L’ultimo Saluto a Don Pierino
Il Primo aprile 2002: un’amara constatazione,
tutt’altro che uno scherzo...
Il primo aprile 2002
, lunedì dell’Angelo, ho fatto un’amara constatazione.Da un lato con l’ultimo saluto a Don Pierino (a cui dedicherò un Opuscolo a parte) per il suo ritorno a Santeramo, l’Arciprete e Padre di tutti che Toritto abbia mai avuto, la cui esistenza ha riempito di senso il Mistero Pasquale, nonché per altre due dipartite...
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Don Pierino Dattoli (1985)
durante l’inaugurazione della Prima MEA(MonuExpoArte) |
Dall’altro con la inasprimento della Guerra e Terrore tra Israeliani e Palestinesi, che continua a mietere vittime civili tra i due Popoli Euromediterranei, avente in comune lo stesso Dio dei Cristiani. Guerra e Terrore che, a mio parere hanno la stessa matrice: la Globalizzazione a Senso Unico delle Lobby Multinazionali e l’Impero Finanziario dell’ecumenico Petroldollaro.
Dicevo un’amara constatazione con cui si è dissolta l’ultima buona Illusione: la qualità della vita sui primi gradini della Murgia dove sorge Toritto e Quasano.
Or dunque, nel nostro territorio che per l’aria pura e la sana alimentazione la qualità della vita era nota per il primato di lunga vita, tanto che i nostri avi chiamarono il borgo murgiano "qui si sana" è diventata un lontano ricordo anzi una menzogna....
E se ciò è vero, non è dovuto solo al fatto che negli ultimi decenni siamo stati invasi, non di bustarelle, ma da grandi ondate di rifiuti, tutt’altro che urbani; i quali in seguito venivano bruciati nella decennale discarica fumante (foto pg.2).
E nemmeno perché si è lasciato installare, con il consenso di pochi (la solita oligarchia egocentrica) il Rice-Trasmettitore, che irradia quotidianamente sugli abitanti onde magnetiche.
Intanto fermerei l’attenzione sugli effetti di questi due fattori. Il primo con danni al Sistema respiratorio credo sia chiaro per tutti, non come si vorrebbe dare a intendere che tali danni provengono solo dal tabacco. Il secondo sul sistema nervoso e al sistema cardiocircolatorio (gli impulsi elettrici che stimolano le contrazioni cardiache). Non a caso a taluni cardiopatici viene applicato il Pace Maker, il quale con l’impulso elettrico si mantengono costanti le contrazioni del cuore. Ebbene circondati da Ricetrasmettitori,
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telefonini e televisioni siamo continuamente bombardati da onde elettromagnetiche. Infatti anche se piove ogni quattro mesi, i torittesi nella Gabbia elettromagnetica subiscono ogni giorno anche a ciel sereno scariche elettriche come durante quei temporali, preceduti da tuoni e fulmini.
Per rendere ancora più chiaro il concetto aggiungo ancora un esempio. Di solito quando un cardiopatico ha un’aritmia che potrebbe, dopo un arresto cardiaco, causare il decesso, una scossa elettrica del Defibrillatore, eliminando l’aritmia evita in molti casi l’arresto… Ebbene, i cittadini di Toritto, essendo continuamente esposti alle onde elettromagnetiche anche a ciel sereno, finiscono per diventare cardiopatici non per squilibrio elettrico interno, ma per squilibrio elettromagnetico esterno; in altre parole è come se a un soggetto normale si scarica addosso scosse elettriche con il defibrillatore: come provocare un arresto cardiaco in un soggetto sano.
Ma attenzione, se ho perso l’ultima illusione che sui gradini della Murgia "qui si sana", è dovuta anche ad altri fattori, compreso l’assenza di spirito democratico sia da parte della cittadinanza sia da parte della solita Oligarchia feudale che amministra la Cosa Pubblica.
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Uno dei tanti vicoli ceki
di Via Dante a Toritto |
Per esempio se nei Paesi della Comunità Montana non si danno una mossa, a realizzare il Parco Naturale dell’Alta Murgia, l’attuale Governo Centrale potrebbe istallare sulla Murgia un Sito Unico per le Scorie delle Centrali Nucleari. Anzi, poiché l’Apone, l’asso pigliatutto milanese, tiene un rapporto privilegiato con il Putin Rosso di Mosca, chissà che non scarica sulla Murgia anche le scorie nucleari di Cernobil.
Ma torniamo ad altri fattori interni della malavitosità torittese della quale tutti dovrebbero sentirsi responsabili, non solo i topi che hanno la tana nel Palazzo sin da quando usavano la camicia nera, ovvero lo Sviluppo Urbano e Alimentazione.
Meno scorrevolezza nella viabilità
determina meno vivibilità
Dal 1970 in poi invasione di cemento della speculazione edilizia, ha letteralmente stretto in una mostra l’antico centro urbano. In tutte le Palazzine Condominiali costruite durante l’epopea dello scudo crociato, rappresentano una vera e propria cinta muraria che ha occluso tutti gli sbocchi stradali, previsti dall’unica Lottizzazione che Toritto abbia avuto nell’epoca Pugliese il 1890 quando fu costruito l’omonimo Ospedale. Ebbene con la forzatura del girare con le auto, in un assetto stradale colmo di Vicoli Ceki, oltre a stressare i conducenti, inquina ulteriormente di suoni e gas la vivibilità dei cittadini. L’ultradecennale invasione oppressiva di cemento, oltre a deteriorare la qualità della vita emotiva e respiratoria con i fumi di scarico, ha trasformato la vitalità di un centro agricolo come quella di una Metropoli. Se con le abitazioni di uno o due piani, dotate di Cortile e Terrazzo, si potevano trasmettere gli usi tradizionali della civiltà contadina ora non è più possibile. E con l’attuale forzatura urbana non abbiamo nulla da invidiare alla città che è stato regalato Punta Perotti.
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Piazza Aldo Moro
Balconi-Giardino |
Questo lo sviluppo "dis-edificante" che , oltre ai danni elencati, respirazione e sull’equilibrio emotivo del sistema nervoso, ne ha prodotti altri ancora più disastrosi: sui Costumi e sulla Alimentazione.
Ora scendiamo nei particolari. Dopo i grandi quartieri e le palazzine condomini siamo stati invasi da Supermercati e da Prodotti della grande Produzione biotecnologia dndd(di natura da derivare) e dalla Super Distribuzione; questa essendo poi a "Buon mercato", ci ha fatto, prima, abbandonare letteralmente una serie di usi tradizionali rendendoci, infine, dipendenti come mucche pazze del Mercato Globale: altro che buon mercato!
Ecco come lo sviluppo "disedificante" delle grandi speculazioni, da quell’Edilizia a quella della Produzione e Distribuzione alimentare, associati con i galoppini locali in partitoni e partitini, hanno accorciato in qualità e quantità la vita sui gradini della Murgia, che sembra ormai scesa sotto i 60 anni...
Come poteva continuare la massaia nei condomini le usanze tradizionali sbrigate un tempo nel Cortile o sul terrazzo?
Come potevamo difendere la nostra salubre alimentazione con la dis-edificante invasione di cemento che ha favorito
il Mercato globale?
Come si poteva migliorare la viabilità e vivibilità, quando l’unica Lottizzazione che Toritto abbia avuto (1890 l’Era Pugliese), si è visto bloccare il suo assetto viario dall’invasione del cemento?
Chi sono i responsabili di questo deterioramento della
vivibilità ambientale,
alimentare, umana e sociale?
Questi erano gli interrogativi che ci ripetevamo l’estate scorsa e ci continueremo a porci la prossima, dopo aver subito sul marciapiede una doccia sotto i balconi-giardino, da chi per amore della Botanica innaffiava tranquillamente il suo orto di cemento, incurante se sotto di lui davanti al Bar Giardino ci fosse qualcuno… Quest’ultima esperienza che ho accennato sembrerà fuori luogo, eppure spiega, come in una sola generazione, sia cambiata la nostra realtà cittadina. La quale sebbene con origini nella civiltà contadina, lasciandosi risucchiare il Cervello dalla Globalizzazione della televisione commerciale, si è reso quasi estranea la figlia dalla Madre figurarsi, poi, com’è diventato altro il Figlio dal Padre...
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Meditate oh Prodi?! Meonio
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12 Aprile 2002 Lettere alla Gazzetta del Mezzogiorno Il popolo di formiche e"l’Apone" regina |
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Spett.le Direttore
- Con la lettura degli articoli del 10 e 11 aprile, di Onofrio Bruno sulla Gazzetta del Mezzogiorno, si evince che una Delegazione d’Imprenditori di Altamura, dopo i continui "rifiuti" del Comune a rilasciare loro le Concessioni per realizzare dei Progetti su Via Bari, già autorizzati da Decreti della Regione Puglia; si è rivolta, poi, direttamente al Presidente del Consiglio mentre si recava al Senato, che a sua volta ha preso subito ar-core la questione per cercare di sbloccare la querelle nel distretto della Murgia. La vicenda mi ha lasciato alquanto sgomento, perché oltre a farmi credere che il Popolo Murgiano sia rimasto un popolo di formiche, spiega, infine, come poi si finisce sempre per piangersi addosso le sventure di cui egli stesso è artefice.Infatti, nel nostro distretto la qualità della vita continua sempre a deteriorarsi: l’aria che si respira, cibi, onde elettromagnetiche e schifezze varie… pg.4
Inoltre se non si riuscirà a realizzare il Parco Naturale e l’Enea individuerà nel nostro distretto il Sito Unico per le scorie radioattive delle Centrali Nucleari, addio profumo d’incenso e qualità della vita in tutto il distretto
C’è da dire al proposito, come l’attività politica e imprenditoriale dei grandi Comuni si ripercuote su quella dei Piccoli(sotto i 15 mila ab), dove il Cittadino è quasi spogliato della sua sovranità, di cui il Sindaco la rappresenta e la difende. Infatti sin dalla formazione dei Collegi Elettorali i piccoli Comuni continuano a subire l’influenza dei grandi (come Altamura e Santeramo..), i quali favoriti dai Sistemi Elettorali e oggi, poi, dall’ipnotica e deformante comunicazione televisiva, eleggendo sempre loro rappresentanti nella Provincia, Regione, Parlamento e Senato, finiscono per fare la parte dei Leoni.
In tal modo lasciando approvare progetti impopolari verso il bene pubblico fanno pagare le conseguenze ai piccoli Comuni, che sono da sempre esclusi dal palazzo.
Non escludo che attraverso questa vicenda "l’imprenditorialità delle formiche" abbia sferrato l’ennesimo assalto alla Qualità della Vita e ai Progetti per la sua tutela (Parco Naturale dell’Alta Murgia), con altri tutt’altro che salubri. Penso, inoltre, che con i soli Insediamenti Produttivi, Capannoni e Autostrade non si potrà che assecondare da un lato l’impero finanziario dell’Ape Regina Lombarda, e dall’altro a deteriorare la qualità della vita. E tutto ciò è provato da Toritto che, da un ventennio, si continua ad essere avvelenati dai resti d’imbottiture arse nelle Discariche, e da onde elettromagnetiche….
Inoltre, se Lei permette, vorrei sottolineare alla delegazione di Imprenditori che si è rivolta al primo Ministro quanto segue: prima di parlare di Insediamenti produttivi sulla Murgia si attivassero a far realizzare il Parco Naturale, perché subito dopo tale Progetto, non appena si ricomincerà a sentire sulla Murgia il Profumo d’Incenso, gli Insediamenti Produttivi e gli Indotti Turistici e Residenziali verranno da se.
Credo, infine, che solo facendo ritornare ad essere la Murgia il Giardino Euromediterraneo, si potrà essere grati a loro, al Premier e ai grandi Comuni non solo di aver tutelato la qualità della vita, ma soprattutto di aver invertito la tendenza.
Toritto 12 aprile 2002 Distinti Saluti.
Antonio Bartolomeo