Assisi bel Suol d’Amore

(parte seconda)

Il circolo Equilibrium di Toritto alla Marcia della Pace, con l’augurio che cessi l’immane conflitto tra Israeliani e Palestinesi, che si ripercuote tra i popoli euromediterranei

Domenica 12 maggio 2002- Perugia-Assisi


Marcia straordinaria per la Pace

Poiché si continua a consumare la tragedia tra Israeliani e Palestinesi, di fronte alla quale è difficile rimanere indifferente, l’associazione Equilibrium, di Toritto che trova nella difesa di dei valori della Pace la ragione del nostro impegno socio-culturale, non ha fatto mancare nella Marcia dei nostri cartelli di buon auspicio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infatti, la marcia straordinaria per la Pace che si è tenuta domenica 12 maggio da Perugia ad Assisi aveva come oggetto non solo l’interminabile conflitto tra Israeliane e Palestinesi ma tutte le guerre e violenze, in atto e che si paventano soprattutto per l’esaltazione di potenza economica di Lobby certamente antidemocratiche. .
Come nella marcia della Pace di Ottobre 2001, è stata un occasione per ritrovarsi insieme decine, centinaia di migliaia di persone, con un solo compito: di trascorrere una giornata serena e testimoniare la speranza della ripresa del dialogo in Terra Santa tra Palestinesi e Israeliani, tra Arabi e Ebrei.

In questa seconda partecipazione alla Perugina Assisi, oltre a ricordare che la pace è un bene prezioso c’era una ragione in più: trasportare da Perugia alla Basilica di San Francesco ad Assisi, la grande bandiera dell’Italia dei Valori (50 metri quadrati di bandiera) riportante il Gabbiano con i colori dell’arcobaleno come simboli di Pace. Infatti l’arcobaleno si mostra agli occhi degli uomini subito dopo la tempesta.

Sulla grande bandiera con il Gabbiano, simbolo anche dell’Italia dei Valori, era riportata la seguente scritta: LA GUERRA DISTRUGGE IL FUTURO, LA PACE GLI METTE LE ALI. Questo era l’appello di Antonio di Pietro all’ONU. Sulla bandiera mano in mano che si sfilava nel Corteo migliaia di partecipanti vi ponevano la firma di adesione. Poi una volta raggiunta la Basilica di San Francesco, la bandiera è stata consegnata ai Francescani, per la spedizione alla Basilica della Nativita' di Gerusalemme, come messaggio e augurio di Pace. Un messaggio dal quale nessun cittadino del mondo potrebbe sottrarsi e che rincuora e tonifica gli stessi a difendersi dai seminatori di zizzania, i baroni-sceicchi della globalizzazione a senso unico. I quali, a quanto pare, ricorrono al terrore, alla guerra e alla violenza sempre per un solo scopo: il controllo energetico del pianeta.

Toritto 2 giugno 2002 Antonio Bartolomeo