L’intuizione di pace dal cuore del mondo
Assisi: il bel suol d’amor
|
Marcia della Pace-Assisi 2001- |
Al proposito sarebbe interessante ricordare che l’intuizione del "Papa Profeta", è diventata tra le Religioni del Mondo inequivocabilmente la fine di ogni Crociata o Guerra Santa. Mentre, se pensiamo alle Guerre che si sono succedute dal 1986 in poi, e quelle in corso nel mediterraneo (Israeliani e Palestinesi), questa Intuizione tra la Diplomazia Politica Mondiale non riesce a sortire lo stesso effetto.
Ebbene, l’ultimo incontro del 24 Gennaio 2002 che ha riunito in preghiera intorno al Papa le 12 religioni mondiali mi ha dato lo spunto per alcune considerazioni sugli avvenimenti dello scorso anno, in campo socio-economico e politico, i quali, va detto, se hanno riscosso il successo che sappiamo non manca certo il contributo del messaggio pastorale del Papa Profeta(1*).
I primi due avvenimenti, a mio parere in sintonia con l’intuizione, rappresenterebbero la vera svolta epocale del 3°Millennio e sono:
- sul piano socio-economico l’introduzione della moneta unica in Europa, l’Euro;
- sul piano socio-politico, invece, la manifestazione di Genova in cui i rappresentanti di tutti i popoli della terra hanno protestato la globalizzazione del mercato dominato dall’Impero Finanziario delle multinazionali del dollaro, petrol e narco-dollaro che produce più squilibri e ingiustizie; e ribadito le aspirazioni per un mondo diverso dove ci sia più posto per la Giustizia, Legalità e quindi pace,
ovvero che un mondo migliore è possibile.
Tutt’altro sarà il terzo avvenimento, quello scaturito in Autunno dello scorso anno, e cioè l’ennesima Guerra in Afghanistan, come in Irak e nei Balcani, che ha fatto avere il fiato sospeso ai popoli della terra per un eventuale conflitto mondiale o Guerra Santa.
|
Marcia della Pace -Assisi 2001 |
Una guerra dichiarata in seguito all’attentato Terroristico delle Torri Gemelle, di cui la responsabilità, credo, sia ancora da dimostrare; non certo da attribuire alla lotta socio-politica tra le opposte Visioni del Mondo, quanto alla lotta Economica del materialismo-capitalistico degli Imperi finanziari, per il controllo dello sviluppo Bio-tecnologico (
vedi Mucca Pazza) e delle risorse energetiche planetarie.E poiché, gli Attori di questa pericolosa Lotta per il monopolio Mondiale, sono infiltrati nelle Istituzioni Democratiche Nazionali e Internazionali, a causa del Conflitto d’interesse tra bene pubblico e bene privato, oltre a rendere inefficaci gli strumenti della Politica nazionale e Mondiale, sono anche sordi all’intuizione del Papa, rivolta a spezzare la lancia per la pace e la giustizia.
Per cui dovremmo chiederci:
Se è vero che i Parlamenti e l’ONU, dalla caduta del Muro di Berlino si stanno dimostrando insufficientemente capaci a dare le risposte eccellenti per la sicurezza mondiale, per la cooperazione socioeconomica internazionale e a difendere la dignità e il valore della persona umana?
Se è vero che le Istituzioni Democratiche a causa dell’egemonia degli Imperi Finanziari non riescono a garantire quanto enunciato, quale rimedio potrebbe esserci oppure che fare come cittadini?
Dovrebbe essere, appunto, quello di cominciare a riflettere bene bene sul Concetto di Democrazia, sulla funzione democratica delle Istituzioni e sulla partecipazione democratica alla vita Pubblica e alla Politica da parte della Società Civile.
|
|
Non si può più continuare a delegare la rappresentanza delle Istituzioni Politiche, a Singoli o Lobby in conflitto d’Interesse tra Bene pubblico e Bene Privato, dal Comune sino ai Parlamenti nazionali e internazionali. Perché costoro, di conseguenza saranno condizionati a rimuovere squilibri, ingiustizie, sperequazioni e quant’altro favoriscano quei conflitti d’interessi che si traducono poi in vere e proprie guerre.
Anche in questa direzione la risposta è arrivata dall’Incontro di Assisi il 24 Gennaio 02, dov’erano riunite in preghiera le dodici religioni della terra. Una preghiera non fine a se stessa, come rifugio dalle avversità tra cielo e terra, ma per ritrovare, da un lato, il coraggio del dialogo, della tolleranza e della solidarietà e quindi per dare respiro alla speranza di Pace e Giustizia tra i Popoli; dall’altro, per dare respiro all’Etica della coerenza e legalità, alla responsabilità morale e civile che si tradurrebbe in autorevolezza democratica delle Istituzioni Politiche Comunali, Regionali, Nazionali e Mondiali...
1 Febbraio 2001 Bartolomeo Antonio
1*) Molte furono le Associazioni Religiose nella manifestazione del Popolo di Seattle a Genova, e rispettivamente molte di quest’ultime nella marcia di Pace di Assisi in ottobre del 2001 mentre imperversavano la Guerra e il Terrore globale.
Spettabile Direttore Gazzetta del Mezzogiorno
epc vice Direttore G. De Tomaso
Rubrica Lettere al Direttore
- Tratteremo in questa rubrica i matrimoni e i divorzi contratti per puro calcolo economico nella vita politica italiana.Divorzi che con il vigente Sistema Elettorale dall’esplosione di Tangenopoli sono all’ordine del giorno. L’ultimo divorzio più clamoroso è quello del famoso velocista barlettano, Mennea, che dopo la breve unione con L’Italia dei Valori, contratta solo qualche anno fa non certo per amore di Legalità, si è dissociato per farsi assimilare dal partito del tubo catodico(FI).
In seguito a questo secondo divorzio dal 13 Maggio da"l’Italia dei Valori, il movimento politico fondato da Antonio Di Pietro, poiché un articolo della Gazzetta dava la notizia del divorzio di Mennea, facendo una comparazione con Antonio Dipietro con la seguente lettera al Direttore ho voluto mettere in evidenza alcune differenze tra i Due Eurodeputati.
Gentile Direttore
|
La freccia del Sud |
Dopo l’ennesimo divorzio o passaggio da uno schieramento all’altro del panorama politico italiano, e secondo dal 13 Maggio nel movimento non certo fortunato del
"Gabbiano", di cui si è dato notizia il 2 Febbraio, (pg.4) nell’articolo della PasserellaMennea l’ultimo sprint del Cavaliere.
Un ennesimo divorzio che solo la Politica Italiana permette con il Monopolio Televisivo, i Conflitti d’Interesse e il Sistema Elettorale non certo democratici, dovuto non alla diversa o opposta visione o senso della politica ma al "fuggi fuggi" dell’arrivismo per conseguire più veloce possibile nuovi traguardi.
Nell’articolo la comparazione tra la Freccia del Sud e Antonio Di Pietro credo meriti un ulteriore approfondimento se si vuole cogliere anche delle differenze dall’accostamento, che pur ci sono tra i due Eurodeputati..
La comparazione se da un lato, ha colto magistralmente la destrezza con cui il velocista sia riuscito a collocarsi alla destra del suo Padre eterno lombardo, tra l’altro molto simile all’onnivoro divoratore di prole(Crono).
Dall’altro però non credo che i tratti caratteristici dell’Eroe di Mani Pulite siano del tutto simili a quelli del Pierino di Barletta, o che i due con la loro storia si possano specchiare uno nei compiti dell’altro e viceversa:
troppo dissimile per non divorziare da una neo formazione politica che afferma con fermezza e in precarietà di mezzi il Valore della Legalità, che in Italia si continua ad avere urgente bisogno…;
troppo dissimile per non divorziare dall’Italia dei Valori, quei valori che l’Italia continua ad aver urgente bisogno per eliminare i conflitti d’Interesse sempre all’ordine del giorno, attenuati solo all’epoca di mani pulite…;
troppo dissimile l’olimpionico per non divorziare da un movimento politico che dal 13 maggio 2001 è escluso dai Mezzi d’Informazione a lui familiari…;
troppo dissimile per desistere dal divorzio, che le Sirene dei Mass Media continuano a mietere non solo tra i tandem famosi come Albano-Romina ma anche tra coppie che non hanno a che fare con il tubo catodico, di cui il Papa ebbe a dispiacersi nell’Omelia dei giorni scorsi …
Anzi, se persisterà questo Sistema Elettorale e il Monopolio dell’informazione, qui in Terra di Bari forse a quest’ultimo divorzio sprint ne seguiranno altri.
E ciò nonostante, non penso che della dipartita dell’Eurodeputato debba dolersi Di Pietro e L’Italia dei Valori, quanto semmai i Barlettani e Barletta che è ricordata in Europa come la Città della memorabile Disfida(1*). In cui con Pari Condition 13 contro 13 veri cavalieri, francesi e Italiani, dimostrarono all’Europa il valore, la dignità e la fedeltà alla propria terra; un valore che difficilmente potrà farsi assimilare o inglobare dai cavalieri del feudalesimo televisivo; un Valore che questi cambi di bandiera o salti sul carro trionfale del Feudalesimo televisivo continuano ad offuscare. Distinti Saluti
Toritto 6 Febbraio 2002 Bartolomeo Antonio ---------------------------------Piazza Castello 42- Toritto- Fax 080602250
————————————————
(1*) Nella Disfida i 13 Cavalieri Italiani contro 13 Francesi, in perfetta Pari-Conditio dimostrarono di non essere imbelli e di accettare con supina sottomissione feudale verso le allora dominanti monarchie centrali.