E non ci vengano a dire che non è una maledizione...

 

Torre Normanna

Angolo sud-ovest del Castello di Toritto

Sarà che a Toritto, sono molti i sprovveduti in materia di storia i quali non riescono a individuare quale sia la vera maledizione che incombe sul paese e che causa il degrado umano, sociale e culturale... Quella maledizione che ritengo sia la figlia prediletta della secolarizzazione feudale che il vento del nord tramanda a Toritto dai Normanni in poi. Ma ci sono pure molti esperti saputelli che fingono di ignorarla, perché evidentemente per loro risulta tutt’altro che una maledizione.

A quanto pare, insomma, questi esperti si sono abituati a trarre benefici dai squilibri causati a Toritto da questa maledizione, e da cui si ingrassano come maialini. Non a caso dai paesi limitrofi i torittesi vengono definiti “i mangiaghiandde”...

Ma andiamo per gradi, cerchiamo di mettere all’indice la maledizione in oggetto, in modo da individuare sia quei cittadini che pur informati di dati storici non hanno mai fatto il punto della situazione sia gli esperti saputelli con la pancia piena .

  Ebbene, sino al III secolo a.c. la Puglia con la Magna Grecia, aveva raggiunto un modello di sviluppo Urbano e Rurale senza precedenti. Per esempio la produzione agricola, pastorale e artigianale non aveva paragoni nel resto dell’Europa. Tant’è che all’arrivo dei Romani, il modello di sviluppo che sarà esportato nel resto d’Italia e in Europa, fu appunto il Modello Pugliese dotato di ogni bendiddio. Bisogna pure dire che fu grazie a questo modello socioeconomico politico e culturale se Roma Repubblicana diventò in seguito la colonizzatrice non solo dell’Europa ma  anche nell’oriente. Roma diventò cosi, un FARO di civiltà politico, culturale e socioeconomico, in seguito però si spense con il sopravvento dell’opulento Impero.. Sino alla fine del primo millennio della civiltà Greco-Romana, prodotta dalle virtù municipali si perse ogni traccia, tranne che riemergere in seguito qui e là, sino a quando la Rivoluzione Francese farà della Repubblica un modello universale..

Ma come si persero le tracce delle virtù municipali di Roma Repubblicana?

Perché l’opulenta aristocrazia di Roma Imperiale, logorò mano in mano le virtù municipali che resero Universale Roma, per dirla papale papale: il logorio del benessere, o il logorio del potere che picchia la testa.

Castello di Toritto

Angolo Nord-ovest

  Pertanto dalla catastrofe imperiale (IV s)  sino alla fine del millennio, tranne la Puglia tutta la penisola venne occupata barbaramente da diverse tribù guerresche del Nord Europa.. Le quali una dopo l’altra, spazzeranno via l’ordine politico, socioeconomico e militare repubblicano, per imporre il nuovo ordine: il Feudalesimo. 

Dai Vandali ai Visigoti, dai Longobardi, ai Franchi e per finire ai Normanni.  Tra questi i Franchi e Normanni non furono veri e propri invasori, in quanto furono invitati in Italia dal Vescovo di Roma a difendere la Chiesa, la casa di Pietro. Solo che i Franchi, dopo un certo periodo si ritirarono nei confini della attuale Francia., mentre i Normanni sempre spinti dal Papa-Re riuscirono penetrare e stabilizzarsi definitivamente in Puglia e a colonizzarla. Infatti solo i Normanni, riuscirono a impiantare in Puglia il feudalesimo, di cui ancora oggi non si scrolla di dosso.

I Normanni dall’XI secolo in poi, se con una mano aiutarono la Chiesa di Roma, con l’altra si impossessarono della Puglia, compreso Toritto, e si affermerà quindi definitivamente la maledizione feudale. 

Ma quali sono i segni della maledizione feudale lasciata dai Normanni a Toritto?

 

SI ACCETTANO ORDINAZIONI

EQUILIBRIUM@EUROMEDI.IT

  Secondo il giudizio storico il CASTELLO  e l’omonima TORRE NORMANNA costruita dagli stessi, non solo a Toritto ma  in tutti i paesi della Puglia. In effetti sino allora nello sviluppo agricolo e urbano della Puglia, non si riscontrano tutti i fortilizi costruiti dall’XI secolo in poi su Templi Greci, dalle varie monarchie europee che furono  chiamate di volta in volta dall’aristocrazia della curia romana.

È all’interno dei Castelli che i feudatari, susseguiti sino all’eliminazione del sistema feudale il 1806, hanno fatto il bello e il cattivo tempo sui cittadini, tanto da ridurli  in  “popolo di formiche o in popolo bue”.

È all’interno dei Castelli che finiva poi tutto il bendiddio prodotto nel territorio pugliese. È all’interno dei castelli che il popolo di formiche trasportava il frutto del proprio lavoro silenziosamente, instancabilmente.

   Dall’interno dei Castelli, poi, l’aristocrazia feudale,  esportavano quel bendiddio verso il nord,  mantenendo nel sottosviluppo la nostra Puglia. No è dovuto a questa maledizione feudale se oggi, continua il solito tran tran?

E cioè che alcuni Massari,  continuando a mantenere da un lato Toritto e la Puglia  nel sottosviluppo, dall’altro espropriano il nostro Bendiddio. Ecco come dai squilibri dettati dalla maledizione feudale s’ingrassano come MANGIAGHIANDE I SAPUTELLI ESPERTI LOCALI ...

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DEDICATO A PANTANI:

LO SPORT AL SERVIZIO DELL'UOMO NON  IL CONTRARIO,

cioè quanto sta avvenendo da un ventennio con il doping selvaggio.

 

Non è a causa dei forti interessi che gravitano intorno al mondo sportivo, se è diventato impossibile permettere  ai giovani che si dedicano alla vita sportiva, la crescita

 equilibrata della personalità?  (pg.3)

Mi riferisco alle tre aree di crescita nella personalità: agonistica, sociale e intellettuale, di cui quella agonistica da oltre un trentennio ha preso il sopravvento.

Penso che siano in molti, diversamente da quello che dicono i Sofisti dello sport nei Salotti televisivi, a credere che  da oltre un ventennio, a sballare i giovani campioni, sia l'accanimento del Marketing pubblicitario dei Mass media..., l'accanimento delle speculazioni delle multinazionale del farmaco, e l'accanimento del narco-traffico…

 Forti interessi che aggrediscono i giovani, a tal punto che, impedendo la crescita equilibrata delle tre aree della personalità, quando raggiungono il successo nelle discipline sportive, finiscono per diventare "GIGANTI CON I PIEDI D‘ARGILLA” .

 Sembrerà un tragico gioco di parole,  data la vicenda, ma molti giovani finiscono per impantanarsi nel pantano

delle sabbie mobili del successo.…

   E poiché non si esclude che nella tragedia di Pantani possa esserci stato l’accanimento dei suddetti interessi forti, a differenza dei suddetti Sofisti, ritengo che sia tutt'altro che insensato la volontà della Procura di fare luce, nel tentativo di riportare lo SPORT nell'alveo di quel servizio per la crescita umana e civile dell'Uomo, non solo mezzo per una serie di forti interessi annessi e connessi al mondo sportivo..

            Credo pure che la suddetta volontà, emerga anche da alcune interviste rilasciate da Pantani, quando affermava che "la legge non è uguale per tutti".   E quindi più che calare un velo di tristezza e silenzio sulla controversa storia dell’indimenticabile Pantani e di altre vittime meno note, auspico che la Magistratura, possa liberare lo sport dall'accanimento di interessi forti, allo scopo di riportare equilibrium nel rapporto tra Uomo e lo Sport, come il testamento spirituale del Pirata…     Meonio

Pubblicato sul Forum di Repubblica.it

Il circolo Revival Equilibrium di Toritto

 

Pubblicato sul Forum di Repubblica.it



 

 

 

 

 

 

 

 

Invito alla cittadinanza di Toritto a presentare alle Elezioni amministrative del 12 e 13 Giugno

una Lista Giovane, con “Italia dei Valori(lista Di Pietro”), come laboratorio culturale per la formazione dei futuri amministratori della nostra città.

7° Proclama esorta-TORI-o

Giochiamo  pure noi la partita, iniziamo a fare gioco!  Evitando l’ennesima beffa potremo far diventare la Politica di Toritto, come il gioco Calcio, una VEDETTA REGIONALE...

 

 

o figli del CAF

Oh prodi, mentre in Italia la Società Civile si mobilita contro il Polo  Liberticida per il massacro della libertà Politica e Socio-economica,  a Toritto i soliti politicanti con la pancia piena  per tenersi  le REDINI DEL CARRO Comunale hanno iniziato a fare il vecchio gioco elettorale. (Gioco che non dobbiamo più permettere!)

Infatti, mentre i Leader Nazionali, hanno fatto quadrato contro la stravolgente e strafottente precarietà indotta dal consumismo globale, i ZOMPAFOSSI locali continuano la MELINA per avere loro le redini del gioco, incuranti se il paese è ormai una città dolente a causa del degrado  urbano, sociale e culturale

 Ma perché i SGAMBETTA-BOVI locali fanno la melina?

  Perché i figli della Gobba sono marpioni nel comporre liste abbaglianti, diversamente dalla Società Civile che in passato è stata volutamente allontanata dalla partecipazione della vita politica con una serie di pregiudizi: “No! Non è per te! Devi essere esperto! Bisogna essere diplomatico o delinquente, la Politica è sporca” e tanti altri fottuti sgambetti...

Insomma una serie di fottuti sgambetti con i quali in passato hanno gabbato quella Società Civile che intende avviare un nuovo gioco politico, per sottrarre la Politica dal MERCIMOIO in cui è stata relegata all’indomani di Mani Pulite dal Marketing televisivo ..

Pertanto se continueremo a farci ingannarci, i vecchi marpioni una volta che si riprendono le redini del Consiglio Comunale, loro continueranno a realizzare i propri loschi fini, e il mondo giovanile continuerà a rivolgersi o SACRAMENTO come la vigilia di Natale.

            In pratica, se nella prima elezione comunale del terzo millennio, non cominceremo a dettare un nuovo gioco, quei figli della gobba, nonostante si siano arricchiti da demo-cristiani alla “Scus d’Crist”, continueranno a fare il loro gioco con la cinica sfacciataggine di sempre, perché è ormai risaputo che impostano l’egemonia politica ed economica sulla precarietà, sul degrado socioeconomico e culturale.

Spetta quindi a noi, far cambiare rotta all’agire politico, se vogliamo sottrarre il paese dalla precarietà e le nostre famiglie dai salti mortali nella spesa quotidiana...

  Pertanto, l’Italia dei Valori, Girotondi, Social Forum e Equilibrium  proclamando lo stato esortatorio,  invita il mondo giovanile a fare parte della Lista di alternativa democratica e la cittadinanza a sostenerla.

   Infine, poiché si da per scontato che le Liste composte dai SGAMBETTABOVI e parentele, intendono fare il vecchio gioco, l’unica alternativa democratica siamo  noi, i Giovani dell’Italia dei Valori;  la sola che possa  “dipietrificare” la politica di Toritto e rilanciarla, come il Calcio

di Toritto, a vedette Provinciale e Regionale...

Gli incontri si terranno nel Circolo Equilibrium Piazza Castello 42

Toritto 20 Febbraio 004    (dalle ore 19,00  martedì, giovedì e sabato).

IL Comitato: Italia dei Valori, Social Forum, Girotondi e Equilibrium