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Lettera alla Redazione Periodico "Incontro" Centro Parrocchiale Anime morte o Scuderia di Zombie |
Dicembre 2001
Stimatissimo Reverendo Don Pierino, come assiduo lettore dell’Incontro, che aspetto con impazienza, per leggere, soprattutto il Suo Editoriale per un supporto morale all’impegno di cronista cittadino nel giornalino dell’Associazione Revival Equilibrium. Un Editoriale che riscontro sempre carico di suggerimenti validi per quella guida spirituale che ogni Uomo di qualsiasi fede, praticante o meno, necessita nel suo cammino esistenziale.Ebbene dopo la lettura del suo Editoriale nel Periodico di Natale 2001, nella pagina successiva dopo aver dato una sbirciatina all’articolo "di Anime morte", ha suscitato una violenta indignazione, che molto probabile avrebbe subito anche un semplice cittadino di Arcore, tanto da essere indotto a lasciare il Periodico in edicola dopo la lettura dell’Editoriale . Ma poi mi sono subito detto: Com’è mai tutto questo a Natale, nel giornale oratoriale? Come mai dalla prima alla seconda Pagina un tonfo abissale di partigianeria spudorata?
Nel lungo e prosaico Vittoriale di 2 pagine e 8 colonne il lecca-Bushconi trattava una Pubblica Accusa a Difesa del suo Salvatore-Carnefice, il quale, a suo dire, il Papero di Arcore viene stretto, come in un "torchio da frantoio oleario", tra : "una sinistra infiammata di odio sociale e cattiveria da una parte e dall’altra da meschini, infidi magistrati rossi, il braccio armato della politica.
Quei Barboni o pezzenti rossi che, si sono istallati ai vertici dei poteri dello stato con le Ribellioni del 68, minacciando con passamontagna e sciarpa rossa i Neri Baroni Universitari….
Inoltre, siccome il lupo tradizionalista è geloso del vizio, costoro con la stessa cattiveria che minacciarono allora i Baroni Neri, oggi gettano fango sull’innocente e perbenista di Arcore... Ostacolano la gente che vuole fare… e crescere… Poi ancora: Gentaglia il cui pane quotidiano è la menzogna, il vilipendio… Il loro credo il sospetto, l’anticamera del komeinismo e dei tribunali dell’Inquisizione…Che vogliono fare del nostro paese una macelleria rossa come il triangolo Como Milano e Romagna nel 45, (mancava il riferimento all’Argentina)... Se si vuole
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solo a questa verità metterei il dito.. |
liberare il Paese da queste forze maligne bisogna che tutte gli abitanti della casa delle libertà "bombardino" queste cellule eversive che
occupano scuole, ministeri, giustizia, televisioni, organi d’informazione; e gettano fango sull’attività parlamentare.
Quando il primo Ministro Bushconi afferma: "questa sinistra infanga il Paese", afferma la verità, e nient’altro che la verità. E poi ancora , " tutti questi neotalebani che appoggiano gli antiglobal con ghigno beffardo e cinico vanno allontanati e isolati…", mancava solo che dicesse, accomunati in fossi comuni.. Reverendo don Pierino,com’è mai tutto questo a Natale in un Giornale oratoriale?
Come mai dalla prima alla seconda pagina del giornale un tonfo abissale di spudorata partigianeria ?
Che significa, a che scopo un Vittoriale di tale fattura ?
Il Vittoriale è firmato da un mio omonimo, che il 68 lo visse nei Banchi Universitari a differenza del sottoscritto nel mondo del Lavoro, il quale, evidentemente è immemore del significato e l’origine del nome che portiamo, forse flautato dal sonno ipnotico sviluppato dall’idolatria televisiva del Vitello d’Oro; la stessa Idolatria che sostiene sia l’ultraliberismo delle multinazionali dello Sceriffo d’America sia l’ultranazionalismo Israeliano; la stessa che faceva danzare come Zombiè intorno al Vitello d’oro gli Ebrei e Ahronnè prima che Mose portasse loro dal Monte i Comandamenti. E forse per la stessa Idolatria che non si riesce a sottrarre il nostro paese, come ricorda nel suo Editoriale, dall’inevitabile de-vita-litalizzazione ventennale; e forse per la stessa idolatria che, nonostante i colori Natalizi, in Toritto si respira un clima simile a quello di una Camera mortuaria, con la differenza che colà vi soggiornano supini, mentre con "l’inflautamento telesclerotico" vagano famelici come Zombie…..
Un augurio condito di rispetto ed amicizia, il Presidente Antonio Bartolomeo.
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Lettera di Pietro Troiani L’Indelicatezza verso i Caduti in Guerra |
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Dicembre 2001-
In riguardo all’articolo "I Caduti della Guerra" del numero scorso, in cui si puntava il dito ritto contro le amministrazioni che si sono succedute a Toritto, per l’ eventuale indelicatezza rispetto alla loro commemorazione. Paragonando il rispetto che hanno avuto a Grumo Appula, dove tutti i Caduti in Guerra sono ricordati dalla denominazione di una via cittadina, mentre a Toritto sono state soprannominate solo a Bonacchi e Cirillo. È arrivata in Associazione la lettera Di Pietro Troiani, in cui, come cittadino, fa rilevare l’inesattezza di quanto asserito.A nome personale e come semplice cittadino, la lettera di Pietro afferma che:prescindendo l’impossibilità di intitolare le vie cittadine a tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la Patria, "il Comune oltre a Bonacchi e Cirillo, ha intitolato anche le seguenti vie: Germano Michele, Bellini Francesco, Macchia Vito e Ermenenegildo Morgese."
Risposta- Ringrazio sentitamente per la nota delucitatoria, aggiungo però, che la mia opinione in rispetto alla delicatezza delle Amministrazioni verso gli Eroi di Toritto Caduti in Guerra, tra Toritto e quella di Grumo o di altri paesi del circondario, non sia universale, ma di parte e rispecchia una logica del tutto feudale. Premetto che non credo che manchino strade sufficienti a Toritto per denominarle ai suoi eroici cittadini, ma che basterebbe eliminare tutti i vicoli Ceki per averne a sufficienza. Non solo. Il motivo per cui sono convinto che le amministrazioni succedutesi a Toritto non hanno mai avuto la volontà di commemorare in modo universale gli Eroi Torittesi, a parte coloro che rientrano nel proprio parentado, viene da altre constatazioni.
Per esempio: mentre in altri paesi il nome degli Eroi caduti in Guerra sono stati scritti sul Monumento ai Caduti nelle proprie Piazze (vedi Bitetto, Palo, Binetto e Sannicandro) subito dopo le rispettive guerre; a Toritto invece il nome dei 120 Eroi sta solo nelle Tavole Marmoree, sulla parete frontale del Comune. E oltre a non essere stati scritti sul Monumento, la deposizione delle suddette Tavole è stata collocata , non dopo le rispettive Guerre ma 70 dopo, quelli della Prima , e 40 dopo quelli della Seconda.
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Come mai il ritardo, di 60 anni e 40 anni, per commemorare con l’iscrizione e la posa delle Tavole Marmoree verso chi si è sacrificato per la Patria? E come mai non sono state inscritti sul Monumento dei Caduti come negli atri Paesi?
Inoltre, con quali criteri dei 120 Eroi torittesi Caduti per patriottismo risorgimentale di questi solo sei sono stati commemorati con la denominazione di
una via cittadina?
Io credo che bisognerebbe rispondere a queste domande per valutare che non ci sia stata verso costoro una inopportuna indelicatezza
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Centro Studi del Pensiero di G: Mazzini e Rosso Garibaldino di Toritto
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Mercanti, Baroni e Centrismo feudale. I costruttori delle Citta. |
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Continuano ancora a schiumeggiare da destra a sinistra i marpioni Iocentrici definendosi caparbiamente Moderati del Centro, senza alcuna indignazione di fronte al massacro socioculturale e politico.
Forse s’illudono di continuare a gabbare il prossimo con il Feudale Eliocentrismo!?.
Possibile, mi chiedo, che dopo la morte dell’ideologia nazionaliste(nazifascismo e comunismo), e mentre l’Europa inizia a fare i primi passi dall’unità monetaria a quell’economica e politica, nonostante la costante minaccia neoliberista delle multinazionali economiche e il neonazionalismo Israelita, costoro stentano a cambiare la dialettica di esclusione con quella dell’inclusione e della solidarietà. Per questo credo sia necessario riflettere su come nasce e si diffonde il virus Iocentrico che ha insanguinato l’Europa nel secolo scorso. L’iocentrismo nasce con la Monarchia Borbonica durante la Rivoluzioni Napoletana del 1799, e la attua anche la Monarchia Piemontese a danno del Risorgimento Italiano. Dopo l’Unità d’Italia l’Aristocrazia Monarchica, come il Cardinale Ruffo, con la scusa del Brigantaggio sterminarono
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100 di migliaia di Contadini che reclamavano:
Terra a chi la Lavora.
La stessa Aristocrazia, dopo la prima guerra Mondiale con il nazionalismo eliocentrico (Nazi-Fascista e Comunismo) causerà la Seconda Guerra fratricida in Europa. Solo dopo 1945, nella sospirata Repubblica, finalmente l’Iocentrismo subì una benefica mutazione. Il Centrismo con De Gasperi prima e poi Moro significò cosa buona, "Una convergenza della dialettica politica", dalla quale emersero soluzioni urgenti e concrete ai problemi del paese.
Questo credo debba essere il significato di Centrismo:
punto d’intersezione, di confluenza della dialettica politica, da cui far emergere le soluzioni e i progetti, che le Istituzioni e la Società civile cercheranno poi di attuare per realizzare il migliore dei mondi possibili.
Però, nel Mezzogiorno e a Toritto, l’eliocentrismo, per la Baronia feudale educata al gattopardismo borbonico, continuò a significare Potere Monarchico: Io come il Sole al Centro di tutto. Per cui iniziò la reazione, la Baronia iniziò a remare contro la crescita democratica. Come? Semplice, con la stessa logica feudale, attraverso le concessioni di Lauree ad onorem, o "Patenti di Galoppini rampanti" da Ministeri e Università; come durante il Feudalesimo si rilasciavano Titoli di Nobiltà con il diritto divino a Duci, Marchesi e Baroni.
L’opera letteraria di Pirandello intitolata "la Patente", da cui è stato estratto un film omonimo con Totò, ci offre un ammirevole esempio.
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Da via Cadorna a via Bonacchi punto nevralgico della circolazione stradale
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Nel film, però l’illuminato Iettatore, non riuscirà ad ottenere nessuna Laurea di Iettatore. (Se avesse dato una lauta tangente ai Baroni l’avrebbe ottenuta certamente) L’ironia di Toto nel film "la Patente" ci dà una prova di come tale Nera Baronia pur di salvaguardare i suoi privilegi attraverso Eliocentrismo, concederà Patenti a cani e porci, e in 50 anni si è trasformato la vitalità democratica nella Repubblica come a Toritto una Camera Mortuaria. La sistematica concessione clientelare di Patenti, Lauree ad Onorem, ha dato luogo ad una burocrazia e ad un ceto politico parassitario simile e Zombie. Altrimenti, Palazzo Stella, come simbolo del Risorgimento, non si sarebbe trasformato in rifugio di zombiè.
Chi sono i responsabili del massacro, dell’arretratezza culturale e della morte della dialettica politica?
Non sono gli stessi che imperturbabilmente continuano a servire passando di bandiera in bandiera per restare al servizio dell’unico e solo Dio, il dio Danaro, onnipresente onnipotente ma niente affatto misericordioso.
Dopo aver elencato spunti di riflessione riguardo alla teoria Iocentrica e ai suoi effetti nella vita amministrativa del nostro paese, di cui potremo ritornare in seguito sull’argomento. Rivolgo un augurio di buone feste condito di gioiosa serenità, sarebbe il caso di dire a chi se lo merita, e, comunque, anche a coloro che dallo schermo televisivo continuano a schernire con il neoultra-iocentrismo virtuale. Meditate oh Prodi!? Meonio
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A cura delle associazioni
:Centro Studi Mazzini- Rosso Garibaldino- Equilibrium di Toritto
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I Quesiti della Storia: Come mai a Cefalonia dopo l’8 Settembre del 43 ci furono quasi diecimila caduti?Confronta l’Opuscolo da Eel Alami a Cefalonia . |