Firenze
il bel suol d’amor.
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Aprite le finestre
al nuovo sole,
è primavera,
svegliatevi...
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Antescriptum
1) Una riflessione sulla New Globalizzazione democratica
Mentre riordinavo le idee per pubblicare il seguente opuscolo della mia esperienza di Firenze, da mercoledì 6 novembre a domenica 10 novembre. Una esperienza completamente diversa da quella dei tre giorni di Genova, non solo per l’esito gioiosa del Forum, ma soprattutto per le idee propositive emerse da una 15 di dibattiti a cui presi parte, su circa 200 Convegni e Seminari su problemi socioeconomici, politici e culturali. Una esperienza che mi farà pensare che, una volta ritornato a Toritto, diversamente da quando tornai da Genova nel 2001, non dovevo più sentirmi ripetere dai galoppini telesclerotizzati dalle televisioni, che i seguaci del movimento di Porto Allegre sono tutti delinquenti, o che dovevano ucciderli tutti. (vedi vignetta retrocopertina).
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Il 15 novembre, invece, con l’Arresto dei No Global, all’improvviso queste espressioni pregiudiziali dovuti alla omologazione televisiva, anche se in modo scherzoso, ho cominciato a risentirli. Analizzando queste frasi che ho dovuto sentire ripetere da luglio del 2001, diventa piuttosto facile capire la Strategia Pidduista del Governo Black.
L’attuale maggioranza pidduista, che iniziò l’accentramento dei mezzi di informazione ( durante l’epoca del CAF con la Legge Mammi). Dopo aver conquistato la guida del paese con un sistema elettorale antidemocratico (il Premio di Maggioranza dell’attuale Legge Elettorale il Mattarellum), nel giro 500 giorni con l’approvazione di Leggi tendenti a tarpare le ali alla Magistratura, ha ripreso a perseguitare il movimento della New Global con detti Arresti, e non escluderei neppure con episodi dinamitardi. Pertanto sono portato a paragonare che: come fu avviata durante l’Impero Romano la persecuzione dei Cristiani, cosi avviene oggi con il movimento mondiale che si allarga a macchia d’olio da Seattle in poi.
Un movimento, definito movimento dei movimenti che la mia esperienza, da Genova in poi, mi fa ritenere una coscienza critica in movimento dal basso verso l’alto, con cui si possono dare delle risposte politiche e senza guerra ai problemi mondiali.
Questo percorso politico democratico del movimento New Global, senza dubbio è l’esatto contrario della strategia di Guerra e Terrore con cui le Lobby Economiche e Finanziarie intendono mantenere il controllo delle risorse energetiche del pianeta sia umane, che vegetali e minerali (dal petrolio sino all’acqua).
Come possiamo definire altrimenti, la strategia di costoro se non appunto con una sola espressione: “Globalizzazione a Senso Unico”, con la quale chi la persegue non si fa scrupolo alcuno di mantenere l’umanità sotto la costante minaccia di una guerra e terrore infinito e indefinito.
Ecco, perché credo, che gli arresti dei Disubbidienti contrari a una Globalizzazione solo ed esclusivamente dall’alto, rientrino nella logica della Guerra e Terrore. E poiché il movimento New Global si oppone perché intravedono dove vogliono andare a parare i Globalizzatori a Senso unico, sono finiti per diventare le vittime sacrificali, come furono infatti i perseguitati i Cristiani al tempo di Nerone. Tant’è che in un solo giorno la pubblicità televisiva sugli arresti ha cessato di far parlare non solo delle sintesi propositive della globalizzazione dal basso emerse dai 200 convegni e seminari del Social Forum Firenze, ma ha pure gettato nel dimenticatoio il discorso di Papa Giovanni Paolo II nel Parlamento Italiano il 14 Novembre 2002. Meditate, Meditate oh Prodi
2) I cartelli Equilibrium di Toritto nel Forum di Firenze.
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Ingresso
alla Fortezza dal
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I momenti più belli, per esempio, sono stati quelli che mentre si sfilava per le strade e i fiorentini aprivano “le finestra al nuovo sole”, i partecipanti sventolando le bandiere sollevavano un Olè cosi fragoroso, che da Firenze faceva eco persino a Roma. Infatti, alle ore 17,00, nei pressi del Corteo quando la Troupe del TG3, doveva trasmettere le notizie del corteo in diretta allo studio, con la scusa della mancanza dell’audio, non hanno voluto trasmettere in diretta quella fragorosa festosità, tanto che hanno costretto il Cronista a trasmettere la notizia con il telefonino.
Quest’ultimo appuntamento del Social Forum Europeo a Firenze terminato con il Corteo contro la Guerra, diversamente da come è stato pubblicizzato dalla propaganda televisiva controllata dal monoculo di Arcore e dalla giornalista Oriana Fallace, e cioè come la calata dei Longobardi in Italia nel basso medio evo(VI s.d.c.), si e trattato di una grande festa. Di un evento straordinario che, come si vedrà, ha concluso una settimana di grandi dibattiti, attraverso centinaia di convegni e seminari sui grandi problemi internazionali. Ripeto centinaia di Seminari, Convegni e Work Shops che sono stati completamente sottaciuti dalla propaganda televisiva. Infatti, tranne quel milione di gente che vi ha partecipato al social Forum fiorentino, ancora oggi tra gli altri italiani pochi sanno veramente che cosa è successo a Firenze dal 6 al 10 Novembre 200. Dove quasi centomila persone dei vari paesi europei, si pensava solo 20 o 40 mila, hanno dibattuto nei Convegni… non solo sui grandi temi della pace, della giustizia sociale, dello sviluppo sostenibile, contro la guerra, e ogni forma di discriminazione e oltraggio ai più elementari diritti civili e umani che vengono feriti da una Globalizzazione ultraliberista, ma anche formulato proposte risolutive ai stessi problemi proposti.
Ma andiamo per gradi a raccontare, seppur brevemente, quanto è accaduto a Firenze, che ha fatto della città la capitale non solo Europea ma mondiale della cultura e della pace, in un epoca di guerra e terrorismo globale. Che la partecipazione ai seminari sarebbe stata numerosa si cominciò a presagire già dalle ore 8 del 6 novembre, quando per ritirare il Passo di Accreditamento dal Palaffari, ho fatto la fila di centinaia di persone, che nei giorni successivi diventerà di migliaia.
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Social Forum o negli altri luoghi per assistere o partecipare ai vari seminari. Il Passo è servito, inoltre, a molti studenti, o barbari secondo la Fallace e i Bushcones longobardi, per recarsi anche a visitare i musei della Città d’arte.
Nei vari Convegni che presi parte dal mercoledì sino alla domenica nella Sala Leopolda, che concluse ufficialmente il Forum, si è svolto tutto nella massima calma: niente resse per entrare o uscire dalle varie Sale, dai vari punti di ristoro e persino dalle toelette, ognuno aspettava disciplinatamente il proprio turno, chiacchierando con il vicino, in lunghe file che a volte superavano le centinaia di persone. Dentro la Fortezza da Basso, nota ai fiorentini come la sede di fiere e mostre commerciali, per una settimana si è venduta una merce del tutto particolare: “la cultura, valori, nuove idee e progetti per un mondo migliore.
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Cartello Equilibrium a Firenze
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Ma ritorniamo alla narrazione dell’evento. Ebbene, una volta dentro la Fortezza dal Basso venivi subito risucchiato da un mondo di stand coloratissimi, dall’esposizione di magliette con disegni e scritte di ogni genere, punti di ristoro con alimenti biologici, tanti striscioni e cartelli contro la guerra e la Globalizzazione dall’alto, slogan di tutti i tipi cantati e urlati da gruppi di giovani; Bush e Sharon sono i veri terroristi,” “l’unica bomba intelligente e quella che si ficca dritto dritto nel C... delle grandi B”, da intendere gli ultraliberisti Bush, Blair, Bin Laden, e Bushconi vari.
Tra i vari slogan e cartelli tutti di sapore internazionale i Cartelli Equilibrium, ponevano l’accento sulla questione italiana del monopolio televisivo, nonché sull’ultimo tentativo Ultraliberista di controllare la Magistratura con la Legge Cirami e la proposta Pittelli: Fuori dalla Rai i Burattini della globalizzazione Finanziaria, ovvero i Bushcones del Pensiero Unico.
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Il canto che coinvolgeva tutti era “Bella Ciao...”, la canzone patrocinata dai Partigiani della Resistenza al Nazifascismo durante la seconda Guerra Mondiale.
Quelli che facevano la parte del leone erano i movimenti di impegno sociale, contro la guerra e il razzismo, che lottano per i diritti fondamentali di ogni essere umano che, come sappiamo e vediamo; vengono troppo spesso calpestati in molti paesi del mondo, Italia compresa.
La parte più importante era delle Associazioni di volontariato e solidarietà fra Nord e Sud del mondo, suddivise fra le associazioni cattoliche e associazioni laiche, che si occupano di commercio equo e solidale. Un tipo di commercio che consente ai produttori e contadini di paesi ad economia prevalentemente agricola, di ottenere un guadagno maggiore sui loro prodotti. Se si considera che vampiri delle lobby economiche bombardano le masse con la pubblicità televisiva verso la produzione biotecnologica, li stanno per ridurre sul lastrico facendo scomparire dal mercato la biodiversità dei loro prodotti.
A differenza della fiera del Levante, nella Fortezza dal Basso, si distribuivano nei punti ristoro tutti prodotti tipici, il Pranzo con Primi alla Contadina a base di legumi, ceci fave e Secondi tradizionali, si trovavano pure i Mandarini della Piana di Sibari (venti un euro), caldarroste di castagne.. Inutile dire che sono stati tutti ottimi. Altrettanto e stata apprezzata la Mandorla Torittese, che avevo tostata apposta, per dei saggi di chi visitava lo Stand del Social Forum degli Appuli.
Ma al di là degli aspetti folkloristici, il Social Forum di Firenze come ho appena detto è stato un grande dibattito sui temi socio economici e politici e per la pace. A partire da mercoledì si sono tenuti più di 200 incontri, suddivisi in tre aree tematiche tutti in .contemporanea: "dall'Unione Europea della globalizzazione liberista all'Europa delle alternative", in cui si illustrava come, ai vertici delle istituzioni finanziarie globali, poche decine di persone non possono controllare l'economia del mondo intero.
Data la grande affluenza alle conferenze, già dal secondo giorno diventava difficile ottenere la radio cuffia portatile, con cui si poteva ascoltare la traduzione in simultanea delle varie lingue. Pertanto, nei giorni successivi senza la cuffia mi ascoltavo solo gli interventi Italiano, passando poi da una Sala all’altra della Fortezza, per ascoltare un altro dibattito.
Durante la narrazione nel fare un resoconto delle principali conferenze a cui presi parte, per facilitare la lettura non starò ad elencare i nomi delle associazioni e dei relatori, ma solo ai contenuti.
1*) CONVERGENZE PARALLELE– La formula politica fu coniata da Moro, per spiegare e giustificare il Dialogo e la Solidarietà Nazionale, che porterà al Compromesso storico nella vita politica italiana durante gli “Anni di piombo”.
La proposta fu avanzata da Bernard Cassen(Attac France) durante il Dibattito di Venerdi nella Sala Cavaniglia “Movimento e Partiti Politici”, che il Social Forum Europeo intende internazionalizzare per due motivi. Primo per sottrarre la Politica dal bui fitto in cui è stata relegata dalle Multinazionali Finanziarie dei pensiero unico… . Secondo per neutralizzare il pericolo di Guerra e di Terrorismo in corso, dei Poteri economici che controllano le energie planetarie. Le Convergenze Parallele tra realtà diverse, si verificano quando tra diversità culturali c’è una contaminazione pacifica, attraverso certi valori condivisi, quali la Libertà, la Giustizia, la Pace..., che sono concetti della capacità di astrazione dell’Homo Sapiens. Solo che questa capacità, nell’ultimo ventennio il leaderismo televisivo e la burocrazia politica sembra avere irrimediabilmente perduto...
3) Liberalismo e Globalizzazione compatibile.
L’EUROPA NEL NUOVO (DIS) ORDINE MONDIALE.
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Cartello
Equilibrium di Toritto
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L’evento più importante per l’Europa è la nascita di questo movimento che si vorrebbe a tutti costi criminalizzare, con il quale c’è la possibilità di partecipare, di informarsi, di acquisire consapevolezza e quindi di incidere nella coscienza la diffusione delle idee di pace di liberta e giustizia vera, non quella finta propagandata dalla pubblicità televisiva controllata dalle lobby economiche sopranazionali.
La presenza nella sala era di diverse centinaia di persone che facevano eco con gli applausi, dei slogan: “Vogliamo un‘Europa civile, non alleanze di guerra “. Nell’intervento “Della Tavola della Pace (Italia) è stato detto che: ”Il movimento se vuole accrescere la sua capacità di unire, questo successo dipende dal nostro modo di agire, di pensare, di comunicare: la pace contro ogni forma di violenza” (in questo slogan era implicito il riferimento al corteo del Sabato 9 novembre).
Gli interventi si sono conclusi in un clima di generale approvazione dei presenti, e con l’appello di una associazione della Republic CeKa che invitava i critici della globalizzazione ultraliberista a partecipare al prossimo incontro della Nato a Praga: la Nato deve salvaguardare gli oppressi e i diritti umani non solo la protezione dei capitali economici e gli interessi dei potenti”
4) ALLARME PER LA FRATTURA SOCIALE IN EUROPA.
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Cartello Iconovideoclastico del 1995
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Sala Ronda- Ecco il principali quesiti emersi dal dibattito: come si può distinguere la politica di sinistra dalla destra, nella critica della Globalizzazione del pensiero Unico?
Se le “democrazie europee” sono controllate dalle destre neoliberiste “le sinistre liberali e democratiche come si dovrebbero confrontare con questo fenomeno nuovo e tutt’altro che nostalgico?.
La sinistra può vincere solo se costruisce un’alternativa, ponendo ai primi posti l’educazione e un nuovo linguaggio politico. Contro l’ultraliberismo dell’estrema destra si vince solo se prima si vince il razzismo e i pregiudizi diffusi “dall’omologazione idolatrina”, imposta dalle televisioni. In Italia c’è, poi, il laboratorio politico delle destre ultraliberiste europee che fonde populismi diversi con il neoliberismo e tutt’altro che liberale. Il nuovo antifascismo deve quindi integrare la critica alla globalizzazione liberista e feudale, che scende solo ed esclusivamente dall’alto come nel 1815 dopo il Congresso di Vienna che con la sconfitta di Napoleone, rimise sui troni i regnanti europei.
Tutti gli oratori hanno indicato per passare a una fase vincente il ruolo dell’educazione: la convivenza non è un valore scontato, va imparata. È stato pure esaltato ad avere il coraggio dell’utopia: il “no passeranno” deve essere sostituito con “vinceremo”. Alcuni hanno chiesto l’eliminazione nell’uso delle categorie (destra, sinistra o centrismo, moderatismo ecc.), altri hanno ritenuto inutile pure le definizioni Nazista e di Fascista, altri ancora la distinzione tra Liberisti e Liberali per evitare equivoci. Nella conclusione, l’Attac Portogallo ha promosso la logica della Inclusione contro l’Esclusione, e contro la logica della Sicurezza della forza delle Armi, bisogna garantire la Libertà e Diritto di parola, che sembra ormai un monopolio solo dei Gurù del Leaderismo televisivo.
Personalmente, in questo dibattito, avrei posto l’allarme non solo sul neoliberismo ma soprattutto sull’uso spropositato che si fa del Moderatismo e ancor più del Centrismo. E del buon gioco che il Centrismo trae dalla contrapposizione Destra e Sinistra, Fascismo e Comunismo(magari provocando gli antagonisti ), con cui hanno sviluppato il peggior ultraliberismo egocentrico. Infatti, se penso a Giulio Andreotti e al Caf, il Centrismo negli ultimi 50 anni ha padroneggiato nella Res Pubblica con la sua Burocrazia Egocentrica e un Ceto politico mercenario e merciaiolo, che si ingrassato persino alla “Scusa di Cristo. Non credo che ci siano altri a cui addebitare la maggiore responsabilità se oggi la Politica è relegata nel buio più Fitto.
5) Dalla Carta di Nizza alla Convezione.
Sala Duemila– Nelle fasi del dibattito si è evidenziato che la Guerra e la Povertà crescente stanno mostrando la vera faccia dell’ultraliberismo, “Vogliamo dare delle alternative per un’Europa diversa. Il liberismo, al contrario del liberalismo, come nemico della democrazia comprime la libertà nei cittadini. La politica economica deve essere accompagnata da quella Politica, bisogna accelerare il processo di costituzione dell’Europa politica con la democrazia partecipativa.
Una condivisione unanime in rispetto del “ Forum Sociale Europeo, ritenuto il primo grande atto di democrazia, il primo embrione della nuova società civile europea. Mentre si sta preparando elaborazione della Costituzione si nota un calo della partecipazione democratica nel processo Costitutivo che paventa un grande difetto, uno svuotamento dei diritti sociali, rischi di nuove guerra e nazionalismi
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Cartello Equilibrium a Firenze
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6) L’Europa messa in sicurezza?
Controllo Sociale, Repressioni e Diritti negati,
Sala ronda– Si e discusso dei Trattati Europei che promuovono il progetto neoliberista con il quale "il blocco della libera circolazione e la criminalizzazione del conflitto sociale sono stati gli elementi chiave".
Limitando i diritti sociali e civili "l’Europa rinuncia a una sua caratteristica storica." (la missione Europea e ancor prima quella italiana come ha ricordato, Giovanni Paolo II, il Papa del Millennio, nella prima visita nel Parlamento Italiano il 14 Novembre)
Luigi Ciotti del Gruppo Abele, ha sottolineato che “il tema della sicurezza sta diventando il nuovo killer (il Caino dell’Uomo)”: mentre da un lato i forti si fanno leggi su misura per sfuggire alla giustizia, dall’altro si permettono le politiche di esclusione dei deboli, si uccide ai confini dell’ Europa, "Più che di Sicurezza c’è bisogno di vivibilità".
Per Globalise Resistence “la vera democrazia non è votare ogni 5 anni”, ma partecipare e controllare la vita politica. Gli attivisti di Globalist Resistence rischiano l’arresto solo se ospitano amici immigrati. Contro questa la logica ultraliberista e l’istituzionalizzazione del razzismo, bisogna dire di no: mo abbast!! (ora basta!) ”..
7) Europa della Sovranità alimentare, contro le politiche degli Org. Gen. Modificati.
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Sala Leopolda- Per rispondere con cognizione di causa, al pericolo della mercificazione della vita attraverso il controllo degli Ogm, occorre una premessa, e cioè bisognerebbe chiarire bene che cosa si intende per Ogiemme. Gli ogiemme sono gli Organismi Geneticamente Modificati attraverso la manipolazione della Biotecnologia. Questa biotecnologia, attraverso l’inserimento nel codice genetico di un seme (vegetale e animale) in un altro, trasferisce le caratteristiche di una specie in un'altra. Quali fini si propone questa manipolazione? Si dice per ottenere dal un lato con una minor cura (lavoro) un aumento della produzione, e dall’altro per prevenirne eventuali malattie. (due aspetti che la dicono molto lunga sui risultati, se consideriamo l’esito delle carni bovine, sia l’improvvisa mosca olearia che si è abbattuta nella raccolta delle olive e altri inquinamenti sulla flora e sulla fauna)
La ricerca e lo sviluppo della tecnologia genetica, negli ultimi anni è stata condotta da pochi uomini di scienza e sponsorizzata da lobby multinazionali direi senza scrupolo... Per dirla in breve questa biotecnologia è molto diversa dalla tecnica usata da secoli dall’uomo nella selezione delle piante e basata sull’osservazione (come ad esempio si è selezionata mano in mano nel tempo la tipica mandorla di Toritto e le Olive pugliesi che hanno migliorato nei secoli scorsi qualità e quantità... ).
I problemi sollevati dalla biotecnologia, che sono stati discussi nel Social Forum di Firenze, sono rilevanti per due aspetti. Primo, perché si intravede una indebita ingerenza nel ordine naturale con il relativo inquinamento genetico sia animale (Mucca Pazza) sia vegetale ( nuova vegetazioni e insetti che infestano i terreni).
Secondo, perché si è sviluppata la dipendenza economica degli agricoltori nell’acquisto di Sementi OGM, dalle multinazionali finanziarie, sono una vera pirateria costoro con i brevetti che vengono mano in mano in loro possesso. ( Per Esempio, se non ci affrettiamo a farci riconoscere dalla Comunità Europea il Marchio DOP della Mandorla Torittese, la pirateria Finanziaria del Pensiero unico è capace pure di brevettarla con un loro marchio).
Quando nel dibattito è stata posta la domanda se gli Ogiemme vinceranno la fame del mondo, si sono levati molti dubbi. E nel contempo, hanno puntato il dito ritto verso gli effetti negativi sulla salute, adducendo che trattandosi dei primi Ogm e cioè quanto di peggio la biotecnologia ci ha potuto dare, questi finirebbero per aumentare l’inquinamento genetico nell’agricoltura e nell’Allevamento, con il quale si andrebbe a moltiplicare una serie di resistenze genetiche da parte di insetti e delle piante infestanti. (questo è il vero male del millennio altro che il fumo di sigaretta accentuato dalle televisioni…)
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Specie i cittadini di Toritto, non debbono dimenticare che solo 20 anni con la Chimica ci hanno fatto credere che con i suoi concimi si avrebbe aumentato sia la produzione agricola che la qualità dei prodotti. Ricordate quando a Toritto venivano scaricati Camion e Camion di Concimi Chimici con l’aiuto delle autorità comunali ed extraconumale. Ebbene questi concimi poi sono diventati fuori legge perché accentuavano la percentuale di tumori nella popolazione con le relative morti per cancro. Come allora con i Concimi, cosi oggi con gli Ogiemme, che la propaganda televisiva, controllata dalle lobby ultraliberiste, ci fa credere possano debellare la fame nel mondo, da un lato sottacendo dall’altro i danni alla biodiversità della flora e fauna territoriale e alla qualità dei prodotti locali.
Per quanto riguarda fame del mondo, è stato ribadito che è strettamente legata non agli Ogiemme, ma alla distribuzione delle risorse. Si possono risolvere i problemi della fame del mondo, solo se si riuscirà a far diminuire i prezzi dei prodotti alimentari, che aumentano continuamente sia attraverso i costi della pubblicità televisiva, si per il costo dei brevetti e quant’altro….
Alcuni paesi oggi, sono immiseriti perché il mondo agricolo anno per anno e costretto a comprare le sementi brevettate dalle multinazionali. Motivo per cui si è levato alto il grido: l’Agricoltura e Alimentazione devono restare fuori dal controllo delle Multinazionali, ciascun popolo deve poter scegliere le proprie politiche agricole; la sovranità alimentare passi dal dominio delle multinazionali finanziarie con il supporto della propaganda televisiva, al mondo agricolo.
L’agricoltura, l’alimentazione e il diritto dei popoli a nutrirsi non deve diventare una nuova forma di colonialismo, uno strumento di dominio del pianeta da parte dei paesi ricchi. Per preservare la bio-diversità, dobbiamo difendere il diritto all’esistenza di diversi modelli agricoli e dei mercati locali; dobbiamo difendere il diritto di usare i propri semi senza l’obbligo dell’intermediazione delle Banche delle sementi geneticamente modificate con i brevetti delle multinazionali. Occorre, quindi, un Codice alimentare internazionale e nuove regole che valorizzino la produzione ecosostenibile e la bio-diversità in agricoltura. "L'Europa della sovranità alimentare" deve garantire il commercio equo e solidale, prezzi dignitosi ai contadini che producono cibi sani, il mondo agricolo deve liberasi dalla pirateria della brevettazione biotecnologica e dalle manipolazioni genetiche. .
Inoltre, il Sud del mondo non può continuare a farsi sottrarre dal Nord le materie prime, e riprendersele poi trasformate e confezionate dalle Lobby Economiche che controllano la propaganda televisiva, le quali in siffatto modo si rapinano il maggior profitto e molto spesso a danno anche della qualità: come avviene da secoli purtroppo con l’olio, grano e altri prodotti agricoli del Mezzogiorno.
8) Dall’egotismo Liberistico al Liberalismo solidale.
(dall’Europa Economica all’Europa Politica)
L'Europa, alternative al neoliberismo: Dal Muro di Berlino alla New Globalizzazione
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Il bilancio delle Privatizzazioni e l’introduzione dell’Economia di mercato non potrebbe essere più drammatico: Comprate!.. comprate!…viene scandito quotidianamente ai cittadini dalla pubblicità televisiva da un lato; dall’altro Arricchitevi!... arricchitevi! ... alla vecchia burocrazia che controlla le istituzioni del paese, il commercio e l’informazione. Non si è mai visto, come nell’ultimo decennio, che un pugno di uomini della vecchia nomenklatura si sono arricchiti, mentre le genti sono finiti nel vicolo della precarietà: ai disastri dello stalinismo oggi si sono aggiunti quelli del modello ultraliberista. Sarebbe a dire quello che è successo in Italia, con la Burocrazia della Partitocrazia all’indomani dell’omicidio Moro e con l’avvento della Politica Spettacolo e la Politica-Mercato alla Vanna Marchi.
La convinzione comune è che il modello ultraliberista imposto dall'Unione Europea poiché sembra neocoloniale è inaccettabile. In Ungheria, poi, con l'apertura dei mercati alle imprese occidentali, sono morte il 30% delle piccole aziende locali, (come è successo nel Sud dopo l’invasione dei megacentri commerciali), per la prima volta la disoccupazione fa crescere il varco tra ricchi e poveri". Contro l’imposizione del Liberismo economico l’alternativa è la Politica partecipata, la democrazia economica e politica, in cui tutti lavorano secondo il criterio di cooperazione. La Comunità Europea prima che monetaria deve essere Politica, con al centro l’Uomo non il Capitale.
Nei Paesi dell’Est, prima dell’ingresso nell’Unione Europea, sono giunti finanziati per una trasformazione economica e sociale, come da noi gli interventi straordinari per il Mezzogiorno nello scorso 50ennio. L’esito sociale è risultato un disastro: privatizzata la sanità, distrutto il sistema di previdenza, aumenta illegalità, lavoro nero e prostituzione. (Quanto sta accadendo da noi con la privatizzazione selvaggia di Telefono, Luce, Acqua, e se non si corre i ripari, l’egoità liberisistica ci privatizza persino l’aria, basta poco per costoro a privatizzare Aree della Murgia o del Gargano e quindi far pagare il pedaggio nelle scampagnate all’aria aperta...)
L’ex leader della contestazione polacca, ha sottolineato che il 55% della popolazione vive in povertà, la disoccupazione crescente e l’economia sull'orlo della recessione.. Ha proposto, inoltre, che per scardinare il governo autoritario della globalizzazion liberista, il movimento antiliberista deve operare nel ruolo dell’educazione: è la cultura ne è la chiave. Dovremmo organizzare una conferenza dei popoli europei per correggere le proposte dei burocrati di Bruxelles. L’allargamento a Est, hanno sottolineato tutti rappresentati deve necessariamente passare per un nuovo processo democratico, motivo per cui le relazione del movimento tra est e ovest, devono essere sempre più strette in modo che sia la democrazia e i diritti a varcare i confini non il neocolonialismo globalizzante delle multinazionali a senso unico.
9) Manifestazione di Protesta alla sede SIAE
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Foto di Carlo Giuliano e Manifestazione di Amnesty International
Succo di pomodoro sul panno Bianco con la scritta “I diamanti costano Sangue”. |
Gli attuali liberisti del pensiero unico, dicevano alcuni partecipanti, se mettono le zampe sull’ente, oltre a frenare la libera circolazione dei linguaggi su cui poggiano i saperi, per le Lobby finanziarie sarebbe un’ulteriore fonte di arricchimento, e di conseguenza un immiserimento del mondo giovanile che deve accedere al sapere: la cultura è patrimonio dell’Umanità, non di coloro i quali vi vogliono fare solo mercanteggio.
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Diritti ,Cittadinanza, Democrazia. |
10) L’Europa non è una merce: nuovi diritti per un nuovo modello di vita sociale
Sala Leopolda- Con la crisi dello stato sociale (pensioni, scuole, assistenza sanitaria, abitazioni) aumentano le restrizione delle libertà civili ed individuali.
Il Forum “al di là delle critiche, deve saper cogliere le opportunità e lanciare una concezione europea dell’accesso ai servizi di interesse generale, definire nuovi parametri per un’Europa dei cittadini/e”. Nelle varie relazioni le associazioni europee hanno insistito sul fallimento delle privatizzazioni di cui Bruxelles non fa il bilancio: “l’unico vero diritto costituzionale sono i diritti fondamentali dei cittadini”.
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Il risultato dell’invasione di Cemento a Toritto
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Ormai l’omologazione televisiva e il consumismo sfrenato fa intendere alla gente di essere tutti dei capitalisti. Non dobbiamo stare solo sulla difensiva, contro la politica antisociale dell’Unione Europea, dobbiamo esigere il mantenimento e il miglioramento della sanità, delle pensioni, proponendo forme positive di utilizzo dei risparmi dei lavoratori”.
È stata denunciata aspramente anche la politica della casa, affermando che “la questione abitativa è un altro diritto inalienabile dei cittadini. Nel Mezzogiorno sappiamo benissimo come con l’invasione del cemento e con lo sviluppo abnorme della politica neoliberista dei Palazzinari si è incattivito la vivibilità urbana. Basti pensare a Punta Perotti di Bari, l’ultimo regalo dell’onorevole palazzinaro: che tipo di vivibilità potrà esserci in quei lunghi parallelepipedi sul lungomare Perotti, se non appunto più incattivita di quella del centro città. Per non parlare, poi, della provincia. A Toritto lo stesso, con lla ventennale invasione di cemento, senza Piano regolatore e lottizzazioni, il centro urbano è stato chiuso in una morsa: dal centro alla periferia ci sono solo poche viuzze come sentieri di montagna, sui quali c’è un costante pericolo di ribaltamento (come è successo questi giorni in via Turitto).
La Politica della Casa non deve essere considerata solo una merce, attraverso lo sviluppo abitativo si deve offrire alla famiglia la convivenza civile all’interno della comunità.
Con la suddetta speculazione edilizia all’insegna del dio profitto quale viabilità e vivibilità si poteva far ottenere a citttadine con economia agricole come Toritto?
11) Donne e uomini: conflitto necessario per un futuro.
Palacongressi- Le donne al Forum Sociale, un mare di esperienze; donne di tutte le età di tutti i colori, vestite nei modi più disparati, ma unite da una unica passione: quella della politica del cambiamento. Impossibile dare conto di tutte le articolazioni del confronto. Echi del mondo del lavoro, della scuola, della sanità, di tutti i conflitti che l’ultraliberismo ha inasprito in questi ultimi anni. In oltre venti interventi si sono sottolineati come i rapporti fra i sessi riguardano trasversalmente tutte le problematiche sociali del mondo che cambia.
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Un Parlamento Monoculare di
teleprodotti, teleproietti e teleguidati |
“Con la Politica-spettacolo le disuguaglianze fra i sessi sono troppo evidenti; nel mercato del lavoro con la deregulation e la flessibilità si è accentuato la precarietà delle donne, le quali sono le più colpite dalla segregazione occupazionale, dalle discriminazioni salariali, dai lavori atipici, dal lavoro sommerso e dalla povertà.
Il Social Forum deve promuovere la corresponsabilità della divisione del lavoro fra uomini e donne, all’interno di un’ottica di giustizia sociale: una democrazia é autentica, se equamente rappresentata da uomini e donne. La deliberazione politica non può continuare ad essere monoculare ci vuole anche l’occhio e lo sguardo della donna.
(il parlamento Italiano è ormai monoculare, a Toritto anche se si ha qualche presenza femminile nella vita politica, la differenza tra queste a quelle presenti al Social Forum è agli antipodi moralmente, intellettualmente e...)
Dal vivace dibattito, è emerso un panorama articolato del movimento delle donne, molto attento alle relazioni che si intrecciano con le differenze fra pratiche e posizioni politiche. Al di là dei se e dei ma, bisogna pur riconoscere che il No alla Guerra, non avrebbe oggi le stesse caratteristiche senza la partecipazione e la critica incondizionata portata avanti dalle donne nel movimento.
Guerra e Pace.
12) Il Mediterraneo: da mare di conflitti a frontiera di pace
Sala Rastriglia- Molti erano gli slogan con cui si invitava a disubbidire la Guerra, e come prevenire i conflitti costruendo solidarietà e cooperazione internazionale. La pace tra i popoli si costruisce con la solidarietà fra paesi ricchi e paesi poveri, associando una serie di riforme politiche e socio-economiche, non ci può essere pace con l’esclusione generata dal neoliberismo
Il dibattito coordinato da Dell'Olio (Pax Christi), ovviamente, si è concluso con l’analisi dei conflitti che dalla caduta del Muro di Berlino, imperversano tra i popoli euromediterranei. Il Liberismo su questo fronte si è dimostrato fallace; questo sistema genera solo insicurezza e violenza.
Quali sono, quindi, le regole che dovremmo darci?
Primo, non lasciare carta bianca agli USA, e far rientrare l’Israele nei propri territori, ormai e chiaro costoro con la scusa della “sicurezza” fa guerra a chi la pensa diversamente. " Costruire la pace vuol dire mettere insieme una serie di atteggiamenti liberali e sociali, quali la promozione della cultura della pace, dell’inclusione, della giustizia e della libertà, diversa da quella che ci fa credere il neoliberismo della omologazione televisiva.
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"Allora, chi ha gli armamenti più pericolosi del mondo? Dopo eliminazione di Saddam, l’indice accusatorio dello Sceriffo Usa verso chi sarà puntato? Dobbiamo essere in grado di individuare i veri nemici?
Il movimento delle donne per la pace, sottolinea con la propria esperienza la necessità di “partorire una cultura che partorisca la pace”. All’ONU devono finire i poteri di vincitori (diritto di veto), la presidenza nel Consiglio di sicurezza deve essere a rotazione. Tutti debbono avere il diritto di voto sulla guerra.
Noi crediamo che una guerra contro l’Irak, che sia legittimata o meno dall'Onu, sarà una catastrofe per il popolo iracheno che già patisce le conseguenze dell'embargo e del regime di Saddam, che inasprirà, soprattutto tra i popoli euromediterranei, intorno all’omonimo bacino solo odio, e quindi ancora violenza. Chiunque creda nella soluzione politica e democratica dei conflitti internazionali deve opporsi a questa guerra e costruire un pensiero politico che la escluda.
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Per fare in modo che la pace sia possibile, bisogna annullare le distinzioni del Bene e del Male, le categorie con cui si espande con il Progetto dei Bushconi la globalizzazione neoliberista: la crociata del bene sul male. Il primo è rappresentato dalla filosofia del libero-mercato e dalla valorizzazione dell’individualismo (l’egocentrismo liberistico incontaminabile); il secondo è rappresentato da chi è contrario, e in cui vengono fatti rientrare tutti coloro e tutte le posizioni che rappresentano un ostacolo al procedere della Globalizzazione che scende dall’alto, tutt’altro che manna dal cielo.
Il pericolo delle guerra inizia prima delle battaglie e dei bombardamenti, il conflitto deflagra quando le “Identità divise” abbandonando il terreno del dialogo per indossare “divise di guerra” Quindi, di fronte alle politiche che cercano di dividere le Culture, le Etnie e le Identità, bisogna essere in grado di favorire scambi, incontri coesistenza contaminazione tra le culture.
Questo tema poiché è sempre stato di particolare importanza per l’Associazione Equilibrium, per un auspicato dialogo ed equilibrio tra i popoli euromediterrani, in un breve intervento ha lanciato la proposta: organizzare il prossimo Social Forum Europeo nella Fiera del Levante di Bari. Lo spazio fieristico non deve essere riservato solo al commercio e alla produzione, ma anche per incontri du questo tipo per favorire il dialogo tra i popoli euromediterranei. Questo si che potrebbe essere un vero incentivo per trasformare il mare dei conflitti, non solo in frontiera di pace ma soprattutto in un “bacino” di pace.
12) Il Workshop per un Movimento del socialismo antiliberista.
Durante le giornate del Forum Sociale, il gruppo del Social Forum degli Appuli (Toritto,Grumo, Binetto e Bitetto) ha partecipato in uno dei Workshop su una tesi che è stata lungamente dibattuta nel suo interno: Genesi, sviluppi attuali e rimedi dell’involuzione ultraliberista dei movimenti socialisti europei.
È ormai da lungo tempo che si assiste a un processo di snaturamento della sinistra socialista nell’intera Europa. Questa, infatti, da un origine popolare e marxista è finita, mano man per smarrire le sue peculiarità, e, quindi, a perdere la spinta propulsiva della sua iniziativa politica, socioeconomica e conoscitiva. Ovviamente con l’abbandono di tale orizzonte, è venuto ha determinarsi in Europa l’inondazione dell’alta marea ultraliberista. La testimonianza di ciò viene offerta in particolar modo dall’Italia, prima con il Psi (dal 1976 in poi) e poi dal Pds-ds (negli anni 90).
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I Cartelli Equilibrium ad Assisi
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Preso atto della voltata di giacchetta, si può capire quanto il Social Forum, oggi rappresenta una valida alternativa per difendersi da questa marea ultraliberista e soprattutto per curare i strappi che questa marea ha prodotto nella vita sociale. Inoltre, poiché il liberismo è ormai in fase di regressione, checchè ne dica la reclame televisiva controllata dalle lobby finanziarie. Diventa urgente e improcrastinabile, quindi, l’iniziativa politica, culturale e storiografica, per riavviare l’invincibile riscossa o per liberare la Politica-Politica dalla Politica-Economica, dalla Politica-Mercato e dalla Politica-spettacolo diventata ormai “privilegio” dei mezzi-busti televisivi: tele-prodotti, tele-protetti e teleguidati…
13) Post-scriptum
Dopo la conclusione del Corteo della Pace di Sabato e del Forum Sociale domenica alle ore 14 nella Sala Leopolda, non rimane che chiedersi cosa resta del Social Forum di Firenze nella mente e nel cuore di chi vi a preso parte.
Innanzitutto è stata una grande speranza, vedere tanti giovani che hanno il coraggio, si perché ci vuole coraggio a credere ancora in detti valori in un’epoca di Liberismo esaltato e Consumismo sfrenato. Una marea di gente che, a dispetto di quanto sperassero il Monoculo di Arcore, la Fallace e altri tirapiedi, ha manifestato con la massima calma e allegria, una grande festa popolare. Un grande esempio di maturità e di democrazia che da Firenze si è irradiato al mondo intero! Un germinarlo di genti, a maggioranza giovani, che diffonde ormai la certezza che "un nuovo mondo è possibile", che non ha solo protestato ma pure gridato una proposta di solidarietà generosa e cooperativa. Questo movimento di coscienza critica ha lo spirito e le idee chiare per portare avanti con grande impegno, la rivoluzione culturale destinata a cambiare il mondo.
Una rivoluzione culturale, che si differenzia da quella francese perché pacifica, non violenta, di fronte alla quale l’avvizzita burocrazia dei partiti politici e dei partiti azienda non può e non deve nascondersi dietro l’inveterato riformismo gattopardesco: facendo finta di cambiare e lasciare tutto invariato, come e successo negli ultimi due secoli sia per quanto riguarda la determinazione dei diritti umani universali sia per quanto riguarda Libertà e Giustizia, cioè la Pace e vero Benessere, perché senza le une non si possono ottenere le altre, compreso il superamento degli squilibri socioeconomici e politici culturali….
Toritto (Ba) 15 Dicembre 2002 Antonio Bartolomeo
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