programma della lista del circolo "equilibrium di toritto".

Il Comune ai cittadini.

candidato Sindaco Antonio bartolomeo

 

 

L’EQUILIBRIUM DI TORITTO per rilanciare la vitalità socioeconomica e politica

CONSIGLIA di ampliare la partecipazione democratica verso l’Istituzione comunale.

Una partecipazione responsabile alla vita amministrativa è oggi di importanza vitale se si vuole riavviare lo sviluppo socio-economico politico e culturale. Solo cosi il Nostro Comune in futuro ritornando ad essere "la casa di tutti" non potrebbe che ritornare ad’essere amato da tutti. Una partecipazione democratica che negli ultimi decenni a causa del sistema elettorale Maggioritario e tornaconti personali viene ostacolata, negata, maltrattata...

Pertanto gli obiettivi che si intendono perseguire sono :

R iqualificare Giunta Comunalecon nomina di Assessorati aventi competenze specifiche...

Far riappropriare al Consiglio Comunale la sua funzione: tenere d’occhio, controllare che l’azione amministrativa della Giunta sia diretta verso gli interessi generali del paese ovvero ad’impostare la sua azione di salvaguardia del BENE COMUNE. Questa funzione di controllo democratico del Consiglio Comunale sulla Giunta, infatti, dall’entrata in vigore del sistema elettorale maggioritario (il Porcellum), è andata scemando del tutto.

Inoltre, l’Equilibrium di Toritto, per recuperare la trasparenza amministrativa tra rappresentanti e rappresentati, intende realizzare l’istituto del Difensore Civico, giacché questo rappresenta il tramite diretto dei bisogni tra Comune e cittadini, come la funzione di garante della Costituzione esplicata dal Presidente della Repubblica.

Agricoltura, Commercio e Artigianato (piani di rilancio)

AGRICOLTURA- Poiché in passato in agricoltura è stata programmata solo la pianificazione della MONOCOLTURA(produzione di solo olio), l’agricolturaha perso non solo il primato di risorsa economica ma anche quello di trainare con sé il Commercio e l’Artigianato, settori concatenati tra loro.

D’ora in poi nell’agricoltura bisognerebbe, quindi, pianificare la POLICOLTURA come avveniva una volta (il nostro territorio, un tempo tra i paesi limitrofi, deteneva oltre all’olio il primato dell’allevamento e della produzione di grano, mandorle, frutta, ortaggi ).

Per cui il Comune, in futuro, deve assumere la guida nel pianificare la policoltura, come avviene nei paesi della Valle d’Itria. quei paesi in agricoltura poiché la pianificazione è polivalente, non solo è maggiore l’occupazione ma soprattutto non hanno subito la crisi provocata dall’attuale liberismo selvaggio. Esemplare la crisi che si è avvertita da noi nella scorsa raccolta delle olive, la quale se non s’inverte la tendenza si ripeterà ad itinere.

COMMERCIO- Poiché nei decenni scorsi a causa della ridotta produzione agricola e della chiusura del mercato comunale, il commercio locale si è ridotto alle pezze (il numero degli esercenti si è ridotto; molte attività, invece, dopo aver aperto i battenti, li chiudono, pressati dall’alto canone dalla scarsa vendita e dal pullulare degli ambulanti). , quindi, farsi carico nel prossimo futuro della riapertura del MERCATO COMUNALE.

Con la riapertura del mercato(1*) si rilancerebbe il commercio e si aprirebbe anche uno sbocco alla produzione locale e conseguentemente anche allo sviluppo dell’artigianato. Solo cosi si potrebbe sperare di far diventare Toritto un paese moderno(2*) o come quei paesi in cui per forza di cose si trasferisce molta mano d’opera e acquirenti di Toritto, perche l’occupazione e la vendita è molto più conveniente che da noi.

CASA e FAMIGLIA.

Piano di Salvaguardia: dall’edilizia verticale all’edilizia orizzontale in ambito urbano e rurale.

T oritto, un paese in cui l’agricoltura rappresenta la risorsa primaria, lo sviluppo urbano con l’era del cemento essendo stato caratterizzato dall’edilizia verticale, il paese è diventato non solo sempre più stretto e caotico ma anche "conflittuale". Di conseguenza, la vitalità a Toritto, avendo trascurato i tratti caratteristici del suo territorio, si sono venuti a creare vari squilibri socioeconomici e culturali nel tessuto urbano e famigliare. I suddetti squilibri sono fortemente avvertiti in tutte le fasce di età e dal centro urbano alla periferia, nelle Zone 167 e in quelle private.

Pianificare in futuro una edilizia orizzontale in area urbana e rurale, significherebbe rilanciare sia l’occupazione nel comparto edilizio sia ad eliminare i suddetti squilibri socioeconomici, politici e culturali, scatenati dallo sviluppo dell’edilizia verticale con cui traggono vantaggi solo i soliti noti...

Patrimonio Storico

e Turismo (Piano di rilancio)

S e pensiamo al Centro storico e al Turismo, ci accorgiamo che in passato sono stati del tutto trascurati perche si è pensato solo a Quasano. Si evidenzia, inoltre, che gli effetti di tale tendenza, avendo prodotto benefici solo per pochi, Quasano risulta essere pure una palla al piede allo sviluppo socioeconomico e culturale di Toritto. Mentre se paragoniamo Quasano ad altre realtà, ci accorgiamo che gli effetti subiti da Toritto, non sono avvertiti dal Comune di Grumo e Cassano. In quei paesi, infatti, collocati anch’essi nell’area murgiana con Mellitto e Mercadante, le comunità della murgiane contribuiscono allo sviluppo di quelle localita, mentre da noi accade tutto il contrario. Pertanto per rilanciare la crescita e, quindi, evitare la fuga di cervelli con l’occupazione nel terziario, occorre in futuro invertire la tendenza. Ovvero ripartire da Toritto. Perché solo se si rilancia Toritto, si potrà sperare di rilanciare Quasano: realizzando il Museo Cittadino con i reperti archeologici posti in altri Musei, importanti per risvegliare la memoria e l’identità storica; creando un itinerario turistico con il Castello e la Torre Normanna, come accade con il Castello di Sannicandro inserito nell’itinerario turistico federiciano di Puglia.

SPORT e ASSOCIAZIONISMO

Piano di salvaguardia

Se pensiamo alla riqualificazione degli immobili comunali e le strutture del tempo libero e sport, all’interno dei quali si debba aiutare la crescita socioculturale dei giovani, ci accorgiamo che la Struttura sportiva in via Lago vecchio non assolve la funzione propria, come quella espletata dal C.E. Toritto durante la sua gestione tra il 1986 e il 1995. Corre l’obbligo, quindi, di completare la "struttura sportiva" in via lago vecchio, di spogliatoi e sorgente idrica, in modo da farla ritornare come durante la Gestione Equilibrium: una struttura trainante per la crescita socioculturale e la valorizzazione dei giovani.

Per il C. E. Toritto, l’associazionismo socio-culturale e l’impegno del volontariato, come deterrente alla devianza indotta dai modelli televisivi nel mondo giovanile, è diventato di importanza vitale per una crescita sana e robusta e la coesione socioculturale di Toritto.

Viabilità e Vivibilità

(Piani di salvaguardia)

Se pensiamo alla viabilità e vivibilità, ci accorgiamo che con le poche strette e torte vie urbane, il traffico a Toritto è asfissiante, specie se guardiamo a via G.A. Pugliese. In via Pugliese, a causa del mancato collegamento della Bretella tra la SS96 e la Provinciale Toritto-Grumo, accedendovi in essa il traffico pesante da Grumo per Altamura e viceversa la strada è sempre dissestata e caotica. Per cui per ovviare occorre completare la Bretella Monca della SS96 sino alla Provinciale Toritto-Grumo presso la Zona 167 Nord.

Sottrarre dal degrado e abbandono le Lame che attraversano da Est ad Ovest l’abitato realizzando Parchi, Strade e Mercato di ortofrutta(1*), In tali aree, infatti, nonostante lo sviluppo urbano avutosi in passato nelle aree delle Lame, queste infrastrutture urbane anziché aumentare sono diminuite e riducendo il numero delle strade si sono moltiplicati i vicoli ciechi

Questi, per sommi capi, alcuni obiettivi indispensabili per iniziare ad avviare a Toritto il risorgimento della vita democratica e il rinascimento della politica e della economia. E tale risorgimento potrà riscontrarsi solo se il 6 e 7 Giugno 2009, la Società Civile seppellisca nell’urna la diffidenza, l’inerzia e pregiudizi vari con i quali traggono vantaggi solo chi ha trasformato il Comune e la Politica in un affare per Lobby e poche famiglie a danno di molte altre e dell’interesse generale, il Bene Comune.

Toritto 6 maggio. 2009 Il comune ai cittadini,

1*) Non mancavano allora e non mancano oggi nelle aree delle periferie degradate siti ove trasferire il Mercato di ortofrutta chiuso il 1990 nel Cortile di Palazzo Stella.

2*) L’Equilibrium di Toritto, per modernità non intende l’inseguimento dei modelli indotti dalla pubblicità delle TV, ma la capacità di rinnovare se stessi e la propria terra, secondo i propri e specifici talenti

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Canditati Consiglieri

QUARTO Aurora VITULLI Daniele NAGLIERI Salvatore RACANO Antonio

SCORCA Laura LIONETTI Domenico BARTOLOMEO Andrea DI DIO Francesco

NICOLETTI Francesca MOLFETTA Leonardo MACCHIA Vito Rocco DE BENEDICTIS Giuseppe

SCARANGELLA Emilio LAVECCHIA Donato TETRO Antonio PORCARO Vincenza

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