Il Futuro del Parco Naturale dell’Alta Murgia?

Proposta dell’associazione Equilibrium Di Toritto

Nell’Assemblea Cittadina del 6 Maggio 2002

Mentre la globalizzazione in nome del profitto sta facendo tabula rasa di ogni forma di controllo e garanzia democratica, specie a Toritto che in fatto di partecipazione alla cosa pubblica non eccelle e sopratutto che non si fa parola alcuna per quanto riguarda l’istituzione del Difensore Civico nasce prepotente la domanda:

chi tutela il bene pubblico?

Voglio dire, non è la prima volta che le Lobby Burocratiche gabbano gli interessi concreti del Paese e oltraggiano la Legge con l’emanazione di Decreti dal Governo Centrale e Regionale, i quali hanno poi gravi effetti sul nostro territorio...

Anche a Toritto non è la prima volta che con gli Accordi di Programma (come i Decreti) gli affiliati alle stesse Lobby per i propri appetiti hanno danneggiato il patrimonio urbano e quello extraurbano che rientra nella Comunità Montana...

Punta Perotti di Toritto (via Palo)

Suoli SuperEdificati, e suoli in abbandono

Vedi la paralisi della frazione murgiana di Quasano oltre che a Toritto, dove sono stati proposti tanti progetti pagati con denaro pubblico, senza aver prodotto quello sviluppo che potesse garantire sia l’occupazione sia la valorizzazione turistica, storica e naturalistica nel distretto.

Credo che a Toritto dal 80 nell’Uficio Tecnico con Accordi di Programma si è promosso uno sviluppo scriteriato, favorendo Progetti edilizi nei propri suoli, danneggiando non solo altri suoli ma lo sviluppo Urbano.

Basta andarsi a vedere la periferia per constatare costruzioni simili a Punta Perotti, da un lato della strada e dall’altro abbandono e discariche....(vedi Foto)

A Quasano per esempio si realizzò negli anni 80 una Circonvallazione, che essendo servita solo ad alzare i costi dei terreni nei Proprietari, le Imprese poi sono andate a realizzare infrastrutture turistiche e ville a Fasano e Castellaneta, lasciando cosi in abbandono quella zona ridotta ormai a discarica...

Anche per la Zona Industriale di Altamura sta accadendo la stessa cosa, poiché il costo dei Suoli da parte dei Proprietari sono alti, le Imprese con Accordi di Programma i loro Progetti li vogliono realizzare in altre aree o in altri Comuni. Molte Imprese, infatti, vogliono costruire insediamenti produttivi, con la scusa dell’occupazione, in altre Aree della Murgia; e se con l’aiuto del Governi centrale e regionale saranno realizzati, ostacolando il decollo del Parco Naturale dell’Alta Murgia, il nostro Distretto continuerà ad essere una Pattumiera di Rifiuti come Quasano, e certamente non di tipo Urbano (vedi Articolo Bari Sera nelle pagine seguenti).

Incendio marzo 2001

Pertanto sono convinto che se la Circonvallazione di Quasano, si fosse realizzata a Toritto da Via di Grumo alla Statale 96, programmando nel contempo un’Area di Insediamenti Produttivi, non avremmo né avuto tale disoccupazione né visto tante costruzioni come Punta Perotti in quella periferia.

A questo punto credo che per acquistare la consapevolezza di quanto sta avvenendo in questi ultimi mesi compreso l’ultimo incendio doloso nella discarica a due chilometri da Toritto che da alcuni viene sottaciuta, è importante chiarire questi due concetti.

Primo- La Delocalizzazione degli investimenti, legata alla liberalizzazione finanziaria delle Multinazionali che controllano il mercato globale. Queste Holding Economiche con la liberalizzazione del mercato finanziario per ottenere maggiore profitto, spostano gli investimenti nei luoghi più convenienti, suoli e mano d’opera a minor costo.

SecondoLa Percezione della Globalizzazione.

Per una Impresa di Milano o Altamura affiliata alle Lobby che controlla il Mercato Globale istallando in Pachistan la sua Azienda, poiché i suoli e la mano d’opera costano meno, e traendo più profitto percepirà la globalizzazione di buon occhio.

Il Burattino delle LobbY

Finanziarie Multinazionali

Lo stesso il Proprietario terriero Pachistano, il quale vendendo più caro il terreno, vedrà di buon occhio anch’egli la Globalizzazione come l’Impresa Milanese perché gli permetterà di ottenere più profitto dal suolo. Non solo, anche l’Operaio-Pachistano vedrebbe di buon occhio la Globalizzazione, come l’Impresa e il Proprietario dei suoli, in quanto dalla globalizzazione potrà sperare sia di raddoppiare il suo salario da 5 dollari a 10 dollari al giorno sia di trovare lavoro...

Se cosi fosse la Globalizzazione dovrebbe essere buona per tutti, invece cosi non è.

Se da un lato la globalizzazione potrebbe sembrare buona per tutti, dall’altro risulta vero il contrario: da come viene dimostrato sia dal Caso Argentina sia dall’aumento vertiginoso di squilibri politici, sociali e civili in ogni Paese, cosiddetto a economia avanzata, cioè globale...

Con questi due concetti, non voglio dire che Toritto sia il Pachistan, e le Imprese siano le Holding di Milano o di New York; e nemmeno affermare che la Globalizzazione sia il Vero Malocchio che spadroneggia sul nostro territorio.

Ma sottolineare "che tutto ciò che luccica non è oro ", e , quindi, di prendere consapevolezza di cosa sta accadendo con la Delocalizzazione e la Globalizzazione, se non vogliamo esserne stravolti dai suoi eccessi negativi, che pur ci sono...

Come mai per esempio proprio Altamura la Leonessa d’Italia, negli ultimi dieci anni si è prodigata per il Parco Naturale dell’Alta Murgia, e dal 13 Maggio in poi sta facendo di tutto per ostacolarne la realizzazione?

Come mai nel decennio scorso nel nostro Distretto si pensava al Parco Naturale come l’unica possibilità per rilanciare lo sviluppo con la biodiversità dei prodotti e del paesaggio Murgiano; mentre oggi si fa di tutto per ostacolarlo con tanti Decreti e Accordi di Programma per

realizzare insediamenti produttivi e cementificazione di capannoni sempre con la solita scusa dell’occupazione?

Acquistare consapevolezza della Globalizzazione significa comprendere quanto sta accadendo oggi, significa sopratutto non soggiacere supinamente alla percezione dell’operaio-formica, delle Imprese, dei proprietari dei suoli, delle lobby burocratiche che in fatto di legalità e giustizia non brillano affatto, i quali si preoccupano solo di dare qualche posto di lavoro ai propri assistiti o galoppini abbagliati dal miraggio di qualche dollaro in più.

Soggiacere supinamente a tale percezione significherebbe veramente trasformare la Globalizzazione in malocchio.

Acquistare consapevolezza, invece, significa governarla, non fare solo l’interesse delle Lobby Finanziarie e burocratiche ma quelli dell’intera cittadinanza sotto l’aspetto ambientale, e quindi sociale, civile ed umana.

In virtù di tale consapevolezza chiedo:

che d’ora in poi ogni Progetto venga prima esposto su cartelloni nel Palazzo Comunale, come stanno facendo ad Altamura le Imprese, dove le associazioni e la cittadinanza prima di dibatterlo in assemblea lo prendono in visione .

Concludo con una considerazione sui Criteri con cui si sono realizzate le Zone Industriali a Gravina e Altamura, visto che a Toritto tranne che non sia la solita baggianata, si vuole realizzare l’Area degli Insediamenti Artigianali.

Ad Altamura, la Zona Industriale pare sia stata realizzata nei suoli delle Lobby Finanziarie del Palazzo, e poiché queste oggi hanno fatto lievitare i prezzi dei Suoli, molte imprese sono spinte a realizzare i loro Progetti altrove...

Gravina, invece, ha seguito un altro metodo, prima ha fatto l’esproprio dei terreni, poi ha realizzato i servizi, e infine ha stabilito il prezzo dei Lotti in base al costo dell’intera operazione.

In tal modo, le Imprese non hanno avuto problemi ad acquisire i lotti per realizzare i loro opifici nel proprio paese...

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      1. Equilibrium di toritto

Ragioni, Svolgimento e Risultato della Prima

Assemblea Cittadina, nel Comune di Toritto

 

Le Ragioni- Perché con l’attuale Sistema elettorale è diventato impossibile per i cittadini e le associazioni non solo comprendere cosa "bolle in pentola" nell’attività amministrativa anche attraverso il Consiglio Comunale…, e sopratutto su quali progetti concreti confrontarsi o dibattere per rilanciare sviluppo e qualità della vita. Per cui l’Assemblea Cittadina del 6 maggio indetta dal primo cittadino, è stata accolta con buon auspicio di tutti..

La convocazione è stata richiesta da molte associazioni, oltre che dal sottoscritto, il giorno successivo all’annullamento del Consiglio Comunale il 28 Maggio 20o2 per mancanza di numero legale.

Ecco la motivazione data dal sindaco, ricavata da pochi fogli affissi sui cartelloni pubblicitari: informare i cittadini della concreta progettualità dell’attuale ministero. Ovviamente per evitare che l’opinione pubblica fosse stravolta da una avulsa discussione sui progetti e i metodi con cui si intende rilanciare sviluppo e qualità della vita, ha voluto far presentare al suo progettista, il Parco Federico II, in corso di approvazione dopo l’accordo di programma con l’Impresa nel 2000.

Anche di questo progetto le associazioni discutevano da mesi senza che vi erano stati, come nei paesi civili, Conferenze o Mostre su questo tentativo di rilanciare la Murgia come area di ricezione agrituristica.

Motivo per cui i veterani, hanno pensato bene di distrarre o magari allontanare l’attenzione della cittadinanza attiva dal Palazzo, con la presentazione del Progetto dal suo Architetto nell’Assemblea Cittadina come Incontro Monotematico.

Nell’incontro, a mio parere, si è messo in disagio non solo l’Architetto, dimostratosi un illustre oratore, ma sopratutto i cittadini e associazioni, intervenuti per confrontarsi sul futuro del paese non solo per sentire fiumi di frasi tecniche.

Con la lunga relazione, inoltre, si è pure ostacolato quel necessario dibattito tra gli intervenuti, per acquistare maggior consapevolezza non solo del Progetto ma di quanto sta accadendo nel distretto Murgiano, che minaccia di bloccare la realizzazione del Parco Naturale dell’Alta Murgia, e conseguentemente del Parco di cui l’architetto avrebbe parlato a per l’intera assemblea.

Tutta una serie di Progetti Produttivi e Capannoni, antagonisti al tanto atteso Parco Naturale dell’Alta Murgia, a differenza di quanto potrebbe essere il Parco Federico II, che chiamerei invece Benedetto XII, (costo 100 miliardi, contributo statale del 40%)

Infatti, se il Parco Naturale non dovesse realizzarsi o venisse solo ridotto, oltre ad aver sprecato danaro pubblico nel tentativo di trasformare il Distretto la Murgia in Area di Ricezione agrituristica, l’Ecomafia continuerebbe a fare di essa una Pattumiera, non di rifiuti urbani ma scorie radioattive.

Constatato che l’ENEA(ente per l’energia Nucleare) incaricato dal Ministero delle Attività Produttive di individuare sulla Murgia un sito Unico per stoccare le scorie radioattive nella Zona di Poggiorsini(vedi Bari Sera del 12 Marzo 02).

Ma di questa minaccia e di quant’altro nello svolgimento dell’Assemblea non si è parlato, perché era stata indetta solo per far ascoltare la lunga relazione tecnica.

Svolgimento del Dibattito

C’è da dire pure che durante la relazione, la magistrale presenza del nostro primo cittadino ha ottenuto come si dice "più piccioni con una fava". Oltre che buon moderatore e buon sindaco, si è rivelato anche buon maestro.... La bontà e l’indocilità del moderatore si è evidenziata più volte durante l’orazione, se qualche scolaro-cittadino interrompeva; egli subito si mostrava indignato lo rendeva docile come un bravo alunno: "no, cosi non si fa; bravo, stai con le braccia conserte; perché altrimenti ti boccio"... Dopo la relazione, ha subito stabilito un dibattito con domanda-risposta, forse compiaciuto di risentire il vecchio compagno di scuola.... L’unico neo della serata, è stato simile a quello che l’Esteta applica per abbellire il volto della diva, ovvero: senza chiedere il numero delle interrogazioni ha stabilito che l’intervento doveva avere la durata di 3 minuti: il tempo di fare congratulazioni e auguri al sofista di turno e tornatesene da bravi al posto.

Risultato: L’incontro è servito a consolidare la consapevolezza che nel palazzo comunale i soliti Bovari dietro le quinte continuano a razzolare..., nell’Aula cercando di apparire per quello che non si è.

Quindi, al di la se vengano o meno realizzati i vari Parchi per rilanciare la Murgia come ricezione agrituristica non come Pattumiera, l’assemblea più che risultare una novità si è rivelata la solita sceneggiata "avulsa" anche dai principi democratici, insomma la solita contraddizione:

che un conto è l’apparire, tutt’altro è l’essere dei protagonisti di quell’Aula.

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Meditate oh prodi!? Antonio Bartolomeo