Il Circolo Culturale Revival Equilibrium di Toritto

Piazza castello 42 Toritto (70020) Bari

Spett.le Sindaco Comune di Toritto Spett.le Presidente Regione Puglia

Spett.le Presidente Provincia di Bari Spett.le Prefetto Di Bari

Spett.le Assessorato alle Opere Pubbliche Regione Puglia- Settore Protezione Civile e

Settore Risorse Naturali Ufficio difesa del suolo. Assessorato Regionale all’Ecologia

Spett.le Presidente Ferrovie FAL Bari Spett.le

Direzione Anas via Einaudi 15(Ba) Epc

epc Comando Stazione di Carabinieri e Vigili Urbani Comune di Toritto

 

Oggetto: Denuncia per mancato ed eventuale disastro da allagamento e richiesta di urgente intervento preventivo.

Il sottoscritto, Antonio Bartolomeo, nato a Toritto e ivi residente in via Pezzana 24, quale presidente del Circolo Equilibrium di Toritto sito in Pz Castello 42, firmatario insieme ad altri cittadini di Toritto della denuncia con annessa richiesta di intervento, dichiara, ai sensi dell’art.50 della Costituzione della Repubblica Italiana, di essere cittadino italiano.

 

Stravolgimento dei Ponti sulla Provinciale per Grumo.

Piazzetta Guareschi e Z. 167 in un mare di fango.

Inoltre, sempre in riguardo della Denuncia e di Vs Intervento in oggetto, allega alla seguente relazione N° 6 fogli sottofirmati da 120 cittadini, N°10 Schede con foto, e 1 Copia Memoriale.

 

La relazione mostra come in via Grumo, a causa della crescita urbana, della scomparsa dei ponti e delle strade, lo scorrimento delle mene che dalla Murgia si rovesciano a valle è azzerato. Si da il caso che nel tratto della Provinciale (oggi via Grumo), di traverso alla lama(A), da 3 ponti c’è ne solo uno in via don Sturzo ed è semi-affogato(4 ), i restanti due uno è sepolto sotto le palazzine di via Grumo dal N° dal 17 al 19(4/a), l’altro occluso(5). Se in futuro lo stato di smaltimento delle mene continuerà ad essere tale, lungo la lama che scende al lato della ferrovia, sotto le cui rotaie vi sono altri 2 Ponti che non concorrono a far defluire le acque a valle(il Ponte di fronte a via Pascoli(3/d) e l’altro(3/e) collegato al Ponte occluso), potrebbero riaversi le stesse risultanze del nubifragio del 1926: l’alluvione riversò nelle 2 lame due mene alte 80 cm, quella che scorse nel paese con l’allagamento arreco due vittime, molti feriti e tanti danni, quella all’esterno travolse il tratto della ferrovia e il ponte in via della Stazione (all. 1).

Dopo la tragedia si realizzò il Tagliamento(Scheda 4 ), uno scavo nella dorsale(7/b) che divide le due lame su cui sorge il paese, onde deviare le mene della Lama B(Scheda 4) nella Lama A(S. 3), che scendeva nell’allora periferia del paese(oggi molto abitata), e ampliamento del Ponte(3/b) sotto il tratto della ferrovia stravolta e del Ponte di via della stazione da 2 a tre archi(8).


 

Motivo per cui, se dovesse rovesciarsi in loco una pioggia torrenziale, e l’Effetto Serra la rende più probabile, le possibilità di tragedia sono maggiori. Nella zona in questione vi è Centro Parrocchiale, Asilo Nido, Zona 167 Nord e Quartiere oltre la Provinciale.

Infatti se dovesse rovesciarsi l’inauspicabile, poiché le due mene delle due Lame a Sud di Toritto, scorrendo solo lunga la Lama A, e attraverso un percorso obbligato dalle costruzioni suddette che esclude gli altri ponti (3/d, 5 e 3/e), la rovescia solo nell’unico ponte rimasto e per giunta semi-occluso(4); ne consegue che una maggiore gettata di acqua non avendo sufficiente sfogo, i danni di un eventuale nubifragio che la denuncia paventa sarebbero peggiori.

Si ritiene, quindi, il Vs opportuno intervento. In attesa, si rende noto la proposta emersa dallo studio della area: realizzare il Bivio sulla Provinciale nel punto in cui si affianca la Ferrovia, per riattivare il Ponte sotto le macerie(5); il tratto di strada dal bivio sino alla Stazione Fal; due Sottovia al Ponte della Provinciale(4) in via Sturzo e al Ponte in via della Stazione(8). Un intervento che apporterebbe un efficiente ripristino del flusso delle acque tra i ponti della Provinciale e della Ferrovia, nonché il miglioramento della vivibilità e viabilità, oggi gravemente compromessa dall’incuria e dalla scarsità e scomparsa di ponti e tratti viari.

Toritto 10 Settembre 2005 Distinti Saluti Antonio Bartolomeo.


 

Si procede con rassegna fotografica e convegni sul tema per raccolta firme (locandina allegata).

www.euromedi.it email equilibrium@euromedi.it


 


 

-------------------------------------


 


 


 

Allegato 1 memorie di un cronista dell’Alluvione del 1926.

Don Salvatore D’Innocenzo

Toritto memorie storiche e tradizioni (ed. Incontri1989) pag. 193

La Mena”(1*)

Il 6 novembre 1926, dopo 3 giorni di pioggia incessante, a tarda sera, preceduta da un rombo fragoroso arrivò “la Mena”, un enorme torrente di fango.

L’altezza raggiunse i 90 cm., in via Ponte(oggi via Bonacchi) oltrepasso un metro. La corrente principale, scendendo da via Dante e strade adiacenti , invase Piazza Nova e imbocco il Ponte.

Contemporaneamente un altro torrente di turbinose acque limacciose, dopo aver interrotto a monte la Linea Ferroviaria Bari-Matera, travolse il Ponte di via della Stazione con uno schianto tale che fece tremare le abitazioni vicine.

Toritto si trovò presto chiusa in una morsa di d’acqua e fango. Le case a piano terra furono inondate e subirono gravissimi danni; andarono distrutte le masserizie e i raccolti agricoli; ci furono 2 morti e parecchi feriti.

Il Ponte di via della stazione fu rifatto nel 1927, con tre luci abbastanza larghe. Ad evitare, poi, nuove inondazioni, fu fatto il progetto di convogliare a monte le acque del torrente che passava per via della Stazione(dalla Lama B nella Lama A). Quest’opera, realizzata negli anni trenta, fu detta Tagliamento.

1* “MENA”: deriva da latino medioevale donde, poi, menare, “minacciare”. Altre alluvioni si sono avute, a intervalli decennali, nel nostro secolo: 1905,nel 1915, nel 1926.


 


 

Allegasi cartografie idrogeologiche in cui si rilevano i torrenti delle lame su cui sorge Toritto.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Allegasi cartografie idrogeologiche in cui si rilevano i torrenti delle lame su cui sorge Toritto