Eurogiugno 2003

a)      Raccolta delle firme per commemorare la Memoria di Don Pierino Dattoli e

        Don Salvatore Dinnocenzo

b)      Lettera alla Gazzetta del Mezzogiorno riguardo all’Editoriale del Direttore:

        “i pomodori in faccia al Sud”.

c)      Lettera alla Gazzetta sulla fuga dei Cervelli dal Sud e la quiescènza delle scorie di

       cervelli che rimangono… nonché dei malfattori(i globalist) che ne abusano in Loco.

 

 

 

 

A)         Raccolta delle firme per commemorare la Memoria di Don Pierino Dattoli e  Don Salvatore Dinnocenzo

 

equilibrium@euromedi.it;

 

Nel mese di Giugno il Circolo Equilibrium  ha cominciato a raccogliere

-per il Comitato per la Pace secondo la Carta delle Nazioni Unite-

le sottoscrizioni per far denominare dall’attuale amministrazione comunale

una via del paese o la denominazione del nuovo parco giochi nel cortile del palazzo Stella  alla memoria di Don Pierino Dattoli e Don Salvatore D’Inocenzo.

 

 

 

Durante il mese di Giugno sono stati oltre 500 i sottoscrittori dell’iniziativa, che dopo il fermo del periodo estivo riprenderà nella stagione autunnale. Durante la raccolta delle firme, a cui hanno collaborato diversi esercenti pubblici, ai sottoscrittori prima della firma nell’apposito foglio veniva consegnato un piccolo volantino che tracciava in breve alcuni aspetti della vita dei compianti. Volantino che presentiamo qui per chi vorrà comunicarci per Email la propria sottoscrizione.

A Presto il Comitato consegnerà le richieste dei suddetti sottoscrittori con la speranza che l’Amministrazione comunale possa quanto prima e nella sua autonomia mettere in atto la richiesta e  denominare il corso o altra strada urbana e il neo parco giochi alle due illuminanti personalità. In modo tale che i posteri possano fare memoria nel futuro.

Giugno 2003

 

Il Comitato per la Pace secondo la carta dell’Onu.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b)  Lettera alla Gazzetta del Mezzogiorno riguardo all’Editoriale del Direttore:

        “i pomodori in faccia al Sud”.

Le scorie Nucleari e i Cervelli del Sud

Genti.mo direttore.

A proposito di “pomodori in faccia alla Puglia” (l’editoriale di domenica 18 maggio) che spero contribuisca a dare uno scossone per far fuoriuscire dalla secolare logica dello sfruttamento il bendiddio che abbiamo in Puglia, desidererei se lo permette collegarmi con una postilla.

Ebbene, leggendo il Suo articolo (cosa che ormai nella “civiltà dell’immagine” fanno solo pochi, mi ha) ho ricordato quanto emerse in un Convegno tenutosi nella aula consiliare di Toritto il 16 Maggio, nel quale oltre al tentativo di rilanciare la mandorla torittese si è parlato  anche della fuga dell’olio, come nel suddetto editoriale.

 

Il Globalist

 

Infatti, nel convegno emerse che Anche a Toritto continua a dileguarsi l’olio d’oliva con le autocisterne, come figlio di nessuno verso quelle regioni che hanno  l’egemonia pubblicitaria con le reti televisive nell’intero territorio nazionale e multinazionale. E come l’olio e le mandorle vengono risucchiati dal globale anche altri bendiddio come il risparmio  e  i Cervelli buoni(1*). Tutto ciò è emerso mentre veniva affermata, dalle relazioni dei consulenti del P.I.T n° 4 “area della Murgia, l’elaborazione della proposta di programma: l’opportunità per lo sviluppo delle imprese locali nei settori dell’Agricoltura, industria, dell’artigianato e dei servizi del Progetto Integrato Territoriale; sostenuto con fondi della comunità europea per rilanciare la produzione locale.

(In conclusione quello che vorrei dire è che benché non mancano aree in cui la sinergia intersettoriale di valenti operatori, dalla produzione alla trasformazione e dal commercio sino ai  servizi, cominciano a sottrarre le nostre delizie dall’abuso dell’atavica colonizzazione della Puglia. E benché ci fosse tra gli astanti un certo pessimismo verso chi nello scorso cinquantennio su tali squilibri ci marciava),

O sperato anch’io  quanto si auspicava, credo, il suo editoriale: la necessaria sinergia intersettoriale, per non continuare a prendere in faccia soli piccioli di euro in cambio del nostro bendiddio, avente non a caso impresso su di un lato Castello del Monte, ma soprattutto a non farci sottrarre i cervelli migliori come avviene anche con lo sport calcio. Solo che in realtà quello che viene scritto, molti dovrebbero gridarlo a faccia a faccia, nonostante al faccia a faccia oggi sia di moda il “porta a porta”, con il quale molto spesso il tema della guerra tra Corpi d’Armata e Corpi Armati (kamikaze) mette in penombra questa tematica.  Solo che ciò viene scritto, bisognerà anche gridarlo in faccia a chi non vuole ascoltare                  Distinti Saluti

Lunedì 19 Maggio 2003-05-19                   Antonio Bartolomeo

Circolo Revival Equilibrium di Toritto

Risposta del Direttore Lino Patruno

Caro signor Antonio , il giornale ci prova, perché fra i suoi compiti c’è il tentativo di risvegliare energie, di lavorare alla crescita comune. E il Sud non va da nessuna parte svendendo quanto ha di meglio. Poi, se ci dobbiamo tenere i pomodori (marci in casa), che sia: ma perlomeno non potremo fare finta di non saperlo.

 

1* Cervelli buoni: mi riferisco a quei cittadini che hanno preso il volo e a cui non sono riusciti a evirare i pallini, per soggiogarli al carro trionfale delle elezioni della nomenclatura dei globalist in Loco

 

 

 

 

 

 

 

 

C)  lettera alla Gazzetta sulla fuga dei Cervelli dal Sud e la quiescènza delle scorie di cervelli che rimangono…nonché e dei malfattori(i globalist) che gli usano in Loco

Loco-motività sinergica nel Mezzogiorno per non aggiungere al danno la beffa.

 

Gentile Direttore- 

    In riguardo al suo suggestivo e stimolante Editoriale di domenica 15 giugno, “locomotiva beffa del nostro Sud”, mi permetta una postilla suggeritami dal titolo.  Se consideriamo, infatti, gli ultimi avvenimenti, poiché molte cose stanno andando per il rovescio, come l’oscuramento del Corridorio 8 dal Mezzogiorno verso i Balcani per favorire il Corridopio 5 fra il Nord e l’Europa del Est,  alla Puglia oltre al danno sta per aggiungersi la beffa. Non si può continuare è continuare ad assistere alla spoliazione del ruolo fondamentale che compete alla Puglia tra i popoli euromediterranei. È tutt’altro che meraviglia la consapevolezza che tutti pur sapendo a mena dito che: “chi maneggia festeggia”, “chi sparte prende la miglior parte”, una minoranza continuano nella sterile e ottusa contrapposizione campanilistica, con la quale “tra i litiganti il terzo gode(il Nord)”. In Puglia, infatti, anche durante la breve parentesi in cui nella scena politica lumeggiava la statura morale e intellettuale di Aldo Moro, la stessa contrapposizione sviluppò effetti contrari: con gli aiuti che giungevano a pioggia con gli Interventi Straordinari per il Mezzogiorno anziché realizzare quelle infrastrutture che oggi lamentiamo per scrollarci di dosso la secolare cultura feudale fece tutt’altro. E quindi dopo un millennio di  colonizzazione feudale, è subentrato il feudalesimo virtuale delle tivù, attraverso cui fanno credere che il Sud senza il Nord non vada da nessuna parte, cioè puntare sul nord che traini il Sud. 

 

Il leccabush

 

Gli effetti dell’attuale feudalesimo Virtuale, mi ricorda la colonizzazione spagnola nel Regno delle due Sicilie, durante la quale, mentre la scoperta dell’America trasferiva i traffici dal mediterraneo all’atlantico, la Puglia diventò la periferia della periferia della periferia). È stata tonificante l’iniezione ottimista del suo editoriale, e cioè che la Puglia abbia sufficienti energie per non continuare a svolgere un ruolo periferico e da sudista. Ma nella realtà, quelle speranze nutrite nel primo trentennio Repubblicano, quando la Puglia era rappresentata degnamente in Politica e nel Sindacato (Moro, Di Vittorio), richiedono però una grande "Loco-motivazione sinergica" di fronte alle soverchianti voci in capitolo nel Governo e del Monopolio dei media, cresciuto a dismisura con Legge Mammi.

     Un soverchiante monopolio che è la vera beffa per la Puglia, perché ostacola la necessaria competitività imprenditoriale, economica, politica, economica e lo stesso nel mondo del calcio. Riscontrabile nel conclamato tifo calcistico dei Sudisti(1*) verso i Club Nordici, cioè quelli che si contendono i Campionati Europei con campioni anche della nostra Regione.  Se le energie sane della Puglia fossero più loco-motivate anzicchè global-motivate le Feste calcistiche sarebbero per i colori solari, Bianco-rosso e Bianco–celeste, piuttosto che  per i neri colori nordici.   

20. 6. 2003         Meditate oh Prodi

Antonio Bartolomeo     Circolo Equilibrium di Toritto          www.euromedi.it

1*) Il Sudista, è il calcio-sclerotico che suda facendo il tifo per i club nordici.