Il soggiorno a Londra
durante il 3° Social Forum Europeo
Dopo la partecipazione al Forum di Genova(G8), al Forum di Firenze e Forum di Parigi, non potevo certo far mancare la mia presenza al 3° Social Forum Europeo di Londra, il quale secondo quanto mi aspettavo, non poteva che risultare interessante. Per cui prima di procedere alla trattazione di alcuni contenuti nel Forum Londinese, mi soffermerò a sottolineare alcune differenze tra questo, il forum Parigino e i due forum di Firenze e Genova.
Infatti, nel soggiorno di Londra si cominciarono a notare dopo essere sceso dall’aereo le prime differenze: allo sportello dello scambio degli Euro in sterline, dalla durata del Forum Sociale, dall’ospitalità ricevuta nei forum precedenti, dai costi che i partecipanti hanno dovuto sostenere durante la permanenza londinese. Per quanto riguarda i temi trattati nei seminari, convegni e Workshop più o meno le stesse tematiche degli Altri Forum, che danno all’evento popolare una fama mondiale.
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Il Big Ben sul ponte del Tamigi
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Per la prima volta, a differenza di Genova, Firenze e Parigi in cui il Forum era di una settimana intera, a Londra si è svolto in soli tre giorni. E la ragione, per cui gli organizzatori sono stati indotti a ridurlo in soli tre giorni, ritengo sia riconducibile ai "costi" che i partecipanti avrebbero dovuto sostenere con la permanenza nella capitale inglese. A Londra, infatti, il soggiorno è risultato molto più caro, se si fa il confronto con i Forum delle altre città europee. In Inghilterra, paese in cui è stato tutto privatizzato, i partecipanti studenti o meno, si pagavano profumatamente ogni tipo di servizio.
Inoltre, a differenza dei Forum precedenti mancavano del tutto " i luoghi di accoglienza per i partecipanti" nei pressi delle sedi in cui si svolgevano i Convegni.
Per esempio, a Parigi e Firenze, nei Parchi e nelle Piazze presso le sedi dove si tenevano i seminari vi erano punti di accoglienza allestiti dalle Associazioni e Organizzazioni Sindacali, dove i partecipanti studenti e non, a costi accessibili si potevano trattenere e rifocillare tra un seminario e l’altro.
A Londra invece, nulla di tutto questo, pertanto per rifocillarsi bisognava recarsi nei posti di ristoro delle Hall dove si svolgevano i Convegni o in Pub e Ristoranti della città ovviamente con prezzi standard, e non alla portata di tutti.
Devo aggiungere in proposito, che in fatto di accoglienza il Forum di Parigi rimane encomiabile, sia per la possibilità di rifocillarsi e di trattenersi negli Stand, dotati persino di Televisori, in cui erano allestite mostre, sia per il tipo di pernottamento offerto. Per esempio, se a Genova molti partecipanti, me compreso, vennero ospitati in casa di privati, a Firenze e Parigi Gruppi di 300, 400 giovani, pernottarono, con sacco a pelo in palestre e strutture sportive con tutti confort per sei giorni, senza pagare alcun pedaggio. A Londra invece per il pernottamento nel sacco a pelo, oltre 5 mila ospiti per la maggior parte studenti, hanno pagato il pedaggio di 15 Euro a testa per tre notti nel Millennium Dome.
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Il Millennium Dome, un megastadio dove pernottarono oltre cinquemila ospiti al Forum fu costruito il 2000 in occasione dell’inizio del terzo millennio rappresentò una sorta di palcoscenico della cultura e della tecnologia e una risorsa per il turismo inglese. Mentre durante il Forum sembrava un volgare CPT, come quelli costruiti in Italia dove vengono racchiusi gli immigrati che giungono sulle nostre sponde. Un Cpt è in costruzione anche a Bari, ma pare che il Sindaco Emiliano, il 22 Ottobre 2004 abbia interrotto la costruzione, contro il volere ministeriale .
Ecco alcuni aspetti risultati positivi nel Social Forum londinese, perché il numero maggiore di seminari erano accentrati in un solo luogo, per cui i partecipanti potevano assistere a un maggior numero di seminari, a differenza di Parigi che erano decentrati, lontano uno dall’altro. A Parigi, a causa del decentramento dove si tenevano i seminari, poiché lo spostamento da una sede all’altra richiedeva ore di trasferimento con Bus e Metrò, era difficile per i partecipanti assistere a più seminari come a Firenze e Londra.
Infatti, diversamente da Genova e Parigi, a Firenze e Londra, il luogo dove si tenevano la maggior parte dei Convegni era accentrata nella Fortezza dal Basso e nell’Alexander Palace, con una capienza simile alla Fiera del Levante di Bari.
e quella Inglese e Francese
L’altro aspetto positivo riscontrato sia a Londra che a Parigi l’anno scorso, è stato la forma e i modi della pubblicità stradale e Televisiva. Nelle strade e metropolitana francese e inglese, vi stavano sì murales e scritte contestarici come sui muri da noi, ma mancavano del tutto manifesti e gigantografie come usa fare la pubblicità italiana. In Italia, infatti in tal modo con la scusa di pubblicizzare indumenti intimi, mostrano solo tettine e culetti e pieghe ai limiti dei pertugi, con cui attirando quei sensi degli spettatore e distraendoli, gli oscurano ogni impegno morale e valoriale.
Lo stesso dicasi della tivù, ormai un monopolio di lobby markettare, nella quale la pubblicità e i programmi che ottengono successo hanno la stessa tecnica dei manifesti che si trovano per strada. Per cui si spiega la tendenza degli italiani, l’audience di certi programmi come quello di Ambra Angioini
, e Striscia la Notizia con personaggi come la Leccisi, compreso il bambino di 7 anni che fugge da casa di notte per andarsi a comprare un giocattolo da un negozio di Pordenone, vistolo ovviamente vivo nei cartoni animati o della Pubblicità televisiva.In Italia se si continua a pagare ancora il CANONE RAI, penso sia dovuto alla distrazione anzidetta o al piacere che i Teleutenti avvertono dai sorrisi di grandi labbra, e dall’esibizione di gonfiori e pieghe ai limiti dei pertugi nella tv. Un canone che non ha più ragione di esistere o che dovrebbe essere pagato solo da chi trae profitto dalle Tivù Commerciali.. Anzi, poiché i costi della pubblicità televisiva fa lievitare i costi di consumo per le famiglie, diventa così una maggiore pressione tributaria per la gente. I gestori delle emittenti dovrebbero versare loro alle famiglie un Canone per avere una televisione in casa, compreso i danni che procurano negli usi costumi e valori. Ma anche questa ulteriore riflessione non rientra nelle ragioni dell’Opuscolo)
B) La forza pubblica italiana e inglese.
L’altra grande novità di Londra è risultata la presenza delle forze dell’ordine pubblico, infatti nell’Alexander Palace tra i partecipanti sfilavano in divisa molti Poliziotti e Personale della sicurezza inglese.
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Polizia nell’Alexander Palace ![]() |
Questo servizio d’ordine organizzato dagli Inglesi mi farà fare un paragone con i fatti di violenza che si verificarono al G8 di Genova e che ebbero come esito la morte di Giuliani. La loro presenza, mi ricordarono le domande che mi feci nella Cittadella del GSF, sul Lungomare di Genova, dove nonostante vi affluissero migliaia di partecipanti per rifocillarsi, per l’intera settimana della mia permanenza non si era mai vista la presenza di Pubblica Sicurezza in divisa come a Londra. Nel G8 di Genova, il giovedì sera, il giorno prima in cui fu travolto Giuliani, mi chiedevo, infatti, che se ci fosse stata tra i partecipanti la presenza della Pubblica Sicurezza, l’aggressione di facinorosi genovesi forse non si sarebbe verificata. Il gruppetto quella sera dopo essere salito sul palco montato da TV7, averlo messo sotto sopra e interrotto il dibattito in diretta condotto da Gad Lerner con il Sindaco di Genova e Agnoletto e altri ospiti, si allontanò tranquillamente dall’Info Point sul Lungomare
(un’aggressione di cui non ho mai sentito parlarne in seguito).Perché a Genova nelle sedi dove si svolgeva il Forum, non era presente come
a Londra il personale della Pubblica Sicurezza?
Perché a Genova le forze dell’ordine piuttosto che stare accatastate in blocchi ai margini del Forum, non giravano in divisa tra i partecipanti come a Londra?
Vi racconto ora l’esito della contestazione avvenuta in uno salone dell’Alexander Palace di Londra, in cui vi era la presenza della Polizia, operata da un gruppo molto più numeroso di quello che interruppe la trasmissione a Genova..
Sabato sera verso le 19,00, il giorno prima della manifestazione contro la guerra, un centinaio di disubbidienti mentre stavano contestavano per ostacolare il discorso dal palco del Sindaco di Londra, due dei disubbidienti furono fermati e portati al posto di polizia, e rilasciati al termine del Forum. (prevenire è meglio che perseguire?)
Queste, quindi, le domande che sono sorte due anni dopo i fatti di Genova.
Nel G8 di Genova l’assalto al palco della TV 7, il giorno prima dell’incidente in pz Alimonda, se ci fosse stata la presenza di Pubblica Sicurezza si sarebbe verificato lo stesso? Il discorso del Sindaco di Genova nel dibattito condotto da Cad Lerner, sarebbe stato interrotto o avrebbe avuto l’esito di Londra? E se questo episodio avesse avuto un altro esito, il giorno successivo, forse si sarebbero potuto prevenire molti fatti di violenza
(1*) e il nefasto scontro mortale che stravolse nel suo vortice l’esistenza di uno dei due ragazzi...Ma torniamo al Forum londinese. Abbiamo detto, che l’Alexander Palace, era una struttura come la Fortezza dal Basso di Firenze, capace di contenere nelle tante piccole e grandi Hall oltre cinquanta mila partecipanti, dove si sono svolti a rotazione centinaia di convegni. Un evento in cui oltre centomila partecipanti hanno potuto dare e ricevere un contributo dal Forum Sociale.
I Forum , quindi, non possono che considerarsi come un grande fermento di cultura critica innovativa, capace di immaginare che "un altro mondo più libero e giusto è possibile", capace di riaffermare nelle società contemporanee i diritti universali, capace di indicizzare un inventario dei beni comuni dell'umanità, e soprattutto un luogo di critica al sistema di violenza, terrorismo e guerra.
Certo il terzo forum di Londra, dopo Firenze e Parigi, rappresentava una grande scommessa per il Movimento mondiale. Se in Italia era scontata la difficoltà della prima volta e penuria dei mezzi, e in Francia si era alle prese con un movimento molto articolato di associazioni, confermato dai tanti Stand parigini per l’accoglienza ai partecipanti. In Inghilterra, invece, il rischio del movimento era quello di trovarsi di fronte alla incomunicabilità, alla difficoltà di risorse, dovute a una città come Londra, in cui le strutture essendo ormai tutte private, ti fanno pagare anche l’acqua l’aria che respiri. E a proposito di acqua, aggiungo, in tutto il soggiorno londinese girando per le strade non ho affatto incontrato una fontana come si trovano nelle città europee.
Non a caso se nei Forum in Italia e in Francia, ai partecipanti veniva offerto l'ingresso libero nei Musei della Città, e di pernottare in palestre messe a disposizione dai rispettivi Comuni. A Londra, invece, poiché il liberismo Blaeriano dai tempi della Thacher, ha promosso una privatizzazione generalizzata, ogni piccolo servizio aveva un costo. E che costo!!?? Un costo tale, che non sempre i partecipanti, visto la notevole presenza di giovani studenti, si potevano permettere.
Motivo per cui il Forum a Londra è stato ristretto a tre giorni piuttosto che sette, come nei precedenti, nel quale si verificava spesso nei vari dibattiti che i moderatori erano costretti a tagliare gli interventi dei relatori e del pubblico.
1*)
Dopo tre anni e sei mesi di udienze, sono ancora sotto processo 28 poliziotti per i fatti di violenza nel G8 di Genova.
C) Come il GLOBALE egemonizza risucchiando risorse LOCALI.
Comunque la nuova sfida, sembrava superata già dal primo giorno con le ventimila presenze(in tutto saranno oltre 50mila), che hanno determinato il successo. E nonostante, da quanto mi è parso di capire, il movimento dei movimenti ha davanti a sé ancora molte sfide, per la sua natura critica verso dove sta andando il mondo, e per la struttura organizzativa che deve ancora darsi. Un movimento che oltre a essere spazio di confronto e dibattito, deve anche poter incidere con le sue proposte nella Politica, visto che il Potere Politico e la Giustizia sono soggiogati dal Potere Economico, dal supersonico Sviluppo tecnicoscientifico e dalle privatizzazioni liberiste.
Come dire: la Banca Mondiale , il WTO e lo sviluppo tecnico scientifico,
non possono continuare ad essere del tutto svincolati dai bisogni dello Stato.
L’economia e sviluppo tecnico scientifico, non possono continuare a sottrarre risorse. Non possono sottrarre quei profitti che gli Stati debbono a loro volta "re-distribuire" sotto forma di servizi sociali. Per cui tale profitto venendo da un lato trasportato nei paradisi fiscali dalle Finanziarie Multinazionali, dall’altro con la precarietà fanno aumentare a dismisura le sacche di povertà in molti paesi, i cosiddetti sud del mondo. Se questi profitti anziché essere riversarti sui conti di pochi chissà dove, fossero investiti per migliorare la qualità della vita, il mondo di oggi sarebbe tutt’altro e se ne andrebbe da un’altra parte.
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Le Sculture di bronzo nel corteo.
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Non é da oltre un decennio che il 20% di sanguisughe risucchiando l’80% delle risorse del pianeta, diventano sempre più opulenti, sempre più grassi, mentre l’80% della gente nella precarietà diventa sempre più pelle e ossa…
Un fenomeno che ha creato innumerevoli danni sia nei paesi del terzo mondo che in quelli industrializzati, compreso l’Italia. Sì, gli effetti di questo fenomeno si leggono anche a Toritto. Per esempio, a Toritto da 6 mila telefonini con una telefonata al giorno di 50 cent di euro, vengono risucchiate dalle tasche di torittesi una somma di 3 mila euro(6 milioni) figurarsi poi la somma di 40 Milioni di Italiani. Capitali che finiscono sui conti delle multinazionali finanziarie chissà dove. Per non parlare di tanti altri usi e consumi che vengono adottati dai giovani per effetto della stravolgente e strafottente pubblicità televisiva che procurano alle stesse Lobby altri milioni di euro al giorno.
Questi sono sempre stati i temi dei Forum: Giustizia Sociale, Guerra, democrazia, globalizzazione, privatizzazione neoliberista, crisi ambientale… E su ognuno di questi temi sono state proposte iniziative locali e su scala continentale. Iniziative capaci di fare da volano a ulteriori impegni che i Comuni devono farsi carico.
Il Forum ha dato ancora una volta prova di essere il luogo ideale per valorizzare il locale, la soggettività europea e mondiale in alternativa agli effetti distruttivi della Guerra, del Terrorismo, della dissenteria televisiva, del consumismo e dello sviluppo biotecnologico, i quali hanno aumentato da un lato opulenza e dall’altro precarietà economica, sociale e politica.
E quindi le centomila presenze nel corteo della Pace del 17 Ottobre, non possono che rappresentare un significativo successo di questo movimento mondiale, per riportare in primo piano il Potere Politico e valorizzare in futuro i beni comuni, i diritti sociali nel lavoro nello studio, per porre un freno alla precarietà economica, democratica e quant’altro, che la privatizzazione delle finanziarie liberiste per accrescere i profitti tendono sempre più a oltraggiare, annichilire... Il corteo contro la guerra della domenica per le vie di Londra, sotto molti aspetti ricordava quello di Parigi, specie nel vedere sfilare come l’anno precedente nelle vie parigine le sculture di bronzo. 15 Sculture una dietro l’altra ad altezza uomo, in pelle e ossa.
A chiudere la rassegna artistica una scultura gigante, con l’omino pelle e ossa avente sulle spalle un altro uomo grasso e opulento con la bilancia in mano. La rassegna artistica, dimostra come l’opulenza delle Multinazionali Finanziarie, oltre a manipolare la Politica, manipolano la Giustizia. (
Un esempio lampante la Prescrizione dei Corruttori nel Processo SME Processi che prima di Mani Pulite si perdevano nel Porto delle Nebbie(la Cassazione) e oggi gli stessi manovratori li fanno disperdere per strada, ovvero con le lungaggini burocratici che solo gli opulenti si possono permettere…)Due parole sugli slogan gridati dai partecipanti, per le vie londinesi sino all’arrivo in Piazza Trafalgar, dove si terra un concerto, eccone alcuni:
No War ; Stop Bush, Stop War e Terror; Meno Missili e più Trattori.
Lo slogan, che mi è sembrato nuovo è stato: "Un’altra Europa è Possibile", una espressione che suona come un campanello d’allarme per la Comunità Europea, ovvero al tranello teso dal vento di Guerra e di Terrore, scatenato dai Baroni-sceicchi (i nonoculi a senso unico) delle multinazionali finanziarie, dal crollo delle Torri Gemelle all’intervento unilaterale in Irak. Corrispondente a quanto ribadito durante il Seminario per la Nuova Costituzione Europea, nella Hall dell’Alexander Palac. Infatti, il Progetto Europa, in corso dal 1958 sino all’entrata della moneta unica, con la strategia di Guerra e Terrore del neoliberismo sembra essersi bloccato solo nello sviluppo economico. Per cui se non si sviluppa subito quello Politico, tale tendenza e pericolo continuerà ad esserci. Pertanto, molti interventi si auspicavano che i 25 Paesi della Comunità, dopo la firma del Trattato Costitutivo di Roma, inizino a realizzare la Costituzione Europea dei Popoli.
D) Perché l’Inghilterra non ha adotta l’Euro e
forse non entrerà nell’Unione Europea?
Il Poster con Bush e
Blair tra le
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Ed ora piuttosto che riferire sui seminari in cui assistetti nel Forum, già trattati nell’opuscolo dedicato al Forum di Firenze, mi soffermerò su alcune impressioni ricavate durante il mio soggiorno in Inghilterra. Dalle quali, si potrà dedurre, che gli inglesi, a causa del loro euroscetticismo, come non hanno ancora adottato l’€uro, potrebbero agire di conseguenza nel ratifica della Costituzione Europea.
Nonostante l’orgogliosa Monarchia Inglese sia parte attiva nei vari Trattati firmati dalla Comunità, compreso quello firmato a Roma da cui sortirà con la ratifica dei 25 Paesi la Costituzione Europea. Pertanto, sono anch’io dell’avviso che la Comunità Europea dovrebbe fare attenzione nel difficile cammino intrapreso nell’approvazione della Costituzione, e per il futuro Economico e Politico dell’Unione. Come dire: attenti, che l’Inghilterra non risulti il sasso nella scarpa che rende difficile il suo percorrere.
Intanto, pochi giorni dopo il Forum, quando a Roma il 29 Ott. 04, si firmò il Trattato Costitutivo, in cui era presente il primo ministro inglese, è riemersa la stessa impressione colta a Londra:
Blair, il primo ministro inglese, oltre ad essere l’ultimo a firmare, è risultato l’unico premier che non si fermato al pranzo che seguì l’evento storico nel salone del Campidoglio.
E poiché ritengo che l’anti-europeismo inglese, da quanto ho constatato in diverse occasioni nella capitale, sia molto più complesso e radicale, e cioè non solo di tipo economico, ma anche politico e religioso è d’obbligo un passo indietro nella storia.
Per quanto riguarda l’aspetto economico penso sia di facile intuizione: Primo, perché da come si è detto, non ha ancora adottato l’€uro; Secondo, perché contrariamente a quello che si crede gli Inglesi(le Giubbe Rosse), nella Guerra unilaterale senza l’avvallo dell’ONU in Irak, non sono stati tirati per la giacchetta da Bush come fanno credere, ma sono esattamente i protagonisti di quell’immane conflitto, insieme agli Usa.
Un intervento bellico neocolonialista, bello e buono, che nei fatti sta mettendo in crisi il progetto economico e politico dell’Unione Europea, iniziato a prendere corpo con la caduta del muro di Berlino. Pertanto, domando: con la Guerra in Irak, chi altro più del liberista Blair, si è dimostrato a sostegno di Bush?
Per tale ragione ritengo che Blair, non sia affatto il "maus", come si intravede nel poster della foto, ma il braccio destro di Bush. Semmai il Maus dovrebbe essere il premier maggiorato dal sistema elettorale con il premio di maggioranza, introdotto con la Legge Mattarella, e cioè il nostro pescecane della fininvest.
Invece, per capire l’anti-europeismo di matrice politico e religioso si fa più complesso, poiché le radici delle differenze tra gli Inglesi e l’Europa vengono da molto lontano, e quindi la riflessione storica diventa come ho detto obbligata.
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Per esempio, all’inizio del 16° secolo, quando i Pellerossa scorazzavano liberamente nelle praterie d’america, prima di essere decimate dagli Inglesi con le "giubbe rosse"; quando l’Europa attraversava uno dei suoi momenti più tristi della storia, per l’espansionismo dei Turchi giunti alle porte di Vienna; e quando in Germania si stava sviluppando con Lutero la Riforma Protestante; la monarchia Inglese, nonostante fosse in Guerra con la Francia, inizio lo Scisma della Chiesa Anglicana di fede evangelica, dalla Chiesa di Roma.
Il protagonista di questo scisma, per una serie di ragioni che qui tralascio, fu Enrico VIII(1531)che si proclamò capo supremo della Chiesa in Inghilterra. In seguito allo Scisma, apertosi con questo forte e orgoglioso Monarca, la Chiesa britannica cominciò ad essere subordinata ai Monarca di turno.
Potrà sembrare non molto azzeccata, questo breve cenno storico per alcuni scettici, ma lo ritengo comunque un momento significativo della storia, per poter individuare il lento e continuo antieuropeismo inglese.
Infatti, fu dall’ora in poi che la monarchia inglese, su quell’isola circoscritta dalla nebbia e dall’atlantico, rapinando con la sua veloce marineria i Galleoni spagnoli che tornavano carichi d’oro dalle americhe, inizierà a sviluppare "autonoma economica, politica e religiosa dall’Europa", e a diventare, come sappiamo l’Impero coloniale occidentale.
Mentre, in Europa le relazioni tra lo Stato e la Chiesa(Stato Pontificio), tranne la Germania, avranno uno sviluppo differente. In Italia, poi, anche dopo il 1870 con la separazione tra Stato e Chiesa, il potere politico continuerà ad essere condizionato dalla Chiesa di Roma. Tale condizionamento sulla politica, nel Mezzogiorno e in Puglia certe aree parrocchiali, è proseguito anche in epoca repubblicana. Infine nell’ultimo ventennio al condizionamento della Chiesa è subentrato quello dei monopoli della Televisione Commerciale manipolata dalle multinazionali finanziarie(il neo imperialismo Occidentale)
Nuovi potentati economici, sorti con la produzione dello sviluppo scientifico, tecnologico e della pubblicità televisiva, oggi risultano sull’opinione pubblica ancor più coercitivi e strumentalizzanti, per via dei forti profitti provenienti dal consumismo stravolgente e strafottente, che a sua volta ha stravolto la politica e i valori tradizionali. Oggi giorno, nel profondo sud, la politica è fortemente soggiogata da questi monopoli, molto ma molto di più, di come abbia potuto fare la Chiesa nella storia contemporanea, ovvero dalla rivoluzione francese in poi.
Ed è proprio dal profondo sud che negli ultimi giorni è saltato alla ribalta il "Caso Buttiglione", un parlamentare pugliese, proposto da governo liberista a Commissario Europeo. Il classico gattopardo che vorrebbe continuare a tenere "il piede in due scarpe", ovvero essere sostenitore, da un lato, dello schieramento neoliberista che ha scatenato la guerra in Irak, e dall’altro fingersi difensore della dottrina sociale della Chiesa del Concilio VS (Una Chiesa diversa da quella dell’epoca di Enrico VIII). Come dire: Tante volte va il gatto al lardo, che finisce per lasciarci la coda…
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Russel Place Gruppo di studenti Italiani
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Ma torniamo al soggiorno inglese di oggi, per spiegarci con fatti più concreti l’euroscetticismo o l’antieuropeismo.
E) Lingua, Moneta e Alimenti come egemonia Economica
Come ben saprete, diversamente dalla Francia in Inghilterra che non è in circolazione l’Euro, bisogna recarsi agli sportelli bancari per cambiare gli Euro con le sterline.
Al mio arrivo nell’aeroporto di Standstet dove scambiai gli Euro la prima volta, preso un poco da quel senso di smarrimento, non badai al rapporto euro sterline. In seguito, però, dopo aver ascoltato da un
"gruppo di studenti italiani" la loro esperienza nello scambio di monete. Mi promisi, di agire con cautela nel cambio successivo, che avrei dovuto fare per acquistare il biglietto di rientro a Bari. Quindi alla chiusura del Forum, quando mi recai allo stesso sportello dello scambio precedente, prima di lasciare i 115 €, chiesi alla sempre sorridente Miss dietro lo sportello, quante sterline mi avrebbe dato in cambio. E dopo aver letto 71 Sterline accanto a 115 €, sul bigliettino che presentai allo sportello per farmi trascrivere la cifra, sorridendo salutai la miss sorridente e mi diressi ad un altro sportello. Agli sportelli poiché gli isolani sono sempre pronti a sorridere, per cui feci altrettanto.Al secondo sportello, dopo aver letto il numero di 75 Sterline trascrittomi dall’impiegato, acconsentì lo scambio con 4 euro in più.
Con questo paradigma cosa si vuole dimostrare?
Che le Banche inglesi, con la sterlina in corso poiché decidono a loro discrezione i prezzi da applicare ai turisti di passaggio, da come ho potuto constatare ottengono certamente un migliore tornaconto. E se questo loro tornaconto lo perdono con l’entrata in vigore dell’Euro, si capirà il motivo per cui gli inglesi sono e rimarranno scettici sia in rispetto dell’Euro che dell’Unione Europea.
A riprova di questo antieuropeismo inglese, si può aggiungere anche dell’altro.
Da come avrete certamente notato agli sportelli delle banche durante lo scambio, mi facevo scrivere sul bigliettino il numero del rapporto delle monete. Questa era la tecnica che ho dovuto usare anche quando chiedevo informazioni per le vie di Londra, con il mio inglese maccheronico. Infatti, per maggior chiarezza nelle domande ricorrevo spesso a farmi trascrivere la risposta, la dove era possibile.
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Perché questo? Perché gli inglesi orgogliosi, come i padani, della loro terra pensano ormai che tutti parlano la loro lingua, essendo portati a parlare velocemente diventano quindi scarsamente comprensibili. In alcune informazioni, ho notato, che se sono di difficile comprensione all’ascoltatore, è dovuto anche al temperamento pratico. Diversamente, avviene con francesi, tedeschi, spagnoli e altri europei, i quali fanno di tutto per esaudire l’informazione, magari sforzandosi di parlare la lingua del turista. Molto spesso con questi ci si comunica pure il paese di provenienza, sia per stabilire un segno di amicizia sia per scambiarsi opinioni. Con gli inglesi, invece, in tutte le informazioni che sono stato costretto a chiedere, non si è verificato nulla di tutto questo. Anzi da quanto mi è parso di capire, questi, anche se parlano la lingua del turista, difficilmente sono e saranno portati a esprimersi con lingua diversa dall’inglese, con chi interloquisce con loro. E sempre per i loro pragmatismo, non stabiliscono nemmeno unno scambio culturale come avviene con francesi, spagnoli, tedeschi Greci ed altri paesi dell’Est..
In ultima analisi, penso che tale comportamento è da attribuire, come ai padani, al classico pragmatismo nordico, al senso di superiorità acquisito dall’ Impero coloniale britannico, nonché all’orgoglio nazionale che vorrebbe l’inglese fosse l’unica lingua parlata nel resto del mondo.
E quindi una strategia per indurre a frequentare le Britisch Scool che, come i Mc Donalds, sono disseminate in tutte le città (vedi Corso Sparano a Bari), ambedue con la stessa finalità: le British Scool omologano alla lingua(1*) di sua maestà britannica; i Mcdonalds omologano con gli Hamburgs ai loro gusti e sapori. Ambedue per trarre vantaggi dal resto del mondo...
Con quest’altro paradigma che altro si vuole dimostrare?
Che i GighagoBoss, ovvero i Boss di Cighago della Mc Donalds, una volta che avranno omologato al gusto dei loro Hamburgs il resto del Mondo, potranno tranquillamente ottenere con la vendita dei loro Fast Food, un maggiore tornaconto .
Lo stesso dicasi degl’Inglesi, una volta che avranno omologato alla loro lingua e cultura il resto del mondo, potranno tranquillamente ottenere, come vedremo, una serie di vantaggi oltre alla possibilità di traghettare un numero maggiore di turisti.
Ai quali, una volta messo piede sulla loro isola felice, praticando prezzi a loro piacimento potranno ottenere un maggiore profitto. E, quindi, se questo maggiore profitto, adottando l’Euro finissero per perderlo, si dedurrà il motivo per cui gli inglesi sono e continueranno sia ad essere scettici rispetto all’Euro e conseguentemente anti-unionisti dell’Europa in una fase delicata come quella costitutiva.
F) Differenza del Costo nel Soggiorno e nelle Linee Aeree.
Dopo questi paradigmi, con cui il lettore avrà modo di riflettere sulla politica economica degli Inglesi, farò un confronto tra i costi nel soggiorno sull’isola e i costi nelle linee aeree anglosassoni. Da quanto ho constatato nel viaggio e nel soggiorno a Londra: il costo della vita risulta essere il più alto dell’Europa, dai treni ai metrò, da Pub e Caffè a Ristoranti, alberghi e cosi via; mentre il costo dei voli che vengono offerti ai turisti con le linee aeree risultano invece i prezzi più bassi del mercato.
Perché tra il costo del soggiorno e quello dei voli Aerei c’è enorme differenza?
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Londra 2004 ![]() |
A differenza delle linee aeree italiane, le linee aeree anglosassoni con un basso costo attraggono e traghettano sulla loro isola un numero maggiore di turisti dal resto del mondo. E dopo che questi mettono piede nell’isola circoscritta dalla nebbia e dal nord atlantico, passarli al setaccio come si conviene.
Ecco, a mio parere e in estrema sintesi, il ragionamento o la strategia che attuano i britannici:
"Noi inglesi siamo 45 milioni di abitanti, mentre nel resto del mondo oltre 4 miliardi. Se di questi 4 miliardi, riusciamo a traghettare in Inghilterra un/quarto, ovvero un miliardo, per un soggiorno di una sola settimana.. Solo attraverso l’apporto economico del turismo riusciremmo a mantenere in attivo la nostra finanza."
Perché questa Strategia non si attua in Italia, e cosa ce lo ha impedisce?
Solo da poco che è stata applicata questa strategia da una compagnia italiana. Solo Volare Web, diversamente dall’Alitalia, è stata competitiva nel trasporto aereo con le linee Anglosassoni. Con cui diventava possibile far giungere in Italia uno o più dei quattro miliardi di abitanti del pianeta. Ma intanto, negli ultimi giorni questa compagnia pur avendo prenotati oltre 30 mila voli, è stata attraversata da una crisi che forse finirà per eliminarla dal mercato. Verrebbe quindi da chiedersi:
come mai queste crisi nelle linee aeree avvengono solo in Italia?
Rispondere a questa domanda ci allontana dallo scopo dell’opuscolo, per cui ritorno ad elencare altri aspetti di vita inglese. Aspetti che evidenzieranno come l’individualismo narcisista degli inglesi, come quello dei padani, pensa solo a valorizzare ciò che appartiene alla loro terra. Ebbene, girando nelle librerie londinesi ho notato che espongono solo i loro prodotti editoriali, di quelle di altri paesi nemmeno l’ombra. Anche nelle filmoteche e discoteche avviene lo stesso, tengono esposte solo film e dischi inglesi e di quelle straniere manco a pensarlo..
Dopo questi paradigmi, con cui il lettore avrà modo di riflettere sulla politica economica degli Inglesi, farò un confronto tra i costi del soggiorno sull’isola e i costi delle linee aeree inglesi. Da quanto mi è dato constatare nel viaggio e nel soggiorno a Londra: il costo della vita risulta essere molto caro e il più alto dell’Europa, dai treni ai metrò, da Pub e Caffè a Ristoranti, alberghi e cosi via; mentre il costo dei voli che vengono offerti ai turisti con le linee aeree anglosassoni, risultano invece i prezzi più bassi del mercato.
Perché tra il costo del soggiorno e il costo dei voli c’è una bella differenza?
A differenza delle linee aeree italiane, le linee aeree anglosassoni con un basso costo attraggono e traghettano sulla loro isola un numero maggiore di turisti dal resto del mondo. E dopo che mettono piede nell’isola circoscritta dalla nebbia e dal nord atlantico, passarli al setaccio come si conviene.
Ecco, a mio parere e in estrema sintesi, il ragionamento o la strategia che attuano i britannici:
"Noi inglesi siamo 45 milioni di abitanti, mentre nel resto del mondo oltre 4 miliardi. Se di questi 4 miliardi, riusciamo a traghettare in Inghilterra un/quarto, ovvero un miliardo, per un soggiorno di una sola settimana.. Solo attraverso l’apporto economico del turismo riusciremmo a mantenere in attivo la nostra finanza."
Perché questa Strategia non viene attuata in Italia, e cosa ce lo ha impedito, sino ad’oggi?
A quanto pare solo ultimamente, è stata applicata questa strategia da una compagnia italiana. Solo Volare Web, diversamente dall’Alitalia, è stata competitiva nel trasporto aereo con le linee Anglosassoni. Con la quale era diventato vantaggioso far giungere in Italia uno o più dei quattro miliardi di abitanti del pianeta. Ma intanto, negli ultimi giorni questa compagnia pur avendo prenotati oltre 30 mila voli, è stata attraversata da una crisi che forse la eliminerà dal mercato.
Verrebbe quindi da chiedersi: come mai queste crisi non avvengono nelle linee aeree anglosassoni, come sta accadendo in Italia con Volare Web?
Rispondere a questa domanda ci allontana dallo scopo dell’opuscolo, per cui ritorno ad elencare altri aspetti di vita inglese.
G) Promozione delle vendite, nelle Edicole Inglesi e quelle Italiane.
Ecco altri aspetti che evidenziano come l’individualismo narcisista degli inglesi, pensa solo a valorizzare ciò che appartiene alla loro terra. Ebbene, girando nelle librerie londinesi ho notato che espongono solo i loro prodotti editoriali, di quelle di altri paesi nemmeno l’ombra. Anche nelle filmoteche e discoteche avviene lo stesso, tengono esposte solo film e dischi inglesi. E quindi evidente che comunicando solo la loro produzione tendono a valorizzare soprattutto la loro immagine. E se domandi ai manager, perché non espongono produzioni di altri paesi, questi con estrema modestia ti rispondono:
we are a litle country, is not possible to expose all production of the world!
(siamo un piccolo paese, non possiamo esporre tutta la produzione mondiale...).
Se gli fai presente, inoltre, che diversamente dall’Inghilterra in Italia, nelle librerie, nelle discoteche, nei programmi televisivi e nelle sale cinematografiche, vengono esibite molte opere di produzione inglese. Gli stessi manager, rispondono, come prima non con modestia, ma con estrema vanità narcisistica:
è ovvio, perché trattandosi evidentemente di opere di alto valore artistico, i Businessman d’Italy, non possono che mettere in mostra le opere inglesi…
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Ecco, infine, come i sorridenti inglesi fingendosi premurosi verso i turisti di passaggio sulla loro isola felice, aiutano a quadrare il loro bilancio interno: per esempio in Inghilterra, un turista per spedire una cartolina di saluti, è costretto a comprare quattro francobolli. Perché non si vendono francobolli singoli. Bisogna invece acquistarne obbligatoriamente quattro(4). Per cui il turista per spedire una cartolina, acquistando necessariamente quattro francobolli, sarà indotto a prendere altre tre cartoline, per impegnare gli altri tre francobolli.
Non è questo un modo per aumentare i loro tornaconti e nel contempo a divulgare nel mondo l’immagine della loro terra (che sulle cartoline appare sempre bella), che serve a sua volta per il richiamo di altri turisti nella loro isola?
Sfido ora la vostra intelligenza a conteggiare quanto incassano gli inglesi in sterline, se un miliardo di turisti inviano non una ma quattro cartoline postali? Per favorirvi il conteggio, vi aggiungo che il costo di una cartolina più il francobollo ammonta a 4/5 di una sterlina (1,20 €uro, 2400 lire). E a trovare, inoltre, se vi sono altri paesi europei che, nella vendita dei francobolli, usano fare come fanno gli inglesi.
Per esempio, se i torittesi, fossero stati come gli Inglesi, le 6 mila cartoline che riproducono il Monumento ai Caduti commissionate dal sottoscritto, in 20 anni avrebbero già preso tutte il volo nei paesi del resto del Mondo. Invece, dal 1984, di queste cartoline risultano invendute oltre 4 mila. Lo stesso dicasi per la pubblicazione del libro sulla storia locale, pubblicata dal C.E.Toritto, per valorizzare l’immagine di Toritto.
Se non vi fossero opere locali sarebbe un conto. Ma visto che ci sono, perché non divulgarle, per dire che esistiamo pure noi? Manco per l’anticamera del cervello!
In più che ti senti dire: ma il monumento lo conoscono, la storia la conosciamo!
Tra l’altro mi domando, che tipo di accoglienza possono mai riscontrare operazioni di tipo culturale, in un paese come Toritto, dove l’unica "cultura" che si conosce è quella con la lettera che si fa col bicchiere, e cioè la O di "cOltura".
Che corrisponde esclusivamente a cOltura del proprio orticello..., non quella del cervello, della memoria, della consapevolezza intellettuale e cosi via.
Si dirà, che è frutto dell’ignoranza. Sarà ignoranza per una parte forse, quelli di buona fede, impegnati tutto il giorno nel lavoro dei campi e in altri settori fuori Toritto e altre regioni, per far quadrare il bilancio famigliare. Ma per un’altra parte, è tutt’altro che buona fede, io la chiamerei invece vanità, o cinica ingordigia.
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Ricostruzione virtuale dell’epoca
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Mi riferisco a quelli che si tramandano(anche con l’aiuto di pseudopartiti) impieghi Istituzionali che hanno il compito di far acquisire quella consapevolezza per distinguere la coltura dalla cultura, anziché il contrario, per conservare i privilegi in cui ci sguazzano. Pertanto, nel SUD si continua ad assistere a questo fenomeno: "quando spunta "il filo d’erba" che cresce e diventa più alto degli altri, se non emigra, viene falciato selvaggiamente da quelli che difendono quei avvizziti privilegi feudali. Gli stessi, privilegi feudali, che causano arretratezza e degrado socioeconomico e culturale, in una terra che potrebbe essere ben altro.
Che dire, infine, di questa esperienza?
Che gli inglesi pur non avendo il sole della Puglia, pur non avendo il mare e le comunità montane della Puglia, pur non avendo i prodotti alimentari pugliesi e soprattutto pur non avendo un clima temperato come in Puglia, sanno valorizzare la loro terra, sanno esportare l’immagine della loro terra, sanno come trarre vari vantaggi dal resto del mondo compreso la fonte di ricchezza del il turismo…:
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Corso Sparano - Bari |
Non a caso per valorizzare la loro produzione culturale e artistica nelle loro librerie tengono esposte e vendono solo prodotti editoriali inglesi, e di quelle di altri paesi nemmeno l’ombra…; non a caso nelle Filmoteche e Discoteche gli anglosassoni tengono in vetrina solo film e dischi di propria produzione. Perché avendo in vetrina solo i loro prodotti e valorizzando sempre più l’immagine della propria terra, oltre ad aumentare la presenza turistica nella loro isola del nord atlantico, possono ottenere più profitti. Come dire: se la Puglia, con il clima temperato, con il ricco patrimonio storico architettonico, facesse altrettanto e iniziasse a valorizzare la produzione della propria terra, riuscirebbe a trarre maggiore ricchezza da una maggiore presenza turistica e da una maggiore esportazione delle produzione locale a prezzi migliori. Non è un modo, per invertire la tendenza che dal XI secolo regala alla Puglia la secolare arretratezza, e squilibri socioeconomici e culturali?
Dopo aver tratteggiato alcuni aspetti della accoglienza che gli inglesi riservano al turista di passaggio in Inghilterra, da cui si potrebbe ricavare la loro strategia politica, la "governance" adottata dalla Monarchia Britannica. Conchiudo, quindi, con la stessa premessa iniziale: che gli Anglosassoni, con l’orgoglio dell’Impero coloniale occidentale, continueranno da un lato a sostenere l’egemonia occidentale atlantica e tutt’americana, e dall’altro a tergiversare verso " l’Euro e l’Europeismo mediterraneo".
Come dire: se la Monarchia laburista inglese, sino ad ora non ha adottato l’Euro, per tenere in disparte la sua economia dalla Comunità europea, ritengo che farà altrettanto nella formulazione della Costituzione Europea. Per cui i 25 paesi europei, che si sono riuniti a Roma il 29/10/2004 a firmare il Trattato Costitutivo, non stessero a darsi pena per il temporeggiamento dei sorridenti inglesi, ma procedessero alacremente alla ratifica della Costituzione Europea, per far conseguire l’auspicata Unità Politica ed Economica alla Comunità Europea.
Ma qual’è in breve sintesi o la morale di questa favola?
Che gli inglesi per la loro natura di isolani, da isolani non possono che essere vittime del cosiddetto isolazionismo, il narcisismo occidentale o atlantico
(ai padani invece è il narcisismo peninsulare). Quindi, a causa di questo loro orgoglio, non potranno che volere orgogliosamente che l’unica lingua parlata nel resto del mondo fosse quella Inglese; e come sono orgogliosi della loro lingua, non possono che esserlo per la loro moneta. Ripeto, quindi, come sono per la lingua lo saranno anche per la loro moneta, e cioè a farla circolare nel resto del mondo, ovviamente con il cranio di Sua Maestà Britannica, non Enrico VIII ma Elisabetta.e gli OGM (lo Jet o fast food)
Concludo l’opuscolo su questo perché con sviluppo tecnico-scientifico ormai la manipolazione genetica viaggia come Jet supersonico, mentre il Potere politico ostacolato dai poteri economici, come una lumaca.
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Partendo da una dichiarazione dell’ex ministro della salute Veronesi in un Convegno di Milano sugli OGM, sponsorizzato dalle multinazionali. Certo anche nel Forum di Londra, ha tenuto banco questo tema, generando molto scalpore. Dato che in Inghilterra i 3/4 degli alimenti che si consumano, vegetali e animali, sono prodotti Ogm (organismi geneticamente modificati).
Dove il sapore dei prodotti pugliesi se lo possono permettono solo i Lords. E dove la frutta, venduta a pezzi e a caro prezzo, è diversa sia nel sapore che nei colori, da quella che vediamo sulle bancarelle dei nostri mercati. Per non parlare poi delle carni, dove hanno dovuto decimare intere mandrie infette dal morbo della mucca pazza qualche anno fa. Infatti questo articolo all’indomani della dichiarazione del Convegno di Milano l’ho fatto circolare in diversi siti internet, perché si accusava le associazioni a difesa dei prodotti locali, di demonizzare la Produzione OGM. Semmai, sarà vero il contrario, visto che la dissenteria pubblicitaria della tivù, monopolizzata dalle multinazionali finanziarie non fa che esaltare gli Ogm. Per cui pongo a voi la domanda: sono gli OGM a demonizzare i Slow Food e i Prodotti Locali o invece i Slow Food e Prodotti locali demonizzare Ogm e Fast Food?
Ecco ora la dichiarazione dell’ex ministro a sostegno del manifesto sottoscritto dalle 19 società scientifiche finanziate dalle Finanziarie multinazionali:
"I cibi geneticamente modificati (Ogm), oggi in commercio, sono assolutamente sicuri. I prodotti transgenici non nascondono alcun rischio per la salute dell'uomo. Dirò di più. Sono più sicuri di molti alimenti cosiddetti "naturali", poco controllati."
Le dichiarazioni a favore degli Ogm, in apparenza sembra contraddetta dal Ministro dell'Agricoltura, Alemanno, eletto in Puglia come Buttiglione per la CDL
(1*) . La regione in cui da quando circolano i prodotti OGM, il mondo dell’agricoltura naviga nel buio fitto, ossia è continuamente attraversato da ripetute crisi per la produzione locale, come quest’anno la crisi dell’Uva barese.Ma che significa un’apparente contraddizione?
A differenza del manifesto, dei scienziati, che difendono a spada tratta la produzione OGM, poiché altri scienziati lanciano appelli opposti a quello del manifesto Alemanno, tergiversa. Infine, per pararsi.. sta preparando con il governo liberista un Decreto, non contro la ricerca e l'utilizzo degli Ogm in campo alimentare, ma solo limitarne l’uso, per evitare la contaminazione diffusa e incontrollata nelle coltivazioni agricole italiane .
Inutile dire che sono in molti gli uomini di scienza che hanno presa la distanza da quello che lascia credere la dissenteria della pubblicità televisiva, che insiste a dire che gli OGM non recano danno all’agricoltura e alla qualità dei prodotti locale.
Ecco per esempio cosa hanno sottoscritto a Milano nel manifesto le società scientifiche che si occupano di manipolazione biotecnologica: "gli Ogm sono regolati da un quadro normativo che non ha eguali in campo alimentare, pertanto risultano essere più controllati di qualunque altro prodotto alimentare" e cosi via .
Insomma, questi cervelloni spalleggiati dalla propaganda della televisione commerciale, manipolata dalle Multinazionali che finanziano la manipolazione biotecnologica, continuano a sparare pregiudizi, a difesa dello "Scarafone OGM. Che come sappiamo benissimo "è sempre buono a mamma soa".
A Milano, inoltre, non sono mancati pure atti di terrorismo verso la cucina italiana tradizionale, come la Polenta e il Pesto. Sì, in quella Milano, che qualche mese fa, hanno apprezzato i prodotti tipici pugliesi, succede di tutto.
Ormai, l’opulenza delle multinazionali finanziarie non si ferma più davanti a niente. Questi scienziati ormai sono lanciati a velocità supersonica sugli Jet delle multinazionali finanziarie che per procacciare profitti potrebbero sovvertire in modo irreversibile la tradizionale cucina italiana. Una "fucina" che nonostante tutto continua ad essere fonte primaria di economia e turismo, insieme al sole, mare e al patrimonio culturale.
Dopo l’azione terroristica del manipolo di scienziati che manipolano la costituzione genetica, manipolate a loro volta dalle Multinazionali, si sono mobilitate cittadini e associazioni per difesa della genuinità alimentare d'Italia. Quanto non avviene nella Regione Puglia, compresa Toritto, che dovrebbero muoversi più di ogni altro a difesa del bendiddio della nostra terra (la nostra immagine nel mondo). Una regione che nonostante il suo clima invidiato, la mortalità tra la generazione degli ultra 50enni si sta abbassando per via dei vari tipi di inquinamento: respiratorio, alimentare, elettromagnetico nonché la invivibilità, connessa al selvaggio uso di cemento armato nello sviluppo edilizio, dequalificando cosi la vivibilità urbana.
Ma se la Puglia, a differenza della Basilicata, non sviluppa resistenza per invertire la tendenza, la capitale non dorme. A Roma contro il manifesto sono scesi in campo cittadini e agricoltori a cucinare la Polenta di fronte a Palazzo Chigi, la sede del pescecane della Fininvest, ad offrirla ai passanti non ai ministri, e a invitare i ristoratori a mettere nei loro menu Slow Food, Polenta e Pesto contro gli OGM e il Fast Food.
La polenta e il pesto sono gli alimenti che a Milano sono stati definiti cancerogeni da Veronesi e dal manipolo di Scienziati. Non sono mancate anche contestazioni al Ministro, sotto inchiesta, che ha varato il Decreto per "limitare l’uso" degli alimenti transgenici in Italia. Una tecnica ritenuta dei "piccoli passi o poco per volta", e dal dito prendersi poi il braccio infine anche il cuore della gente.
No. Non si può continuare, con la solita tecnica, mentre il mondo agricolo, si è già espresso con chiarezza contro la liberalizzazione delle coltivazioni di OGM.
No. Non possono continuare a demonizzare la genuinità dei prodotti locali dai Salotti televisivi, gli stessi che poi in privato mangiano solo prodotti doc italiani.
Basta, quindi, con la dissenteria pubblicitaria delle tivù finanziate dalle multinazionali finanziarie, le quali confondendo l'opinione pubblica vogliono sovvertire quella "secolare selezione genetica", praticata dai contadini di tutto il mondo (vedi la Mandorla, Olio e Vini tipici della provincia di Bari), solo per procacciarsi profitti che prendono il volo su Jet supersonici per paradisi fiscali chissà dove....
Dicembre 2004 Bartolomeo Antonio
1*)
Alemanno e La Loggia, due ministri ultimamente inquisiti per il Crac Parmalat.