti sconosciuti perché emigrati a causa dell’imperituro sottosviluppo di Toritto.

F.7 Auto vittima del topinaggio
f.6) Torre Normanna

1*) Detta Torre risulta Maledetta, non Addormentata, come viene considerata nel Musical eseguito a Luglio in piazza, perché nel 11° secolo fu costruita dai Normanni, solo per farvi risiedere una Guarnigione Militare per il Controllo del Territorio. Non altro che milizie bovare e mercenarie che oltre ad aver perpetrato sulla comunità ogni sorta di angheria, e ostacolato lo sviluppo cittadino hanno pure distrutto ogni vestigia architettonica della municipalità classica greco-romana, le due civiltà che hanno inventato la Democrazia e la Res Pubblica.

2*) Tre anni fa i topini del loco furono i responsabili di aver asportato le quattro ruote a un autovettura, qualche settimana fa invece è stato trovato un cane morto. I responsabili? Gli stessi toponi, che aggredirono e semidivorarono il randagio rifugiatosi nei pressi della ex cantina durante le ore notturne.

3*) Il Civico N°15 della Piazza era la continuazione della numerazione di via Scarilli che termina con il N° 11. Dei numeri mancanti del settecentesco quartiere (12,13,14), il numero 14 corrispondeva all’altra ala del Palazzo D’Urso, e cioè all’ingresso nella ex sede del Circolo Equilibrium, detta “la Cava del Mito Platonico”…

Antonio Bartolomeo

Toritto 31 Agosto 2002 email equilibrium@euromedi.it

Sito www.euromedi.it