Palazzo Stella: "Eppur si muove"

domenica 30 gennaio alle 10,30 è stato presentato il progetto di restauro.

Frontale del Palazzo Stella

Nel sentire gli interventi e i relatori che hanno presentato il progetto di restauro del Palazzo Stella (i lavori saranno avviati in estate) a prima vista sembrava di trovarsi finalmente di fronte alla secolare aspettativa dei cittadini nonché del Circolo Equilibrium sin dalla sua nascita, il 1984. Un Progetto previsto anche nel programma politico della Lista Italia dei Valori, in cui ero candidato Sindaco nelle elezioni del 13 Maggio 2004, e che nelle Piazze durante la Festa Patronale scorsa si è tenuta una mostra: scuola, teatro, piscina comunale e centro policulturale.

Dicevo che di prima acchito il progetto sembrava corrispondere alle aspettative dei torittesi e cioè che il recupero del palazzo risorgimentale, possa finalmente far risorgere la riqualificazione della vitalità socio-cultural, politica e perché no anche economica, ma cosi non è. Se analizziamo brevemente gli usi e i lavori susseguitisi nel corso degli ultimi 40 anni.

Quindi, prima di entrare nel merito voglio precisare a chi era presente nel dibattito, la realizzazione del progetto se da un lato vuole recuperare dal degrado una struttura con cui si potrebbero anzi si sarebbero potuti già ottenere i suddetti benefici per la nostra cittadina. Ma soprattutto per far riconquistare a Toritto l’identità che si merita, cosi come fu durante il "risorgimento Pugliese" il periodo in cui edificato lo stesso palazzo della Famiglia Stella, che nel inizio del 1900 a causa della crisi agricola che investi il nostro paese per l’invasione del grano dagli Usa, non fu portato a termine.

Una Scuola dicevano alcuni. Certo, dopo la Riforma scolastica degli anni sessanta, che eliminò a Toritto la scuola di Avviamento Agrario situata nel palazzo risorgimentale, se il palazzo fosse stato ristrutturato per accogliere un altro istituto (come ha fatto Grumo Appula che ripristinò la vecchia palestra dei balilla, affianco al campo sportivo dove ha oggi sede un Istituto superiore) avremmo sì potuto avere a Toritto in sostituzione di quello un altro Istituto. Come dire che se le amministrazioni avessero pensato agli altri non sarebbe stato adibito sia a Caserma dei Carabinieri né il suo Cortile a Mercato coperto. Infatti se dal 1965 al 1990 l’anno in cui fu rimosso Mercato e Caserma, se i sindaci che ebbero la fascia tricolore al collo (Mastromatteo, Bellini, Nicoletti, Traini, Piacente e Gagliardi) fossero stati più lungimiranti e non avessero pensato ad altro(1*), una scuola sarebbe già stata una realtà. Mentre volerla realizzare oggi risulterebbe non solo una ulteriore illusione ma anche un ulteriore spreco. Certo che se dopo la scomparsa del Mercato anziché procedere ai ripetuti lavori pubblici nel cortile, dagli anni 90 ad oggi, i rimanenti sindaci che hanno avuto la fascia al collo( Luisi e Tarullo), questi fossero stati più lungimiranti e avessero pensato ad altri… sì che avremmo potuto avere una piscina comunale un teatro un centro poli-culturale al centro cittadino. Una struttura che sarebbe potuta essere un centro propulsore sinergico per riqualificare la vitalità socio-cultural, politica ed economica dei torittesi, ma cosi non è stato.

Palazzo Stella Lato Est

da Pz Garibaldi, oggi Moro

A questo punto, visto che a Toritto si cambia solo il pelo… ma l’andazzo rimane sempre quello dei soliti noti, è bene che ci intendiamo sul restauro che si sta andando a mettere in opera, perché i benefici che si aspetta la cittadinanza, man mano che venivano a galla nel corso del dibattito nello stesso modo affondavano, cadevano come foglie secche.

Ecco cosa prevede il restauro del palazzo:

Completamento del cornicione monco, impianti termici, elettrici e igienico sanitari, rifacimento di porte e finestre.

Primo piano, dove era la sede dell’istituto scolastico,

saranno realizzate le sale per le conferenze, di lettura e la biblioteca e si potrà raggiungere con scala e ascensore dal lato del palazzo come si faceva con la scuola.

Restauro di tutto il piano terra dove hanno le sedi il circolo littorio, i Colt. Diretti, e la Farmacia e il portone centrale che diverrà l’ingresso alle giostrine.

P. Stella lato Ovest

visto di dietro

Ebbene se questo sarà il restauro, viene subito da pensare che Toritto non potrà che essere quella che è sempre stata, e non quello che si merita che sia. Poiché, dopo il restauro al piano terra se continueranno ad esserci per ereditarietà il circolo Littorio(2*), la colt. diretti e la Farmacia, al secondo piano nel giro di qualche anno l’unica forma di associazione che vi potrà essere sarà quella dei piccioni, gazze ladre e corvi.

E, se è vero, come è vero, che i paesi si fanno grandi per effetto delle azioni dei grandi uomini, Toritto non potrà diventare quello che si merita finché la fascia al collo continueranno ad averla quelli che non pensano ad altri… ma assecondano solo gli interessi di ordini e corporazioni di bottegai...

31gennaio2005

Per il Circolo Italia dei Valori e Circolo equilibrium di Toritto

Antonio Bartolomeo

1*) dal 1965 in poi con lo sviluppo edilizio del cemento armato costoro erano intensamente interessati a edificarsi palazzine come funghi a ridosso uno sull’altro nelle proprie cocevoli, stravolgendo lottizzazione urbanistica del sindaco Pugliese, unica Lottizzazione che è stata pensata e realizzata a Toritto per gli altri…

2)*Il circolo Littorio, oggi unione, ha la sede nel palazzo stella sin da quando fu acquisito nella proprietà comunale durante il ventennio fascista.