Gli Alluvioni: dopo quello di Fasano e Cassano,
sarà la volta di Toritto-Quasano?
Gli Alluvioni in Provincia di Bari
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Sabato 22 ottobre 2005, mentre gli abitanti di Monopoli e Fasano si leccavano le ferite del violento nubifragio della notte di venerdì 21, si è abbattuto un ulteriore nubifragio nelle campagne tra Acquaviva e Cassano. Le acque piovane, dell’alluvione, prima di riversarsi nel canalone di Bari, hanno causato stravolgimenti in tutta l’area. Si tratta del secondo nubifragio, sceso lungo le lame che dalla murgia vanno verso l’adriatico, uno nella zona di Fasano e Conversano, e l’altro tra Acquaviva e Cassano, circa 4 km in linea d’aria dai due torrenti che attraversano il centro urbano di Toritto, come si vede nella cartografia idrogeologica. I danni subiti dai due alluvioni a noi Torittesi, hanno fatto pensare a quelli subiti il 6 Novembre 1926, si parla di 4 morti, 2 dispersi e decine di feriti e ovviamente a variati miliardi di danni per l’agricoltura.
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La cartografia è stata ricavata dal reticolo idraulico e principali bacini idrografici nel territorio di competenza dell'Autorità di Bacino della Puglia. Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio.
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L’ironia della sorte di questi due avvenimenti, rappresenta il campanello di allarme per gli abitanti di Toritto, un paese che trovasi al centro di due grosse lame che scendono dalla Murgia verso il mare. Infatti, per tutta la notte, mentre il nubifragio si abbatteva tra Acquaviva e Cassano, nelle piazze di Toritto molti assistevano dubbiosi a lampi e tuoni che lasciavano presagire quanto succedeva. Dalle 20,00 e sino a notte inoltrata lampi e tuoni si sono susseguiti ininterrottamente.
Per cui la mattina seguente dopo aver appreso quanto è successo, specie gli anziani, ha ricordato quanto accadde a Toritto il 1926. Ormai il pericolo di alluvioni, con lo stravolgimento del clima dovuto al surriscaldamento del pianeta, diventa sempre più realistico. Nei quali i danni non possono che essere sempre maggiori, se si calcola il massacro del territorio urbano causato abnorme sviluppo edilizio, che ha quasi occluso quasi tutte le vie di scorrimento delle mene che attraversano i due torrenti su cui sorge il centro urbano di Toritto. Tanto che alcuni cittadini di Toritto, residenti nei quartieri a rischio, hanno pensato bene di trasferirsi nelle residenze più sicure della borgata di Quasano. Infatti, domenica sera, chi ha la possibilità di trasferirsi a Quasano, ha pensato: se un alluvione si è rovesciato venerdì notte a Fasano e un altro sabato notte a Cassano, è facile che domenica notte potrebbe accadere come in passato al centro di Toritto.
Ecco alcuni danni dell’alluvione del 22 Ottobre 2005.
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Coda Eurostar sospesa
Voragine sotto i binari tra Acquaviva-Sannicandro |
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Toritto- Tratto della ferrovia (FAL) stravolta dall’alluvione.
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Lungo le Ferrovie- Sei carrozze dell'Eurostar Taranto-Bari con 60 viaggiatori, sono uscite dai binari tra le stazioni di Acquaviva e Sannicandro. L'incidente è stato provocato dall’interruzione della linea ferroviaria. Il treno si è fermato oltre la voragine prodotta dal cedimento del terreno: 20 metri di larghezza e profonda 10 metri. Le carrozze, passate poco prima che il baratro si aprisse definitivamente, sono uscite dai binari senza rovesciarsi, la coda dell'ultimo vagone è rimasto pero in bilico sulla voragine. Dalle valli e dai rilievi collinosi della Murgia si è rovesciata a valle acqua, fango e detriti a fiumi. L’Eurostar se fosse giunto colà con minuti di ritardo, probabilmente anziché superare la voragine aperta dalle acque, sarebbe potuto essere risucchiata e, quindi, avrebbe causato un più alto numero di vittime dalla violenza della corrente delle mene.
Tre morti e due dispersi, è il bilancio dovuto al crollo del ponte a Cassano Murge. Un ponte in terriccio che chiudeva il deflusso della lama a secco da diversi anni e scende verso il mare. Due auto che si trovavano a passare sul ponte e nella notte dopo il crollo del terrapieno di Cassano Murge sono state risucchiate dal torrente. La quarta vittima è stata accertata a Bari, dove un'automobile è stata trascinata in mare dall'acqua presente dentro un canalone nella frazione di San Giorgio Un ponte sulla strada tra Adelfia e Sannicandro è stato chiuso al traffico perché alcune arcate sono pericolante cosi altre strade provinciali che collegano centri della Murgia barese.
Dalle pagine dei giornali nazionali si è appreso che gli aspetti penali saranno due distinte inchieste aperte dalla magistrature barese: una per disastro colposo relativa al deragliamento dell'Eurostar Taranto-Milano e l'altra per omicidio colposo relativa al crollo del ponte a Cassano Murge.
Toritto- L’Alluvione che travolse
i ponti in viale della Stazione Fal.

Seguono le notizie di un cronista dell’epoca sul disastro per allagamento subito dalla cittadina di Toritto allegata alla denuncia del Circolo Equilibrium di Toritto in data 10 settembre 2005 agli Organi di Competenza(clicca).
Svincolo sulla Provinciale Grumo-Toritto
Ingresso per Toritto prima della Z.167 |
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Allegato 1 memorie di un cronista dell’Alluvione del 1926.
Don Salvatore D’Innocenzo
Toritto memorie storiche e tradizioni (ed. Incontri1989) pag. 193
“La Mena”(1*)
Il 6 novembre , dopo 3 giorni di pioggia incessante, a tarda sera, preceduta da un rombo fragoroso arrivò “la Mena”, un enorme torrente di fango.
L’altezza raggiunse i 90 cm., in via Ponte(oggi via Bonacchi) oltrepasso un metro. La corrente principale, scendendo da via Dante e strade adiacenti , invase Piazza Nova e imbocco il Ponte.
Contemporaneamente un altro torrente di turbinose acque limacciose, dopo aver interrotto a monte la Linea Ferroviaria Bari-Matera, travolse il Ponte di via della Stazione con uno schianto tale che fece tremare le abitazioni vicine.
Toritto si trovò presto chiusa in una morsa di d’acqua e fango. Le case a piano terra furono inondate e subirono gravissimi danni; andarono distrutte le masserizie e i raccolti agricoli; ci furono 2 morti e parecchi feriti.
Il Ponte di via della stazione fu rifatto nel 1927, con tre luci abbastanza larghe. Ad evitare, poi, nuove inondazioni, fu fatto il progetto per convogliare a monte le acque del torrente che passava per via della Stazione(dalla Lama B nella Lama A). Quest’opera, realizzata negli anni trenta, fu detta Tagliamento.
1* “MENA”: deriva da latino medioevale donde, poi, menare, “minacciare”. Altre alluvioni si sono avute, a intervalli decennali, nel nostro secolo: 1905,nel 1915, nel 1926.