A)   Il Carnevale di Toritto

Senza slancio collegiale risulterà come il sogno di Pierino Ricottina

 

B)   Una Maschera ciclopica tutt’altro che insolita.

Tre occhi e tre facce sotto il cappello d’america

C)   Intervista alle Scuole sul tema della PACE.

Per non aver esposto la bandiera di Pace

D)   Intervista il leader libico Gheddafi,

sulla irreversibile questione Irachena.

E)   Le guerre che si sottacciono.

  Aspettando la Guerra Celeste elenchiamo quelle terrestri.

 

 

 

Il Carnevale di Toritto

Senza uno slancio collegiale risulterà solo  il  sogno di Pierino Ricottina

 

      La prima domenica della Quaresima è terminata la quarta edizione del Carnevale di Toritto. Nonostante una settimana di ritardo a causa della pioggia, l’edizione 2003 si è chiusa sotto un buon auspicio.  La serata conclusiva, infatti, poiché si è aggiunto nella sfilata per le vie cittadine il Carro vincitore dell’edizione del Carnevale Grumese 2003, è stata ventilata la proposta di Gemellaggio dei Carnevali.

 Indubbiamente da una tale contaminazione di esperienza le future manifestazioni non potranno che conseguire sia un arricchimento culturale sia una esplosione di simpatia da parte di tutta la provincia. Come ho potuto notare la differenza qualitativa, sfilando personalmente nella serata conclusiva di Toritto, con la presenza del Carro vincitore del Carnevale Grumese:  Nave Pirata con Cannone Spara coriandoli;

  cosi ho potuto costatarlo sfilando il martedì grasso nel Carnevale Grumese accanto a gruppi mascherati torittesi.

   Infatti, nella sfilata di Toritto, con il Carro della Nave Pirata,  quello del Flauto Magico e altri si è potuto vivere una esperienza carnevalesca simile a quella di Putignano e Viareggio.

 Per cui è auspicabile che in futuro tra le due gare carnevalesche ci possa essere un Gemellaggio.

   Da parte dei Grumesi penso che la presenza del Carro, prova che un passo avanti sia stato già fatto. Nutro molte remore, invece,  non verso i torittesi ma del “ nobile ceto dei bovari locali”, che alimentano l’aspetto deleterio dei capricci campanilistici per interessi economici e politici.  E poiché, come si dice “il secchio è arrivato alle pietre”, voglio sperare che diventino più collegiali e la smettano di trincerarsi dietro pregiudizi nefasti, a trarsi la “calza” dicendo: la mia mandorla è migliore; il mio Carnevale è più stimato.. Tanto è risaputo che: U Scarafone è semb’buon a mamma soa.      

   

 

Tre occhi e tre facce sotto il cappello d’america

Una Maschera ciclopica tutt’altro che insolita.

 

    La maschera “uno e trino” con cui ho sfilato nel Carnevale di Bitetto, Grumo e Toritto è stata

considerata, da alcuni, inopportunamente insolita. Mentre 200 mila militari si ammassano ai confini dell’Irak, pronti per invaderlo dopo  il bombardamento a tappeto per catturare e  strascinare il corpo del terribile nemico americano, come fece Achille con Ettore, io la ritengo invece tutt’altro che insolita..

    Tutt’altro che insolita, ripeto, mentre i manipolatori televisivi e la stampa di mezzo mondo pubblicizzano l’Ultimatum di una Guerra celeste. Una guerra che potrebbe radere di nuovo al suolo Bagdad, l’antica Babilonia distrutta secondo il volere divino diversi millenni scorsi. Cosi racconta la Bibbia, il testamento ebraico la distruzione di Sodoma e Gomorra.

    Sembra, infatti, che ancora una volta il volere di vino si accanisce contro Bagdad, cioè il volere di chi viene eletto “democraticamente” e siede come ognuno di noi nei gabinetti: Bush, Blair, Aznar e leccabush.

   Altro che insolita la satanica maschera del Ciclope armato di tutto punto, mentre Papa Giovanni Paolo II, ripete con fervore che la Pace è possibile, la Guerra non è ovvia...

  Ecco dei motivi, per cui, la maschera di un militare USA ARMY la ritenevo azzeccata.   Tratteremo nell’opuscolo a parte altri innumerevoli significati sia della Maschera, sia dello slogan scritto sul cartello:

  Non Faccio l’Amore, sono

votato solo per fare Guerra. 

    Il contrario del motto dei Figli dei Fiori, il movimento pacifista americano anni sessanta contro la Guerra in Vietnam: Faccio l’Amore non la Guerra.       Antonio Bartolomeo

 

Intervista alle Scuole di Toritto sul tema della PACE.

 

  Dopo non aver visto sventolare sugli Edifici Scolastici di Toritto nessuna bandiera della pace, mentre nei Paesi della Provincia sventola insieme a quella Europea e Italiana. Una iniziativa civile che nonostante stia a cuore di Papa Giovanni Paolo II, ha scatenato proteste da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.

Mai, mai, mai più la guerra!

Abbiamo chiesto a Docenti e Presidi delle scuole di Toritto perché non hanno aderito a questa iniziativa contro la guerra?

   Noi, a differenza di quanto viene pubblicizzato dalle Televisioni, se non abbiamo voluto esporre la bandiera contro la guerra, non n’é per paura di ritorsioni verso gli alunni da parte dei Terroristi, visto la moltitudine di extracomunitari che girano in Italia, né da parte degli americani. Abbiamo voluto solo assecondare la  volontà dei vertici del Ministero della Pubblica Distruzione, e, quindi, di sua eminenza il divo di Arcore. Ai quali va la nostra ceka osservanza, in quanto si stanno dimostrando sensibili e rispettosi dei bisogni dei Presidi e del Corpo docenti. Insomma, perché ci lasciano fare tutto quello che vogliamo sia con i Fondi Scolastici sia con i nostri alunni.

Che vorreste dire che il Ministro verso  Presidi e Docenti delle Scuole dove sventola la Bandiera della Pace, non sia cosi accondiscendente e rispettoso?

Noi non conosciamo le relazioni che corrono tra loro, non escludiamo però che si possa trattare  della solita miopia o ingratitudine umana. Una cosa è certa, noi per questa goliardia di pace, non vogliamo correre il rischio di ridurci a mangiare solo fichi secchi, ma soprattutto perché  non vogliamo pregiudicare la reputazione della Qualità di Formazione della nostra scuola. Ricordiamo al proposito, che i nostri studenti, per il loro grado di formazione etico, estetico e intellettuale oggi sono alla guida di importanti enti privati e pubblici dal Comune al Parlamento. In quelle Scuole, invece, si forgiano solo manovalanze.  Pertanto non vogliamo compromettere il nostro futuro e quello dei nostri figli per esporre la bandiera dell’arcobaleno.      -il Signor Meo-

 

Intervista il leader libico Gheddafi,

sulla irreversibile questione Irachena.

 

Gheddafi, il leader libico parla da saggio e ammonisce: Saddam ormai è nudo, la Guerra in Irak potrebbe fare di Bin Laden un Eroe Mondiale, come nel Risorgimento Italiano lo fu G. Mazzini (pg.2)

E' ancora possibile fermare la guerra?

    Come impedirla? Il progetto di Bush contro l'Iraq sembra essere per lui una questione di vita o di morte. Una questione irrazionale, surreale che impone una domanda senza risposta: qual è il potere supremo che dà a Bush il diritto di fare la guerra a tutti i costi?».

    Non sarebbe meglio che Saddam ubbidisse alle risoluzioni Onu senza opporsi?

«Saddam ha fatto tutto quello che gli si chiedeva. Non ha altro da dare. Cosa vogliono ancora gli americani? Che Saddam si spogli nudo?

Ha un consiglio per fermare Bush?

«Bush non sente ragioni. Ma sono convinto che gli Stati Uniti vadano verso la loro rovina. Ma non durerà. Bush dovrebbe ricordarsi cosa successe a Hitler dopo i primi successi! Nel 1939, prese il controllo dell'Europa senza incontrare opposizione. Con la Polonia, Olanda e Belgio, fu una passeggiata militare. La Francia, cadde pure come un frutto maturo, furono a due passi da impossessarsi di Mosca, eppure, nel 1945, Hitler fu sconfitto. Noi arabi abbiamo un proverbio: "Chi comincia col ridere molto finisce sempre col piangere molto". Come i Tedeschi anche gli americani rischiano di andare incontro a un disastro».

A sentir lei, gli americani non avranno difficoltà a radere al suolo l'Iraq, solo che nel dopo guerra cominceranno i problemi?

«La vittoria sarà facile. Gli americani hanno armi per distruggere l’intero pianeta, per doversi preoccupare seriamente. La vittoria sarà soltanto provvisoria, perché farà nascere la resistenza ovunque. Non solo in Iraq  e l’Oriente. Le conseguenze si faranno sentire in Europa e nel mondo intero. Il terrorismo rischia di diventare un flagello generale».

Lei quindi non si augura la Guerra?

Ma certamente. Se Bush dovesse suonare la carica, dopo bisognerà aspettarsi il peggio.

La guerra serve solo gli interessi di Bin Laden. In molti paesi Arabi passa già per un eroe della resistenza, domani potrebbe esserlo a livello mondiale.  

Il ns corrispondente dall’estero-

   Nell’intervista del leader libico abbiamo apprezzato  il confronto tra il presente e la  vicenda della Prima Guerra Mondiale. Quando la voce biblica non era rappresentata da Bush ma da Hitler. Il fattore nuovo oggi è la Spagna, come mai allora il Gaudillo si astenne, mentre Aznar fa il leccaBush?

Basterebbe, infatti, che Aznar si astenga, per neutralizzare l’anticiclone delle Azzorre ovvero evitare la guerra celeste.

16 Marzo 2003      -il signor Meo-

 

 

 Le guerre che si sottacciono.

Aspettando la Guerra Celeste elenco quelle terreste

 

Elenco delle Guerre in corso sulla Terra, Africa, Asia America e Vecchio Continente

Congo-: una guerra civile che coinvolge Ruanda,   Namidia, Zimbabwe, 3 milioni di Morti.     

Angola– Guerra civile dal 75, per le miniere di diamanti e il petrolio. Un milione di morti

Nepal-  Conflitto, da 96 tra repubblicani e monarchia. Guerriglia urbana, 1800 morti.

Nigeria– odi tribali e religiosi sono esplosi nel 2000 con massacri tra musulmani e cristiani.

Sudan– Guerra civile tra musulmani e i cristiani  per il petrolio, un milione e mezzo di morti.     Senegal– Guerra di Indipendenza, con migliaia di morti e atrocità civili..

Costa d’Avorio- Da Settembre del 2002 violenti combattimenti nella capitale, ministri uccisi e metà del paese sotto il controllo militare                                      

 Algeria–  Dopo la vittoria elettorale del partito islamico il 1992, è il successivo Golpe Militar, si contano 100 mila morti.

Uganda– Il Nord del Paese dal 1980 teatro di un conflitto tra il governo e gruppi di opposizione appoggiati dal Sudan. Diecimila Morti.

Eritrea e Etiopia– Dopo 30 anni di guerra e 40 mila morti, anche durante la tregua-

Liberia– Dal 2002 guerra di liberazione dal regime del dittatore Taylor, 250 mila morti.

Sierra Leone– dal 1991 si combatte per il controllo delle miniere di diamanti. 30 mila mutilati e 100 mila morti-

 Burundi– dal 1962 guerra tribale tra Hutu e Tutsi, 800 mila morti

Filippine– dal 1971 il Sud del paeseè in guerra con il governo di Manila 150 mila morti.

Acen (Nord Sumatra)- Guerra per l’indipendenza dall’indonesia 50 mila morti.

Colombia– Da 38 anni il governo si difende dagli attacchi della Guerriglia dei Farc non stimati morti e massacri da ambo le parti.

India Pakistan– In Guerra per il controllo del KashmirSRI

Cecenia– dal  1991 Guerra con la Russia, per il petrolio e il gas. 100 mila m.ti.

Georgia– dopo l’indipendenza  una guerra interna ha gia prodotto centinaia di morti

Lanka– I Tamil del Nord vogliono separarsi, 70 mila morti e milioni di profughi.

Kurdistan– trenta milioni senza uno Stato divisi in Irak, Turchia e Iran, 150 mila m.ti

Afganistan– dopo l’espulsione dei Talebani, l’alleanza del Nord Governa ma la Guerra non continua. Ci sono i Soldati dell’ONU.

Macedonia– Dal 2001 vede scontri tra il Governo UCK filo-albanesi che vuole l’annessione di alcune zone del Kosovo.

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    La redazione si auspica che dopo l’assassinio del Presidente a Belgrado la crisi Serba, non si trasformi in un’altra incivile guerra per il controllo politico economico.       Meonio