Nel
trigesimo dall’onomastico di Pietro e Paolo, 29 Luglio2002
Le
tragedie
del
Sabato Sera
di
Toritto e dintorni
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Il pulcino all’ombra dell’ala della Chiocciola sicuro e senza l’arme guarda lontano.
sono guai però, se nel
nido, vi entrano i viperoni del televisore…
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Dedicato a Don Pierino e a quanti
ho conosciuto
nell’ultimo ventennio con l’attività
Equilibrium,
che frattanto hanno improvvisamente preso il volo...
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Occhio al
Malocchio |
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Nell’era
dell’omologazione televisiva il “motto esistenziale” che si è ormai radicato nella mente, non solo dei giovani, a
quanto pare è il seguente: “Esserci e darsi con tutto se stesso,
ovunque e comunque, convinti di realizzare tutto ciò che gli è
propinato dalla tivù”.
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Questo motto esistenziale non è che il risultato
della costante propaganda televisiva, che come una campana si insinua
quotidianamente tra le mura domestiche durante le ventiquattro ore giornaliere.
Una
propaganda assillante che mostrando a portata di mano ogni ben di Dio riesce a
far credere, appunto, che tutto è possibile.
Per la realizzazione di questi beni di consumo, propagandati in salotto e
camera da letto dalla tivù, anche se non si è in contanti, basterebbe recarsi
da una finanziaria per il relativo finanziamento...
Potrà sembrare ma il paragone che segue non è affatto azzardato. L’omologazione
televisiva della globalizzazione
finanziaria, mano in mano con gli anni è diventata un surrogato
dell’amore materno. Se questo
si offre pienamente ovunque e comunque, senza alcuna
contropartita e senza esigere alcun profitto, quello della globalizzazione finanziaria per aumentare il profitto economico e offrendo solo chimere,
annichilisce succhiandosi anima e corpo, se consideriamo che alcuni ipotecano
persino gli organi…
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Le tragedie sulle
Strade, una Guerra Infinita. |
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A mio parere, è alla Omologazione televisiva che si dovrebbe addebitare
la responsabilità delle numerose vittime dello sballo alle prime luci
dell’alba. Come la mattina del 23 giugno 2002, alle 5,30, sulla SS 96 i tre
ragazzi di Altamura, e altri tre di
Toritto il 23 febbraio 1986 (la Candelora), e cosi per tanti altri ai primi
albori.
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Bari
1996 Hotel Ambasciatori
a
dare il benvenuto a Prodi |
A questi andrebbe collegato, anche se in circostanze diverse il tragico
epilogo di Dario e Pierpaolo, schiantatosi durante l’afoso sabato pomeriggio
del 29 Giugno 2002 contro un mezzo pesante alla guida di una moto d’epoca e
simbolo della globalizzazione.
Era la ricorrenza di San Pietro e Paolo, i santi che hanno divulgato il
Cristianesimo tra i popoli euromediterranei.
Sempre a riguardo degli effetti nefasti dell’omologazione televisiva,
è da quasi un decennio che scrivo, pubblico Cartelloni in Piazza e ripeto a
viva voce che gli effetti del malocchio televisivo, di cui sono vittime
soprattutto i giovani devono purtroppo ancora manifestarsi.
Infatti, non è solo all’alba del Sabato notte, ma è quotidianamente
che la cronaca riporta lutti come quelli che hanno colpito Toritto. E sebbene
l’ultimo incidente non sia inseribile nella tragedia del Saturday Night
Fever, conferma comunque e con più efferatezza come nell’ultimo ventennio
il mondo giovanile sia stato avvinto dalla spirale maledetta dell’omologazione
che chiamo:
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Dallo
sballo di fine settimana a quello quotidiano. |
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Anzi, per
le continue tragedie, si potrebbe affermare che il Sabato Sera è paragonabile
ad una Guerra Infinita, con la differenza che le vittime dell’una sono il
risultato dei bombardamenti di cannoni, mitragliatrici e missili, nell’altra
invece per il bombardamento dei modelli di vita e di consumi propagandati dalla
televisiva.
I tragici epiloghi durante il
sorgere del sole, domando, non coincidono tutti con l’avvento della Tivù
Spettacolare la Discomusik, cioè l’omologazione televisiva?
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Cartello Videoclastico 1995 La
videopoppa, o la mammella virtuale è la fortuna di pochi
non di tutti... |
Checché ne dica la maggioranza della gente, io penso che sia da
addebitare alla propaganda televisiva se si sono accentuate le tragedie, se si
è venuto a creare una frattura del
dialogo intergenerazionale (tra genitori e figli tra adulti e giovani); se si è creato un distacco dei giovani dal proprio territorio e,
quindi, a svilupparsi poi la fuga verso i grandi centri dello sballo.
Questo diabolico cocktail, insomma, disaffezionando i giovani dalle
proprie radici, ha facilitato la fuga verso i paradisi artificiali propagandati
dalla Televisione. Paradisi artificiali tutt’altro che di divertimento ma solo
di trasgressione. Una trasgressione senza
ritorno, che può essere di vario tipo: dalla Birromania alla Wuischcheria,
dalla polvere bianca ai spinelli e roba varia, per cui lo sballo di fine
settimana si è trasformato in sballo quotidiano.
Per verificare se tutto ciò corrisponde al vero, sarebbe opportuno ora
un’analisi dell’ultimo ventennio. Che è poi il periodo in cui
hanno vissuto la fanciullezza e l’adolescenza tanti ragazzi di Toritto
che hanno preso il volo... È una riflessione d’obbligo, sia per capire il
modo in cui vive il mondo giovanile sia
per trovare nel futuro i
Cartello Iconovideoclastico 95
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Ma
ahimè, credo che con l’attuale precipitazione del livello medio delle capacità
intellettuali e creative causata dalla telesclerosi, non mi aspetto grandi
risultati.
Considerato
che quando qualcuno a Toritto concorda con la tesi del Malocchio televisivo,
c’è sempre pronto un inviperito ruffiano locale che blocca l’entusiasmo
affermando con estrema e sincera cozzalaggine bovina:
nah! c’ cudde te ne vai? (con
quello te ne vai?)
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Una riflessione sulloscorso ventennio |
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I primi
anni ottanta, con il riordino delle comunicazione radiotelevisive
(la legge Mammi emanata dal
Pentapartito) la Fininvest cominciò
l’accentramento delle reti televisive nazionali. L’effetto
di questo concentramento farà chiudere i battenti alle Radio Private come Toritto
Radio Uno. Una delle tre radio private di Toritto, che
rappresentarono allora un grande fermento culturale e ludico ricreativo per i
Giovani.
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1980
Terzo Carnevale dei Bambini
organizzato
da Toritto Radio Uno |
Nello stesso periodo si erano affermate sul territorio nazionale le prime
discoteche. Era il tempo del Complesso Bee
Gee, gli autori del famoso e tragico disco Saturdey Night Fever.
L’avvento della Discomusik, aveva gia scompaginato tanti Complessi
Musicali in voga nei paesi di Provincia, i quali animavano a fine settimana i
Club Privati,
di cui a Toritto c’è n’erano quattro. Il Formula Uno, chiuse i battenti il 1975, e nella stessa sede qualche anno dopo sorse sempre per iniziativa privata la Radio.
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Premiazione Manifestazioni
Equilibrium
Fotografia,
Calcio e Maratona 1985 |
Durante gli
anni settanta ogni paese aveva i suoi complessi di musica leggera che suonavano
nelle proprie piazze come nel film di Rubini, Tutto
l’amore che c’è.
Dopo gli anni 80,
invece, i Club privati, le Radio Private e i Cinema non c’era più nemmeno
l’ombra.
Gli unici
divertimenti per il tempo libero erano il Giro della Birra e il Gioco
delle Carte, e le solite ciarle dei politicanti per nascondere il
connubio tra Mafia, Camorra e Istituzioni (il film di Impastato
insegna)..
A Toritto poiché mancava il campo sportivo, l’attività calcistica si
riduceva solo al Torneo della canicola sui campi incolti alla periferia del paese. Però i galoppini della
scuderia democristiana per i loro rampolli si
costruirono 4 campi da Tennis, due a Toritto e due a Quasano.
C’era il Palazzetto, ma il
Basket per ragioni biasimevoli non coinvolgeva i giovani, ma soprattutto perché
all’epoca lo Sponsor Barese, la Rivestoni, praticando nell’unica struttura completa un Basket di alta
categoria, solo pochi ragazzi di Toritto erano impegnati nell’attività
sportiva.
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Maratonina
delle Cinque chiese 1985
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Durante l’estate poi, il giubillero, perché
l’Amministrazione aveva costruito a Quasano la Rotonda, dove con il
danaro pubblico ogni fine settimana avviava al Ballo della Discomusik i più
giovani..
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Il
Box della S-Pro loco Quasano.
Gara
di Vignette Estate 1985 |
Avevano costruito pure dei Box all’interno dei quali la Pro loco
piazzava i suoi “tavoli verdi”.
In quello
stallo e degrado socioculturale lo sviluppo della discomusik e della televisione
commerciale, nel giro di pochi anni risucchiò il mondo giovanile nel flagello
della droga, tant’è che in
quella malsana marea le vittime fecero anche la fortuna dei centri di
tossicodipendenti. (Vedi
articolo Gazzetta)
Nel
1984, per ovviare, a questa accelerazione del processo di omologazione delle
masse, in cui le vittime prelibate erano sempre i giovani, avendo avuto
l’esperienza nei Circoli culturali Ricreativi e nelle Radio a Modulazione di
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Inizio recupero della Pineta del Lago
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frequenza,
nasce
il circolo Revival
Equilibrium in via Pugliese.
L’associazione
per poter praticare attività
sportiva chiese ed ottenne dal Comune la Gestione della Pineta del Lago, nella
quale nonostante l’abbandono, e ridotta ad uno spiazzo per ovini, si recavano
a giocare alcuni tennisti. E quando trasformammo i campetti da tennis in
Calcetto,
non vi dico la rabbia dei rampolli per l’innovazione equilibribrata.
E se oggi quella struttura continua ad essere precaria, corrisponde alla diretta volontà del mutante ceto politico che continua ad avvicendarsi nell’aula Magna, il quale preferisce trasferirsi nella borgata di Quasano a passeggiare intorno alla rotonda, dove i giovanetti vengono avviati allo “ballo della Discomusik” con danaro pubblico.
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Don Pierino nella rassegna d’arte nella Biblioteca Comunale
Prima(mea) Estemporanea di
Pittura 1985 |
Il 1984,
inoltre, in aiuto al mondo giovanile sempre in balia delle onde
dell’omologazione o del malocchio televisivo
giunge a Toritto il nuovo Parroco, Don Pierino Dattoli, e qualche
anno dopo sarà anche pronto il Centro Parrocchiale con il campetto di Calcio.
Dal 1985 al
1995 la grande attività oratoriale di Don Pierino, l’attività sportiva nel
Campetto e nella Pineta del Lago l’associazione l’Equilibrium erano le
uniche prospettive, con scarsa partecipazione del mondo degli Adulti, di
sottrarre dal flagello della Droga.
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Il ragazzo all’ombra dell’ala, come il pulcino, sicuro e senza l’arme guarda lontano. Foto 1985
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Il
Palazzetto dello Sport i Baresi lo aveva reso inagibile e come per il Campo
Sportivo erano in corso i lunghi lavori. E nonostante il consumo dello spaccio
pesante diminuisse la piaga della tossicodipendenza continuava a mietere vittime
di overdose a Toritto.
Ancora oggi, continuo a
chiedermi, com’è riuscito l’Equilibrium dal 1985 al 1995, a espletare con
pochi collaboratori tante manifestazioni artistiche e culturali collegate a sei
campionati della FIGC nello Stadio Comunale di Grumo Appula, e con il solo aiuto
della precaria Pineta del Lago senza acqua e spogliatoi?
Inoltre, mi chiedo, non potendo praticare allora nei periodi invernali
gli allenamenti nella Pineta, per
esempio,
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Domenica 23-2-1986 “la marcialonga fu sospesa
per la tragedia
nei pressi di Monopoli a tre torittesi. |
come
mai non sia mai riuscito ad
ottenere le inattive Palestre Scolastiche nonostante le
ripetute richieste a quei campioni di Moderatezza?
Campioni di
Moderatezza che per la maggior parte oggi siedono
nell’Aula magna e si candidano metodicamente alla guida politica
attraverso le associazioni o partiti-feudali.
Sempre gli stessi campioni di moderatezza egocentrica, cresciuti nella scuderia democristiana, che il mese scorso nell’Aula Magna, con la medesima sfrontatezza moderata hanno fondato due nuove associazioni-partiti. Ovviamente non per valorizzare il mondo giovanile e il nostro territorio ma per la consueta scalata nell’Aula Magna per assicurare il futuro ai loro rampolli.
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L’arca dei Peuceti nella Pineta del lago |
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Esordienti davanti
all’Arca
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Nella Pineta per ovviare all’onnipresente precaria strutturale con
l’aiuto dei ragazzi dopo aver asportato quintali di resti ossei portate dai
cani, costruimmo la Capanna (Arca
dei Peuceti) per spogliatoio. In quella casetta di legno dal 1985 al
1995 si sono recati quasi tutti i ragazzi di Toritto, di cui anche quelli che
hanno preso il volo in seguito a tragici incidenti d’auto gli anni scorsi
compreso Dario e Pierpaolo.. Per Dario e Pierpaolo, l’approccio con il calcio
fu solo momentaneo, lo sport calcio non sembrava idoneo alla loro indole.
Per l’appunto occorre ricordare che dai mondiali 90, nel mondo del
Calcio dell’era Matarrese, il palazzinaro di Punta Perotti, si era sviluppato
la tratta dei ragazzi con i provini presso i club miliardari… Infatti in quel
decennio nel mondo del calcio, benché nella Figc il presidente fosse Matarrese,
l’asso pigliatutto lo faceva viperone della Fininvest, il presidentissimo del Milan a far da
“padre padrone”.
Ormai
dopo che la Legge Mammi aveva favorito la concentrazione delle reti commerciali
nel Palazzinaro Milanese, nel giro di pochi anni il Calcio in tivù
telescrerottizava il cervello dei ragazzi e dei genitori con la
mania dei provini.
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Nel 1994 insomma era diventato impossibile far socializzare
i giovani con le discipline sportive e con le sue regole di gioco. Ragion per
cui nell’attività sportiva il cinismo e l’arrivismo faceva faville, nello
stesso modo in cui sfavillava tra i politicanti dei salotti televisivi e del
Parlamento di oggi.
D’allora a oggi l’omologazione televisiva si estenderà dal mondo calcistico in ogni settore della vita del paese: dal Provino del Milan e dal programma di Ambra, è andata sempre accentuandosi con il Grande Fratello e di Saremo Famosi.
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Tant’è che con l’aiuto dell’omologazione televisiva il mutante
ceto politico e i campioni di
Tangentopoli sono riusciti a mettersi in salvo in Parlamento e Senato,
beffandosi cosi della Rivoluzione
Mani Pulite.
Le baggianate della propaganda trasformando il televisore in
un surrogato dell’amore Materno oltre a massacrare l’intelligenza critica e
a riciclare il vecchio Ceto Politico, porgendo a portata di mano tra le mura
domestiche ogni bene di consumo incentivava migliaia di desideri. Molti dei
quali per essere soddisfatti, spingono giovani e adulti a una sorta di
compromessi, tra cui quello di contrarre prestiti dalle finanziarie (gli
usurai e globalizzatori)
L’Equilibrium,
per disinnescare questa omologazione televisiva abbandonò l’attività
calcistica per intraprendere iniziative più efficaci. Tra l’altro era
diventato difficile il tesseramento dei ragazzi “prodigi” con i Gruppi
Sportivi legati ai grandi club.
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Il serpentone politico |
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I
Getta e i Mangia Chelomm (fichi)
i
Viperoni Virtuali con la cesta dei fichi. |
Quando l’Equilibrium lasciò il “camp libero” alle nuove associazioni sportive oggi scomparse, oltre alla discesa in campo del padre padrone della Fininvest, facevano faville in televisione altri campioni del liberismo assoluto. Tra questi marco Pannella, che oggi dimenticando di aver proposto un Referendum per ridurre i Seggi Parlamentari, sta facendo oggi fa lo sciopero della sete, e si beve il limoncello per farli aumentare.
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Cartello videoclastico 1995
e l’omologazione giovanile |
Questi viperoni, nel 1955 formavano una miscela esplosiva che trasformerà
definitivamente lo sballo di fine settimana in sballo quotidiano, che io chiamo
maledizione telesclerotica.
Ricorderete certamente come attraverso la cagnara televisiva, per racimolare voti s’intende, il mondo giovanile veniva inviperito da questi viperoni. I giovani più venali, i cannarut, quelli che facevano da guida allo sballo tra gli adolescenti, credevano addirittura che addirittura che con la liberalizzazione dello spinello sarebbero potuti scendere in piazza con la cesta della roba, come i venditori di arance o di fioroni(i fichi), come veniva mostrato loro dai viperoni televisivi (foto sopra).
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Lasciamo l’incudine… e prendiamo il martello.. |
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Insomma
prima e dopo il 95, se i giovani, cominciarono a diventare definitivamente le
vittime sacrificali del malocchio televisivo, bisogna pure domandarsi,
dall’altro canto, cosa facevano frattanto gli adulti?
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Sempre le solite cose, continuavano a fare il giro della birra, a giocare
a carte in tutte le associazioni partitiche e non (anche nella Biblioteca ai Libri si sostituirono
i tavoli verdi).
Da parte degli amministratori
invece a realizzare le famose Opere di pubblica inutilità: rimozione delle Chianghe con le mattonelle, senza Piano Regolatore poi a realizzare centri edilizi tutt’altro che residenziali, che hanno
determinato infine il blocco edilizio.
L’Equilibrium dal 95 in poi anni nella Cava del Mito Platonico, la sede
sociale dove si riunivano gli atleti dei vari campionati, si trasformò in una
fucina culturale come negli anni 70 (il
Club Formula Uno), e politica come negli anni 80 con Toritto
Radio Uno. Queste esperienze mi convinsero definitivamente che per
portare a compimento il percorso formativo nei ragazzi o per realizzare una
personalità illuminante, è un compito molto, molto arduo.
Un compito che con l’omologazione televisiva è diventato impossibile, infatti, con la mania dei provini, senza la cura sinergica dei genitori, della Scuola, della Chiesa e delle associazioni potrebbe risultare anche vano
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Dalla Calcio-sclerosi |
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La cava del Mito
Platonico
Concerto di
Clarinetto |
Ebbene in quegli anni sebbene a disinnescare tale miccia esplosiva non si
contavano le associazioni che sono sorte ora, i risultati non erano gratificanti
sia a causa dell’indifferenza degli adulti sia da parte di chi aveva
l’obbligo di attivarsi dall’interno degli Enti Pubblici.
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1 Gennaio 1995 Distruzione del Furgone Il
Furgo-visore Iconovideoclastico |
E nonostante, quando qualcuno mi sostenesse nelle iniziative,
a cui non sarebbe dovuto mancare il sostegno delle sorde autorità
scolastiche e istituzionali, c’era immancabilmente il solito l’inviperito
ruffiano feudale di turno che smorzava l’entusiasmo affermando con estrema e
sincera cozzalaggine:
Quindi, domando, in quel contesto come potevano gli adolescenti resistere
alle tentazioni della scellerata omologazione televisiva, che nelle mura
domestiche gli faceva desiderare l’impossibile?
Certo
che il mondo giovanile, o gli adolescenti più inquieti, per effetto della
telesclerosi, non riscontrando nella loro realtà quanto gli faceva desiderare
il malocchio si trasferivano in altri luoghi.
Non
è in questo contesto che hanno vissuto e vivono giovani?
Cartello Videoclastico
contro
il fumo dei viperoni locali. |
Chi
a impedito agli adulti di offrire ai giovani di Toritto altre iniziative
per contribuire una più sana e costruttiva personalità?
Possibile che in un paese che dichiara di avere vocazione turistica, ci
debbano stare solo scuole di ballo, solo club di tavoli verdi di cartomanti,
solo tornei di calcio e calcetto ?
Tutte
le iniziative dell’Equilibrium per valorizzare i giovani e il territorio perché
sono state boicottate da destra, da manca e dai campioni della moderatezza
egocentrica?
Se gli Amministratori, anziché realizzare Parcheggi e Pietrificazioni,
si fossero impegnati a realizzare
una Piscina Comunale o un Centro Policulturale nel Cortile del Palazzo Stella,
Toritto non sarebbe stata tediata dai suoi giovani ma amata.
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Ma chi ha detto
che la Madonna degli Angeli non compie miracoli per i torittesi?
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Se gli amministratori, anziché organizzare balli sulla Rotonda a Quasano,
si fossero impegnati a recuperare il Centro Storico e la Torre Normanna per
rilanciare il Turismo, Toritto oltre ad aver offerto ai giovani più garanzie
occupazionali e di trattenimento, questi avrebbero avuto maggior orgoglio di
sentirsi torittesi.
Possibile
che non si riesce a capire che le iniziative su Quasano debbono essere lasciate
ai privati come gli altri paesi, vedi Castellaneta M.
Quale trasformazione culturale, turistico e occupazionale avrebbero
prodotto queste strutture a Toritto, e perché non si vogliono realizzare?
Possibile
che non si riesce a capire che a ballare sulla Rotonda predispone i piccoli allo
sballo del Sabato sera. Quando si è piccini va bene la Rotonda, quando poi si
fa “grandi” per ottenere “una emozione in più” tendono a
trasferirsi nei divertimentifici aperti sino all’alba, da cui poi sorgono i
famosi sballi. Anche su quel tratto di strada per Quasano si sono avuti vittime.
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La Pompa di Benzina a Castellaneta
Marina c’è
a Quasano, della
stessa epoca, è scomparsa |
Penso quindi che le responsabilità della sballo quotidiano oltre al
malocchio televisivo sia pure da addebitare agli adulti che da decenni
permettono a Toritto uno stallo forzato, in forza del quale molti giovani e
cervelli migliori prendono il volo.
Dove
è andata a finire l’inventiva e la capacità creativa che avevano i privati
qualche decennio fa?
Possibile
che i Villani della borgata e la pseudo-imprenditoria locale che non ha mai
mosso un dito per la valorizzazione dei giovani, e che ha fatto scomparire
perfino la Stazione di Servizio a Quasano,
debbano continuare a pianificare con i fondi della Comunità Montana le
iniziative ricreative e culturali in modo clientelare, come nella Russia prima
di Corbacion?
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Rassegna d’Arte
nella Biblioteca Comunale
La premiazione con
Don Pierino Estate 1986 |
È proprio vero, quanto diceva il Musical in Piazza Castello organizzata
da una nuova associazione-partito, la vigilia
dell’incidente il 28 Giugno, che a Toritto c’è una Maledizione.
Una verità,
tra l’altro, testimoniata nell’ultimo editoriale di Don Pierino, “Toritto
vittima del degrado, dell’indifferenza del cinismo e dell’oblio della
memoria”, che io definisco il
malocchio, dell’omologazione televisiva.
Gli
inviperiti non sono quelli che puntano il dito infamante verso chi ha il
coraggio di tirarsi fuori dagli effetti del Malocchio,dicendo: non ha i piedi
per terra, ha la testa tra le nuvole?
Se
è vero, che i giovani sono con la testa tra le nuvole,
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La
serpe nel Nido del Pulcino |
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Nido
inviperito…
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Io
credo che se i giovani continuano ad essere vittime del malocchio televisivo,
parte di questa responsabilità sia degli adulti. Sono gli adulti ad essere
colpiti prima di loro dalla omologazione televisiva, sono gli adulti che per una
serie di circostanze permettono al malocchio di penetrare nelle mura domestiche
a sconvolgere il modo di essere, gli usi, i costumi, la creatività e
l’espansività dei nostri giovani, dal taglio ombelicale in poi.
Se non si
convincono gli adulti che è l’omologazione televisiva ad essere la vera
maledizione del nuovo millennio, e che se questa continuerà a penetrare nel
nido sono loro a permetterglielo. Quindi, iniziamo anche noi adulti a ostacolare
che i viperoni televisivi attraverso la propaganda si sostituiscano all’amore
materno sin dalla tenera età. Perché una volta che gli avranno risucchiato
l’anima, l’esistenza dei giovani non potrà che essere scaraventata nel
vuoto assoluto.
Ma
ditemi di bello, per quale motivo nel nido
dove sono deposte le uova si infila la serpe ?
Per
curare la crescita del nuovo venuto alla luce come chi lo ha deposto o per
risucchiarsi il contenuto, ovvero l’anima?
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I mezzi busti televisivi s’infilano nelle mura domestiche per gli
stessi motivi che s’infila la vipera nel nido. È finito il tempo in cui si
poteva credere che la televisione fosse uno strumento per stimolare la crescita
intellettuale e socio-culturale o per la distribuzione del sapere e del potere,
e quindi delle pari opportunità tra i cittadini.
Oggi la televisione commerciale con la propaganda è diventata
tutt’altro. È lei che ha creato squilibri abnormi sotto l’aspetto
socio-culturale. È lei che ha creato squilibri
immondi sotto l’aspetto economico e politico.
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Tutto ciò
lo prova il cinismo, l’indifferenza, l’ignoranza e di conseguenza il
degrado, l’incuria e l’ipocrisia che aleggia nell’intero paese. Sino a
quando una maggioranza non si convincerà che è attraverso l’omologazione
televisiva che avanza la globalizzazione delle multinazionali finanziaria, che
è attraverso la propaganda che avanza lo squilibrio e gli sballi, quindi la
messa delle vittime innocenti.
Motivo per
cui non meravigliamoci se si avvicenderanno a Toritto periodicamente Lutti
Cittadini, i quali a lungo andare se non si prenderanno provvedimenti
sostanziali, finiranno per risultare solo una formalità, una formalità
ingannevole. Solo se nelle mura domestiche e negli spazi pubblici gli adulti
cambieranno atteggiamento davanti ai ragazzi si potrà sperare di invertire
la tendenza: non mettiamo il televisore nella loro stanzetta,
non passiamo la serata davanti alla tivù, leggiamoci un libro, più che
usare il telefonino scriviamo una lettera…
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Negli spazi pubblici, poi, non si possono passare serate intere al tavolo da gioco con burraco scopa e affini, al giro della birra, o nei campetti di calcio e di calcetto con i relativi tornei. Recuperiamo altre attività ludico-ricreative e culturali .
L’Equilibrium, dal 1985 al 1995 con le iniziative nella Pineta del lago
e nella Cava del Mito platonico, si
è adoperato in tal senso, ma il malocchio televisivo e il relativo l’inflautamento
telesclerotico che avvolge il paese, non gli ha certo fatto conseguire il
risultato sperato.
Tant’è che sia la Cava del Mito Platonico, sia la Pineta del Lago,
sono ritornate nello stallo, nel degrado nell’’incuria, lo stesso dicasi del
Palazzo Stella, della Torre Normanna, delle Piazze, del Centro storico e cosi
via…
Prima dei giovani dovrebbero essere gli adulti a convincersi che un altro
mondo è possibile; i giovani vogliono valorizzare il territorio in cui sono
nati e vissuto la loro fanciullezza e adolescenza,
ma per far sì che ciò avvenga necessitano la collaborazione degli
adulti.
Non credo ci siano altri modi per sottrarre il nostro paese dal degrado e
dall’abbandono telesclerotico, per garantire ai giovani e a noi stessi
un futuro diverso da quello che ci vogliono
imporre i viperoni televisivi. In caso contrario, o se non saremo capaci,
il malocchio non potrà che continuare a mietere altre vittime innocenti.
Di conseguenza, con altri lutti cittadini veramente che questi
assumeranno il volto dell’inganno, dell’ipocrisia e dell’oblio della
memoria...
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Toritto 29 Luglio 2002 Antonio Bartolomeo